In breve: Imparare a posizionare lo strumento sul punto di misura e leggere le grandezze topografiche con precisione.
Cosa significa mettere in stazione
Mettere in stazione vuol dire posizionare lo strumento topografico sopra un punto preciso del terreno. Lo strumento deve stare fermo, orizzontale e centrato sul punto scelto.
Questa operazione è il primo passo di ogni rilievo. Senza una buona messa in stazione, le misure successive non sono affidabili. È come costruire una casa: serve una base solida.
Lo strumento più usato è il teodolite o la stazione totale. Entrambi vengono montati su un treppiede stabile.
Come si esegue la messa in stazione
La messa in stazione richiede tre operazioni principali. Si svolgono sempre nello stesso ordine, con attenzione.
Prima si apre il treppiede sopra il punto a terra. Le gambe devono essere ben piantate nel suolo. Il piano superiore deve risultare circa orizzontale.
Poi si fissa lo strumento sul treppiede con la vite di collegamento. A questo punto si esegue il centramento. Si guarda nel piombino ottico o laser e si sposta lo strumento sopra il punto.
Infine si fa la livellazione. Si usano le tre viti calanti per portare la bolla sferica e quella torica in posizione centrale. Lo strumento risulta così perfettamente orizzontale.
Dopo queste fasi si possono leggere le grandezze topografiche: angoli orizzontali, angoli verticali e distanze.
Esempi pratici
Immagina di dover misurare i confini di un terreno agricolo. Il tecnico mette il treppiede sopra un picchetto. Centra lo strumento usando il piombino laser, che proietta un punto rosso a terra.
Un altro esempio è il rilievo di una strada. Lo strumento viene messo in stazione su un punto noto. Da lì si leggono gli angoli verso altri punti del tracciato.
In cantiere, prima di iniziare gli scavi, si mette in stazione la livella per controllare le quote. Questo evita errori di altezza nelle fondazioni.
Parole difficili
- Teodolite: strumento ottico che misura angoli orizzontali e verticali.
- Treppiede: supporto a tre gambe che sostiene lo strumento topografico.
- Piombino ottico: dispositivo che permette di centrare lo strumento sul punto a terra.
- Viti calanti: tre viti che servono a rendere orizzontale lo strumento.
- Bolla torica: livella a forma allungata usata per la livellazione fine.
- Grandezze topografiche: angoli e distanze misurati durante un rilievo.
Riferimenti
- Norma: Riordino degli istituti tecnici
- Obiettivo formativo coperto: ob.tecnico-costruzioni-ambiente-territorio.topografia-e-costruzioni.cl3.strumento-topografico.01