In breve: Dante è il poeta italiano più importante. Ha scritto la Divina Commedia, un lungo poema sul viaggio nell'aldilà.
Chi era Dante
Dante Alighieri nasce a Firenze nel 1265. Vive in un'epoca di forti scontri politici tra famiglie rivali. Nel 1302 viene mandato in esilio dalla sua città. Non potrà più tornare a Firenze fino alla morte. Muore a Ravenna nel 1321.
Per capire il suo dolore, pensa a un calciatore costretto a lasciare la sua squadra del cuore per sempre. Dante ama Firenze, ma deve viverla solo nei ricordi.
Che cos'è la Divina Commedia
La Divina Commedia è un lungo poema scritto in versi. Racconta un viaggio immaginario nell'aldilà. Dante è il protagonista e attraversa tre regni:
- Inferno: dove vanno i peccatori.
- Purgatorio: dove le anime si purificano.
- Paradiso: dove vivono i beati.
L'opera è divisa in 100 canti totali. Tre poeti famosi del passato sono guide di Dante. Virgilio lo accompagna nell'Inferno e nel Purgatorio. Beatrice, la donna amata, lo guida in Paradiso.
Come è scritta
Dante usa un tipo di verso chiamato endecasillabo. È un verso di undici sillabe. I versi sono raggruppati a tre a tre (terzine) con rime particolari.
Ecco un esempio famoso, l'inizio dell'Inferno:
«Nel mezzo del cammin di nostra vita / mi ritrovai per una selva oscura, / ché la diritta via era smarrita.»
Dante si è perso in una foresta buia. È una metafora: anche noi a volte ci sentiamo "persi" nella vita.
I temi principali
- La giustizia di Dio: ogni peccatore riceve una pena legata alla sua colpa.
- L'amore che muove il sole e le stelle.
- La politica e i problemi dell'Italia del suo tempo.
- Il viaggio dell'anima verso il bene.
Un personaggio famoso è Paolo e Francesca. Si sono innamorati leggendo un libro. Per questo amore proibito si trovano nell'Inferno.
L'importanza di Dante per l'italiano
Prima di Dante, i libri si scrivevano soprattutto in latino. Dante sceglie il volgare, cioè la lingua parlata dal popolo a Firenze. Così rende la letteratura accessibile a tutti. Per questo è chiamato "padre della lingua italiana". Molte parole che usiamo oggi vengono dalla sua opera.
Riferimenti
Lo studio di Dante è previsto dalle Indicazioni Nazionali per i Licei (D.M. 211/2010). La Divina Commedia si studia di solito tra il terzo e il quinto anno del liceo classico.
Parole difficili
- Poema: lungo racconto scritto in versi.
- Aldilà: il mondo dopo la morte.
- Allegoria: racconto che nasconde un significato più profondo.
- Contrappasso: la pena adatta al peccato commesso in vita.
- Endecasillabo: verso composto da undici sillabe.
- Volgare: la lingua parlata dal popolo, non il latino.