Sintesi iniziale
Tra le due guerre mondiali nacquero in Europa due regimi totalitari: il fascismo in Italia e il nazismo in Germania. Entrambi cancellarono la democrazia e portarono il continente verso una nuova guerra.
Il contesto del primo dopoguerra
Dopo la Prima guerra mondiale l'Europa era esausta e in grave crisi economica. Molti reduci tornavano senza lavoro e senza certezze. La disoccupazione e l'inflazione colpivano milioni di famiglie. Questo malcontento creò il terreno favorevole a movimenti politici estremi.
In Italia si parlò di vittoria mutilata, perché non furono ottenuti tutti i territori promessi. In Germania il trattato di Versailles del 1919 imponeva durissime condizioni. Molti tedeschi vivevano questa pace come un'umiliazione nazionale. Questi sentimenti furono usati dai futuri dittatori per ottenere consenso popolare.
La nascita del fascismo in Italia
Nel 1919 Benito Mussolini fondò a Milano i Fasci italiani di combattimento. Il movimento usava la violenza delle squadre nere contro socialisti e sindacalisti. Gli industriali e i grandi proprietari terrieri vedevano nel fascismo una difesa contro il comunismo. Nel 1921 nacque ufficialmente il Partito Nazionale Fascista.
Le tappe principali della presa del potere furono queste:
- Marcia su Roma nell'ottobre del 1922.
- Incarico di formare il governo dato dal re Vittorio Emanuele III.
- Leggi fascistissime tra il 1925 e il 1926.
- Trasformazione dell'Italia in uno Stato a partito unico.
I caratteri del regime fascista
Il fascismo eliminò la libertà di stampa e i partiti d'opposizione. Gli oppositori venivano arrestati, mandati al confino o uccisi. La scuola e i giornali erano usati per diffondere la propaganda del regime. I giovani erano organizzati in gruppi obbligatori come i Balilla e gli Avanguardisti.
Nel 1929 i Patti Lateranensi riconciliarono lo Stato italiano con la Chiesa. L'economia fu guidata dallo Stato con politiche come la battaglia del grano. Nel 1935 l'Italia invase l'Etiopia per costruire un nuovo impero. Nel 1938 furono approvate le vergognose leggi razziali contro gli ebrei italiani.
La nascita del nazismo in Germania
Adolf Hitler entrò nel Partito Nazionalsocialista nel 1920. Nel 1923 tentò un colpo di Stato a Monaco, ma fallì e fu arrestato. In carcere scrisse il libro Mein Kampf, in cui esponeva la sua ideologia. Sosteneva la superiorità della razza ariana e l'odio verso gli ebrei.
La grande crisi economica del 1929 aumentò moltissimo i consensi al partito nazista. Nel 1933 Hitler fu nominato cancelliere dal presidente Hindenburg. In pochi mesi sciolse gli altri partiti e abolì le libertà costituzionali. Dopo la morte di Hindenburg, nel 1934, assunse il titolo di Führer.
I caratteri del regime nazista
Il nazismo era ancora più violento e razzista del fascismo italiano. La polizia segreta, la Gestapo, controllava ogni aspetto della vita pubblica. Gli oppositori venivano rinchiusi nei campi di concentramento, come Dachau. La propaganda esaltava il capo e il popolo tedesco con grandi adunate.
Le leggi di Norimberga del 1935 tolsero ogni diritto agli ebrei tedeschi. Nel 1938 si verificò la Notte dei Cristalli, con violenze contro negozi e sinagoghe. Queste persecuzioni furono il primo passo verso lo sterminio della Shoah. L'esercito venne riarmato in violazione del trattato di Versailles.
Somiglianze e differenze tra i due regimi
Fascismo e nazismo condividevano molti tratti tipici del totalitarismo. Entrambi cancellarono la democrazia, i partiti liberi e i sindacati indipendenti. Usavano un capo carismatico, la propaganda e l'inquadramento dei giovani. Fondavano il loro potere sul culto della nazione e della forza militare.
C'erano però differenze importanti tra i due regimi. Il nazismo aveva al centro un razzismo biologico estremo, assente all'inizio nel fascismo. Il fascismo italiano mantenne la monarchia, mentre il nazismo abolì la repubblica di Weimar. Il progetto nazista di dominio europeo era più aggressivo e radicale.
Verso la Seconda guerra mondiale
Nel 1936 Italia e Germania firmarono l'Asse Roma-Berlino. I due regimi sostennero insieme Francisco Franco nella guerra civile spagnola. Nel 1938 la Germania annetté l'Austria e poi la regione dei Sudeti. Le potenze democratiche europee accettarono questi soprusi sperando di evitare la guerra.
Nell'agosto del 1939 fu firmato il patto di non aggressione tra Germania e Unione Sovietica. Il primo settembre 1939 l'esercito tedesco invase la Polonia. Francia e Regno Unito dichiararono guerra alla Germania. Iniziava così il secondo grande conflitto mondiale del Novecento.