In breve: Con una uscita all'aperto impariamo a osservare terreni e acque. Usiamo occhi, mani e tanta curiosità.
Perché usciamo a osservare
La natura è una grande aula. Vicino a scuola troviamo prati, giardini, pozzanghere o piccoli ruscelli.
Uscire serve a guardare le cose dal vero. Toccare il terreno è diverso che leggerlo su un libro.
L'osservazione è il primo passo del lavoro dello scienziato. Anche tu puoi diventare un piccolo ricercatore.
I terreni: come sono fatti
Il terreno non è sempre uguale. In alcuni punti è scuro e morbido. In altri è chiaro e duro.
Possiamo notare il colore, l'odore e se è bagnato o asciutto. Strofiniamo un po' di terra tra le dita.
Se la terra si attacca alle mani, contiene argilla. Se scivola via, contiene sabbia. Se vediamo pezzetti di foglie, c'è materia delle piante.
Sopra il terreno vivono piante, insetti e lombrichi. Sotto i sassi spesso si nascondono piccoli animali.
Le acque: dove le troviamo
L'acqua si trova in molti luoghi vicino a noi. Una pozzanghera dopo la pioggia è già un esempio.
Possiamo osservare un ruscello, una fontana o uno stagno. Guardiamo se l'acqua è ferma o se scorre.
Notiamo il colore: limpida, torbida o verdastra. Sentiamo se è fredda o tiepida, senza berla.
Vicino all'acqua spesso ci sono foglie, alghe e piccoli animali. Anche le tracce di fango raccontano il passaggio dell'acqua.
Come facciamo l'uscita
Prima di uscire prepariamo un piccolo quaderno di campo. Servono matita, lente e un sacchetto trasparente.
Una volta sul posto, fermiamoci e guardiamo in silenzio. Poi disegniamo ciò che vediamo.
Possiamo raccogliere un pochino di terra in un vasetto. A scuola la confrontiamo con un'altra raccolta in un luogo diverso.
Per l'acqua, riempiamo un bicchierino trasparente. Osserviamo se restano in fondo dei piccoli pezzetti.
Alla fine scriviamo tre frasi: cosa ho visto, cosa ho toccato, cosa mi ha sorpreso.
Parole difficili
- Osservare: guardare con attenzione per scoprire dettagli importanti.
- Terreno: strato di terra che copre il suolo dove camminiamo.
- Argilla: tipo di terra fine che diventa appiccicosa con l'acqua.
- Sabbia: terra fatta di granelli che scivolano fra le dita.
- Torbida: acqua poco chiara, con dentro tanti piccoli pezzetti.
- Quaderno di campo: piccolo quaderno per appunti e disegni durante l'uscita.
Riferimenti
- Norma: Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione
- Obiettivo formativo coperto: ob.primaria.scienze.cl3.osservare-sperimentare-campo.02