Due filosofi fondamentali dell'età moderna: René Descartes (Cartesio, 1596-1650) e Immanuel Kant (1724-1804). Hanno cambiato per sempre il modo di pensare la conoscenza.
Cartesio — il fondatore della filosofia moderna
La vita e il contesto
Francese, vive nell'epoca di Galileo e della rivoluzione scientifica. Vuole dare alla filosofia la stessa certezza della matematica.
Il cogito
Dubita di tutto sistematicamente (dubbio metodico): dei sensi (possono ingannare), del mondo esterno (potrei sognarlo), persino della matematica (un "genio maligno" potrebbe ingannarmi). Ma una cosa è certa: se dubito, penso; se penso, esisto.
"Cogito ergo sum" (Penso, dunque sono) — la prima certezza assoluta.
La doppia sostanza
Distingue due sostanze:
- Res cogitans (la cosa che pensa): la mente, l'anima.
- Res extensa (la cosa che si estende nello spazio): il corpo, il mondo materiale.
Questo dualismo ha condizionato per secoli la filosofia e la scienza occidentale.
Le opere principali
- Discorso sul metodo (1637): le 4 regole del pensiero corretto.
- Meditazioni metafisiche (1641).
Kant — l'illuminismo critico
La vita e il contesto
Tedesco, vive nell'Illuminismo. Vuole conciliare razionalismo (Cartesio, Spinoza, Leibniz) e empirismo (Locke, Hume): la conoscenza viene dall'esperienza, ma anche dalla mente.
La rivoluzione copernicana
Prima di Kant: la nostra mente si adegua agli oggetti. Dopo Kant: gli oggetti si adeguano alla nostra mente. Conosciamo le cose attraverso le forme che la nostra mente impone (spazio, tempo, causalità).
Le tre Critiche
- Critica della ragion pura (1781): cosa posso sapere? (sul conoscere).
- Critica della ragion pratica (1788): cosa devo fare? (sull'etica).
- Critica del giudizio (1790): cosa posso sperare? (sull'estetica e finalità).
L'imperativo categorico
La massima morale kantiana: "Agisci in modo che la massima della tua volontà possa sempre valere come principio di una legislazione universale". Cioè: agisci come vorresti che tutti agissero.
Fenomeno e noumeno
Conosciamo i fenomeni (le cose come ci appaiono). Non possiamo conoscere il noumeno (la cosa in sé). Posso "pensare" l'esistenza di Dio, dell'anima, della libertà, ma non posso "conoscerli".
Il loro contributo
- Cartesio ha dato alla filosofia il soggetto pensante come fondamento.
- Kant ha limitato i poteri della ragione, mostrando che alcune verità sono al di là di essa.
- Tutta la filosofia successiva (Hegel, Schopenhauer, Heidegger, fenomenologia) dialoga con loro.