In breve: Imparare a osservare capello e cuoio capelluto è il primo passo per scegliere il trattamento giusto.
Perché serve l'analisi
Prima di ogni servizio in salone, dobbiamo capire con chi abbiamo a che fare. Ogni cliente ha capelli diversi. Anche il cuoio capelluto cambia da persona a persona.
L'analisi ci aiuta a evitare errori. Per esempio, una decolorazione su capelli già fragili può causare danni. Conoscere lo stato del capello protegge il cliente e il nostro lavoro.
Come si osserva il capello
L'analisi parte sempre dall'osservazione diretta. Si guarda il capello con attenzione, dalla radice alla punta. Si tocca per sentire la consistenza.
Si valutano alcuni aspetti principali:
- Tipo di capello: liscio, mosso, riccio o crespo.
- Spessore del fusto: sottile, medio o grosso.
- Densità: quanti capelli ci sono sulla testa.
- Porosità: quanto il capello assorbe acqua e prodotti.
- Elasticità: quanto si allunga senza spezzarsi.
Si controlla anche se le punte sono integre o sfibrate. Un capello sano riflette la luce. Un capello rovinato appare opaco e ruvido.
Come si osserva il cuoio capelluto
Il cuoio capelluto si esamina spostando le ciocche con un pettine. Si guarda il colore della pelle. Si cercano segni di desquamazione, rossore o eccesso di sebo.
Si chiede al cliente se sente prurito o tensione. Queste informazioni guidano la scelta del prodotto. Un cuoio capelluto sensibile non tollera trattamenti aggressivi.
Esempi pratici in salone
Esempio 1: arriva una cliente con capelli lunghi e biondi. Toccandoli sentiamo le punte secche. L'analisi suggerisce un trattamento idratante prima della piega.
Esempio 2: un cliente lamenta forfora. Osservando il cuoio capelluto vediamo piccole squame bianche. Consigliamo uno shampoo specifico e rimandiamo la colorazione.
Esempio 3: una cliente vuole una decolorazione. Il test di elasticità mostra che il capello si spezza facilmente. Proponiamo prima un trattamento ricostruttivo.
Si possono usare strumenti semplici come la lente di ingrandimento. In alcuni saloni si usa anche la microcamera per vedere meglio il bulbo.
Parole difficili
- Porosità: capacità del capello di assorbire liquidi attraverso le squame esterne.
- Desquamazione: distacco di piccole scaglie di pelle dal cuoio capelluto.
- Sebo: sostanza grassa prodotta naturalmente dalla pelle della testa.
- Fusto: parte del capello visibile, fuori dal cuoio capelluto.
- Bulbo: parte del capello sotto la pelle, dove cresce la radice.
- Elasticità: capacità del capello di allungarsi e tornare alla forma originale.
Riferimenti
- Norma: Norme generali e livelli essenziali delle prestazioni relativi al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione
- Obiettivo formativo coperto: ob.iefp-tecnico-dell-acconciatura.competenze-tecnico-professionali.cl3.analisi-capello-cuoio.01