Sintesi iniziale
La Prima guerra mondiale fu un conflitto enorme tra il 1914 e il 1918. Coinvolse molti Paesi europei e cambiò per sempre il mondo.
Le cause del conflitto
All'inizio del Novecento l'Europa era piena di tensioni profonde. Le grandi potenze si contendevano colonie, mercati e territori di confine. Il nazionalismo spingeva ogni popolo a sentirsi superiore agli altri. Nasceva così un clima di rivalità sempre più pericoloso.
Gli Stati formarono due alleanze militari contrapposte. La Triplice Alleanza univa Germania, Austria-Ungheria e Italia. La Triplice Intesa univa Francia, Regno Unito e Russia. Questo sistema di alleanze rendeva ogni piccola crisi molto rischiosa.
La scintilla e lo scoppio della guerra
Il 28 giugno 1914 a Sarajevo accadde un fatto gravissimo. Uno studente serbo uccise l'arciduca austriaco Francesco Ferdinando. Questo attentato fu la scintilla che fece esplodere il conflitto. In poche settimane quasi tutta l'Europa entrò in guerra.
Le fasi principali
La guerra attraversò diversi momenti importanti che ora vediamo in ordine.
- Nel 1914 i tedeschi invasero il Belgio per attaccare la Francia.
- Dopo la battaglia della Marna iniziò la guerra di trincea.
- Nel 1915 l'Italia entrò in guerra a fianco dell'Intesa.
- Nel 1917 gli Stati Uniti intervennero contro gli Imperi Centrali.
- Nel novembre 1918 la Germania firmò l'armistizio e accettò la sconfitta.
La vita in trincea
I soldati combattevano dentro lunghi fossati scavati nel terreno. Le condizioni erano terribili, tra fango, freddo, topi e malattie. Gli attacchi causavano migliaia di morti per pochi metri conquistati. Nacque così l'idea di una guerra di logoramento lunga e crudele.
Furono usate per la prima volta armi nuove e devastanti. Mitragliatrici, gas tossici, carri armati e aerei cambiarono il modo di combattere. Anche i civili soffrirono per bombardamenti, fame e razionamento del cibo. Le donne sostituirono gli uomini nelle fabbriche e nei campi.
L'Italia nella guerra
All'inizio l'Italia rimase neutrale, nonostante la Triplice Alleanza. Nel 1915, con il Patto di Londra, scelse di entrare con l'Intesa. Voleva ottenere Trento, Trieste e altri territori ancora austriaci. Il fronte italiano si combatté soprattutto sulle Alpi e sul fiume Isonzo.
Nel 1917 l'esercito italiano subì la pesante sconfitta di Caporetto. Un anno dopo, però, ottenne la vittoria decisiva di Vittorio Veneto. Il 4 novembre 1918 l'Austria-Ungheria firmò l'armistizio con l'Italia. Fu la fine di una vittoria pagata con enormi sacrifici umani.
Le conseguenze
La guerra causò circa nove milioni di soldati morti. Molti reduci tornarono feriti nel corpo e nella mente. Interi imperi crollarono, come quello austro-ungarico, ottomano e russo. Nacquero nuovi Stati e cambiarono profondamente i confini europei.
Nel 1919 a Versailles si firmarono i trattati di pace. La Germania fu giudicata colpevole e ricevette dure condizioni economiche. Questa pace ingiusta creò rabbia e povertà in molti Paesi. Proprio da quel malcontento nasceranno presto nuovi conflitti e dittature.