Tra la fine del Quattrocento e il Cinquecento gli europei attraversarono oceani sconosciuti e raggiunsero terre lontanissime, cambiando per sempre la storia del mondo.
Nella seconda metà del XV secolo molti regni europei cercarono nuove vie marittime per raggiungere l'Asia, perché la conquista turca di Costantinopoli nel 1453 aveva reso difficili i commerci via terra. Spezie, seta e oro arrivavano con grande fatica e costi altissimi, perciò sovrani e mercanti finanziarono spedizioni audaci verso l'ignoto. Portogallo e Spagna furono i primi protagonisti, grazie alla loro posizione affacciata sull'oceano Atlantico e a una solida tradizione marinara. I navigatori potevano contare su strumenti come la bussola, l'astrolabio e su una nuova imbarcazione veloce e robusta, la caravella. Anche le carte nautiche, chiamate portolani, divennero sempre più precise e affidabili. Per la prima volta nella storia, l'Europa si preparava a esplorare sistematicamente il pianeta.
Le grandi spedizioni e i loro protagonisti
Il Portogallo aprì la strada circumnavigando l'Africa: nel 1488 Bartolomeo Diaz raggiunse il Capo di Buona Speranza e nel 1498 Vasco da Gama arrivò in India. La Spagna scelse invece la rotta verso ovest, finanziando il progetto del genovese Cristoforo Colombo, convinto che la Terra fosse sferica e più piccola del reale. Il 12 ottobre 1492 Colombo sbarcò sull'isola di Guanahani, credendo di essere giunto nelle Indie, mentre in realtà aveva raggiunto un continente sconosciuto agli europei. Pochi anni dopo, il navigatore Amerigo Vespucci capì che si trattava di terre nuove e da lui prese il nome di America. Tra il 1519 e il 1522 la spedizione di Ferdinando Magellano, completata da Sebastiano Elcano, compì la prima circumnavigazione del globo, dimostrando definitivamente la sfericità della Terra. Queste imprese furono possibili grazie a equipaggi numerosi, mesi di navigazione e una grande tolleranza al rischio.
Le conseguenze per il mondo
Le scoperte geografiche trasformarono profondamente l'economia, la società e l'ambiente di tre continenti. In Europa arrivarono prodotti prima sconosciuti come il mais, la patata, il pomodoro, il cacao e il tabacco, mentre in America furono introdotti il cavallo, il grano e la canna da zucchero, in uno scambio chiamato colombiano. Spagnoli e portoghesi conquistarono vasti territori, abbattendo gli imperi azteco e inca con armi da fuoco, cavalli e soprattutto con le malattie portate inconsapevolmente, come il vaiolo. Le popolazioni indigene subirono violenze, sfruttamento nelle miniere e nelle piantagioni, e una drammatica diminuzione demografica. Per sostituire la manodopera mancante iniziò la tratta degli schiavi africani, deportati a milioni nelle Americhe attraverso l'oceano. L'oro e l'argento dell'America affluirono in Europa, arricchendo le potenze atlantiche e spostando il centro economico dal Mediterraneo all'oceano.
Ricorda
- Le scoperte geografiche iniziarono per cercare nuove rotte verso l'Asia e furono guidate soprattutto da Portogallo e Spagna, con l'aiuto di strumenti come bussola, astrolabio e caravella.
- Le imprese fondamentali sono: Diaz al Capo di Buona Speranza (1488), Colombo in America (1492), Vasco da Gama in India (1498) e Magellano-Elcano intorno al mondo (1519-1522).
- Le conseguenze furono enormi: scambio di piante e animali, conquista e distruzione degli imperi americani, tratta degli schiavi e nuovo ruolo economico dell'oceano Atlantico.
- Piccolo esercizio sul quaderno: disegna una linea del tempo dal 1450 al 1525 e colloca con precisione almeno cinque date importanti delle scoperte geografiche, scrivendo accanto a ciascuna il nome del protagonista e il risultato dell'impresa.