L'età dell'imperialismo

SpiegazioneScuola secondaria di I grado · 3ªstoria

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Che cos'è l'imperialismo

L'imperialismo è la politica con cui gli Stati europei conquistarono vasti territori in Africa e Asia.

Nella seconda metà dell'Ottocento le grandi potenze europee cercarono nuove colonie. Volevano materie prime, mercati per i prodotti industriali e prestigio internazionale. Questo fenomeno prese il nome di imperialismo. Coinvolse soprattutto Africa, Asia e Oceania tra il 1870 e il 1914.

Le cause del fenomeno

Le ragioni dell'espansione coloniale furono molteplici e legate alla rivoluzione industriale. Le fabbriche europee avevano bisogno di cotone, gomma, rame e petrolio. Servivano anche nuovi mercati dove vendere tessuti, macchinari e prodotti finiti.

Vi erano poi motivazioni politiche e ideologiche molto forti. Gli Stati gareggiavano per il prestigio e per il controllo di rotte strategiche. Si diffuse l'idea, errata, della superiorità della razza bianca. Molti pensavano di portare "civiltà" ai popoli considerati arretrati.

La spartizione dell'Africa

Nel 1884-85 si tenne la Conferenza di Berlino, voluta da Bismarck. Qui le potenze europee decisero come dividersi il continente africano. Tracciarono confini sulla carta senza considerare popoli, lingue e culture locali.

La Francia ottenne l'Africa settentrionale e occidentale, come Algeria e Senegal. La Gran Bretagna controllò Egitto, Sudan e Sudafrica, sognando l'asse Cairo-Città del Capo. Il Belgio di Leopoldo II occupò il Congo con metodi durissimi. Germania e Italia ottennero territori più piccoli, come Eritrea e Somalia.

L'imperialismo in Asia

Anche l'Asia divenne terreno di conquista per le potenze europee. La Gran Bretagna dominava l'India, chiamata "perla dell'Impero britannico". La regina Vittoria fu proclamata imperatrice d'India nel 1876.

La Cina fu costretta ad aprire i suoi porti dopo le guerre dell'oppio. Il Giappone, invece, scelse di modernizzarsi con l'era Meiji. Divenne presto una potenza imperialista, sconfiggendo Russia e Cina. Gli Stati Uniti si espansero nel Pacifico, conquistando Filippine e Hawaii.

Le conseguenze per i popoli colonizzati

L'imperialismo provocò gravi sofferenze alle popolazioni indigene. Le risorse naturali venivano sfruttate a vantaggio delle madrepatrie europee. Molti lavoratori locali furono impiegati in condizioni vicine alla schiavitù. Lingue, religioni e tradizioni autoctone vennero spesso represse o cancellate.

Nacquero però anche scuole, ospedali, strade e ferrovie. Questi elementi servivano soprattutto agli interessi dei colonizzatori. Nel Novecento sorsero i primi movimenti di indipendenza contro il dominio straniero.

Verso la Prima guerra mondiale

La corsa alle colonie aumentò le tensioni tra le potenze europee. Germania, Francia e Gran Bretagna si scontrarono per il Marocco e l'Africa centrale. Queste rivalità coloniali furono una delle cause della Prima guerra mondiale.

Ecco i passaggi principali da ricordare:

  1. Espansione industriale e bisogno di materie prime.
  2. Conferenza di Berlino e spartizione dell'Africa.
  3. Conquista di vaste aree in Asia e Pacifico.
  4. Sfruttamento dei popoli e nascita dei movimenti anticoloniali.
  5. Crescita delle rivalità verso il 1914.

Riferimento curricolare

Scheda didattica rigenerata (prompt v2, §35 C-F4); allineata al curricolo del segmento.

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