La storia racconta cose successe prima di noi. Ma come fa lo storico a sapere cosa è successo migliaia di anni fa, quando non c'era né internet né telegiornali? Usa le fonti.
Cos'è una fonte storica
Una fonte è qualsiasi traccia del passato che ci aiuta a ricostruire la storia.
I 4 tipi di fonti
1. Fonti scritte
- Documenti che qualcuno ha scritto: libri, lettere, leggi, contratti, diari.
- Esempi: la Bibbia, i papiri egizi, le leggi degli antichi romani, i diari di Anna Frank.
2. Fonti orali
- Racconti trasmessi a voce, di solito da generazione in generazione.
- Esempi: leggende, fiabe popolari, racconti dei nonni sulla guerra.
3. Fonti materiali (o archeologiche)
- Oggetti ritrovati: vasi, monete, gioielli, armi, ossa, edifici.
- Esempi: il Colosseo, le piramidi, una moneta romana, una freccia preistorica.
4. Fonti iconografiche
- Immagini: pitture, mosaici, statue, foto, mappe antiche.
- Esempi: i mosaici di Pompei, i dipinti rupestri di Altamira, le foto della Prima Guerra Mondiale.
Il lavoro dello storico
Lo storico:
- Trova le fonti (in archivi, scavi archeologici, biblioteche).
- Le studia: chi le ha fatte? quando? perché?
- Le confronta tra loro (più fonti dicono la stessa cosa → è più sicuro).
- Racconta la storia in un libro o un articolo.
Attenzione: le fonti non sono sempre vere
Chi ha scritto una fonte ha sempre il suo punto di vista. Una battaglia può essere raccontata in modo diverso dai vincitori e dai perdenti! Per questo lo storico controlla più fonti prima di credere a una sola.
Esempio: come si studia un'epoca
Per sapere come vivevano gli antichi romani, gli storici usano:
- Scritte: leggi, lettere di Cicerone, libri di Tito Livio.
- Materiali: rovine di Pompei, mosaici, anfore, monete.
- Immagini: affreschi delle case romane.
Mettendo insieme tutto, sappiamo cosa mangiavano, come si vestivano, cosa pensavano.
In pratica
Prossima volta che andate in un museo, ricordatevi: ogni oggetto è una finestra sul passato. Anche un piatto rotto di 2000 anni fa può raccontarci una storia.