Il calcolo vettoriale e il punto di applicazione della risultante — scheda

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In breve: Un vettore ha direzione, verso e modulo. Quando più vettori agiscono insieme, possiamo trovarne uno solo che li sostituisce: la risultante.

Cosa è un vettore

Un vettore è una freccia che indica una grandezza con direzione e verso. Lo usiamo per rappresentare forze, spostamenti o velocità.

Pensa a quando spingi un carrello. La spinta ha un'intensità, una direzione e un verso. Tutte queste informazioni stanno in un solo vettore.

Ogni vettore ha anche un punto di applicazione. È il punto da cui parte la freccia, cioè dove la forza agisce davvero.

Come si sommano i vettori

Sommare vettori non è come sommare numeri. Bisogna tenere conto della direzione.

Se due forze tirano nello stesso verso, si sommano i moduli. Se tirano in versi opposti, si sottraggono.

Quando le direzioni sono diverse, si usa la regola del parallelogramma. Si disegnano i due vettori dallo stesso punto. Poi si completa il parallelogramma. La diagonale è la risultante.

Esiste anche la regola del poligono. Si mette ogni vettore dopo l'altro, testa-coda. La risultante unisce il primo punto all'ultimo.

Il punto di applicazione della risultante

Quando i vettori hanno punti di applicazione diversi, dobbiamo capire dove agisce la risultante.

Per due forze parallele e concordi, il punto di applicazione sta sulla retta che unisce i due punti. Si trova più vicino alla forza maggiore.

Vale una proporzione: il prodotto di ogni forza per la sua distanza dal punto deve essere uguale. Questa idea richiama la legge della leva.

Per forze concorrenti, invece, le rette di azione si incontrano in un punto. La risultante si applica in quel punto di incontro.

Esempi pratici

Esempio 1. Due ragazzi spingono una cassa nella stessa direzione. Uno spinge con 30 N, l'altro con 50 N. La risultante è 80 N, nello stesso verso.

Esempio 2. Una barca va a 4 m/s verso nord. La corrente la spinge a 3 m/s verso est. La risultante si trova con il parallelogramma e misura 5 m/s.

Esempio 3. Su una trave appoggiata, due pesi paralleli agiscono in punti diversi. Il punto di applicazione della risultante divide la trave in parti inversamente proporzionali ai pesi.

Parole difficili

Riferimenti

Fonte

Scheda didattica verificata sull'obiettivo ob.tecnico-costruzioni-ambiente-territorio.complementi-di-matematica.cl3.calcolo-vettoriale.01 — Riordino degli istituti tecnici. Verificata il 2026-06-04 sulla norma di riferimento.

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