Introduzione
La Prima guerra mondiale fu un conflitto immenso che, tra il 1914 e il 1918, coinvolse decine di paesi e cambiò per sempre il volto dell'Europa e del mondo intero.
Viene chiamata mondiale perché, per la prima volta nella storia, vennero trascinate nel conflitto nazioni di tutti i continenti, dalle colonie africane fino agli Stati Uniti d'America. Fu definita anche Grande Guerra dai contemporanei, che ne percepirono subito le dimensioni mai viste prima di allora. Le cause profonde affondano nei decenni precedenti, in un'Europa attraversata da rivalità economiche, ambizioni coloniali e nazionalismi aggressivi. Capire questo conflitto significa comprendere come finisce un mondo, quello dell'Ottocento delle grandi monarchie, e come ne nasce uno nuovo, segnato dalla nascita di nuovi Stati e da gravi instabilità politiche. Studieremo le cause, lo svolgimento e le conseguenze, soffermandoci sul ruolo dell'Italia e sulle novità della guerra di trincea.
Cause e svolgimento del conflitto
Alle origini del conflitto troviamo quattro grandi cause profonde che gli storici sintetizzano nella formula delle quattro M: militarismo, nazionalismo, imperialismo e sistema delle alleanze. Le grandi potenze europee si erano divise in due blocchi contrapposti: la Triplice Intesa, formata da Francia, Regno Unito e Russia, e la Triplice Alleanza, che univa Germania, Austria-Ungheria e Italia. La scintilla che fece esplodere le tensioni fu l'attentato di Sarajevo del 28 giugno 1914, in cui lo studente serbo Gavrilo Princip uccise l'arciduca austriaco Francesco Ferdinando, erede al trono. Nel giro di poche settimane, attraverso un meccanismo a catena di dichiarazioni di guerra, quasi tutta l'Europa si trovò in armi. I generali tedeschi avevano preparato il piano Schlieffen, che prevedeva una guerra-lampo per battere prima la Francia e poi la Russia, ma il piano fallì già nel settembre 1914 sulla Marna, trasformando lo scontro in una lunga e logorante guerra di posizione. Sul fronte occidentale i soldati scavarono migliaia di chilometri di trincee, vivendo per anni nel fango, tra topi, malattie e bombardamenti, mentre nuove armi terrificanti come mitragliatrici, gas asfissianti, carri armati e aeroplani facevano milioni di vittime.
L'Italia in guerra e la fine del conflitto
L'Italia, pur essendo alleata di Germania e Austria-Ungheria, nell'agosto 1914 dichiarò la propria neutralità, sostenendo che l'alleanza era difensiva e non la obbligava a entrare in un conflitto offensivo. Nei mesi successivi il paese si divise tra neutralisti, come i socialisti, i cattolici e i liberali di Giolitti, e interventisti, tra cui nazionalisti, irredentisti e futuristi, che volevano completare il Risorgimento conquistando Trento e Trieste. Con il Patto di Londra dell'aprile 1915, firmato in segreto con l'Intesa, l'Italia si impegnò a entrare in guerra in cambio di promesse territoriali, e il 24 maggio 1915 dichiarò guerra all'Austria-Ungheria. I combattimenti sul fronte italiano furono durissimi, soprattutto lungo l'Isonzo e sull'altopiano del Carso, e nell'ottobre 1917 la disfatta di Caporetto costrinse l'esercito a ritirarsi fino al Piave. Nel 1917 due eventi cambiarono gli equilibri mondiali: la Rivoluzione russa portò all'uscita della Russia dalla guerra, mentre l'ingresso degli Stati Uniti accanto all'Intesa fu decisivo per la vittoria finale. Il conflitto si chiuse con l'armistizio di Villa Giusti del 4 novembre 1918 per l'Italia e con quello di Compiègne dell'11 novembre per la Germania, mentre la pace fu sancita dai trattati di Versailles e di Saint-Germain, che ridisegnarono completamente la carta dell'Europa.
Ricorda
- La Prima guerra mondiale (1914-1918) nacque da nazionalismi, imperialismo e dal sistema delle alleanze, e si trasformò in una logorante guerra di trincea con armi nuove e milioni di morti.
- L'Italia entrò in guerra nel maggio 1915 a fianco dell'Intesa dopo il Patto di Londra, combatté soprattutto sul fronte alpino e dell'Isonzo, subì la sconfitta di Caporetto e vinse infine a Vittorio Veneto.
- Il conflitto si concluse nel 1918: caddero quattro imperi (tedesco, austro-ungarico, russo e ottomano), nacquero nuovi Stati e i trattati di pace, soprattutto Versailles, gettarono i semi di tensioni future.
Esercizio sul quaderno: disegna una linea del tempo orizzontale che va dal 1914 al 1918 e colloca su di essa, nell'ordine corretto, almeno sei eventi studiati (per esempio attentato di Sarajevo, entrata in guerra dell'Italia, Rivoluzione russa, Caporetto, Vittorio Veneto, armistizio di Compiègne), scrivendo accanto a ciascuno la data precisa e una breve frase che spieghi perché quell'evento è stato importante.