L'apparato locomotore

SpiegazioneScuola secondaria di I grado · 2ªscienze

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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L'apparato locomotore è il sistema che permette al nostro corpo di stare in piedi, muoversi e compiere ogni gesto, dal camminare al suonare uno strumento. È formato da ossa, articolazioni e muscoli che collaborano in modo straordinariamente preciso.

Un sistema per muoversi e sostenersi

Immagina di togliere a una marionetta il suo scheletro di legno: cadrebbe a terra come un mucchio di stoffa, incapace di reggersi. Il nostro corpo funziona in modo simile, perché senza scheletro saremmo una massa molle e disordinata, incapace di stare seduti o di camminare. L'apparato locomotore svolge quindi una doppia funzione: ci sostiene contro la forza di gravità e ci permette di muoverci nello spazio. A questi due compiti se ne aggiunge un terzo altrettanto importante, cioè la protezione degli organi più delicati, come il cervello racchiuso nel cranio o il cuore protetto dalla gabbia toracica. Pensa a quando indossi un casco in bicicletta: il cranio fa la stessa cosa per il tuo cervello, ogni secondo della tua vita. Persino quando dormi e sembri immobile, il tuo apparato locomotore sta lavorando per mantenere la postura corretta sul materasso.

Lo scheletro: l'impalcatura del corpo

Lo scheletro umano adulto è formato da circa 206 ossa, mentre alla nascita ne contiamo più di 270 perché molte si fonderanno crescendo. Possiamo immaginarlo come l'impalcatura di un edificio in costruzione: senza quelle travi metalliche, i muri non potrebbero reggersi e i piani crollerebbero uno sull'altro. Gli scienziati dividono lo scheletro in due grandi parti per studiarlo meglio, e questa suddivisione è fondamentale. Lo scheletro assile comprende le ossa che si trovano lungo l'asse centrale del corpo, cioè cranio, colonna vertebrale e gabbia toracica, ed è quello che ci tiene dritti come l'asta di una bandiera. Lo scheletro appendicolare invece comprende le ossa degli arti superiori e inferiori, insieme ai cingoli scapolare e pelvico che li collegano al tronco. Un esempio quotidiano lo trovi quando porti uno zaino pesante: il cingolo scapolare distribuisce il peso sulle spalle, mentre la colonna vertebrale lo scarica fino al bacino e poi alle gambe.

Com'è fatto un osso

Le ossa non sono affatto come quelle di plastica che vediamo nei modelli a scuola, ma sono tessuti vivi, che crescono, si nutrono e si riparano. Se tagliassimo un osso lungo come il femore vedremmo strati ben distinti, ciascuno con un compito preciso. All'esterno troviamo il periostio, una membrana sottile ricca di vasi sanguigni e nervi, che è proprio quella che fa male quando ci diamo una botta allo stinco. Sotto si trova il tessuto osseo compatto, durissimo e pesante, che fornisce resistenza meccanica simile a quella del cemento armato. Più all'interno c'è il tessuto osseo spugnoso, formato da tante piccole travi chiamate trabecole che lasciano spazi vuoti, un po' come una spugna o l'interno di una barretta di cioccolato aerato. Nelle cavità si trova il midollo osseo, che produce ogni giorno miliardi di globuli rossi e bianchi indispensabili per il sangue. Per capire quanto siano leggere ed efficienti le ossa, pensa che lo scheletro pesa solo il 14% circa del peso totale di una persona.

Le articolazioni: dove le ossa si incontrano

Le articolazioni sono i punti in cui due o più ossa si incontrano, e senza di esse saremmo rigidi come una statua di marmo. Esistono tre tipi principali di articolazioni, classificate in base alla mobilità che permettono. Le articolazioni fisse o sinartrosi non consentono alcun movimento, come quelle che uniscono saldamente le ossa del cranio formando le suture, perché il cervello ha bisogno di una scatola solida e immobile. Le articolazioni semimobili o anfiartrosi permettono piccoli movimenti, come quelle tra le vertebre della colonna vertebrale, che messi insieme ci consentono di chinarci e ruotare il busto. Le articolazioni mobili o diartrosi permettono ampi movimenti e si trovano nelle spalle, nei gomiti, nelle anche e nelle ginocchia, dove le superfici ossee sono ricoperte di cartilagine liscia e bagnate dal liquido sinoviale che funziona come l'olio in un motore. Quando giochi a pallavolo o pedali in bicicletta, sono proprio queste articolazioni mobili a permetterti gesti ampi e fluidi senza far cigolare le ossa.

I muscoli: i motori del movimento

Nel corpo umano ci sono circa 650 muscoli scheletrici, che insieme costituiscono quasi il 40% del peso corporeo di un ragazzo della tua età. I muscoli sono i veri motori del corpo, perché trasformano l'energia chimica degli alimenti in energia meccanica, cioè in movimento vero e proprio. Esistono tre tipi di tessuto muscolare: il muscolo striato scheletrico, che muoviamo a comando come quando alziamo un braccio; il muscolo liscio, che lavora senza che ce ne accorgiamo nelle pareti dello stomaco o dell'intestino; il muscolo cardiaco, che batte da solo notte e giorno nel cuore. I muscoli scheletrici sono attaccati alle ossa per mezzo dei tendini, robusti cordoni di tessuto connettivo che puoi sentire dietro il tallone con il famoso tendine di Achille. Per esempio, quando flettiamo l'avambraccio verso la spalla, il bicipite si accorcia e tira sull'osso del radio, sollevandolo come una leva. Quando invece distendiamo il braccio, è il tricipite dietro a contrarsi mentre il bicipite si rilassa, e questa collaborazione si chiama coppia di muscoli antagonisti.

La colonna vertebrale: una torre flessibile

La colonna vertebrale è una delle strutture più ingegnose del nostro corpo, formata da 33-34 vertebre impilate una sull'altra come i mattoncini di un gioco di costruzioni. La sua forma non è dritta come una matita, ma presenta quattro curve naturali che le danno una caratteristica forma a doppia esse, fondamentale per ammortizzare gli urti e mantenere l'equilibrio. Le vertebre sono raggruppate in cinque regioni: 7 cervicali nel collo, 12 toraciche che si articolano con le costole, 5 lombari nella zona bassa della schiena, 5 sacrali fuse insieme e 4-5 coccigee. Tra una vertebra e l'altra si trovano i dischi intervertebrali, cuscinetti di cartilagine elastica che funzionano come gli ammortizzatori di un'automobile sui sassi della strada. Quando salti da un gradino o atterri dopo un canestro a basket, sono questi dischi a impedire che le vertebre si urtino dolorosamente. Per questo è importantissimo curare la postura quando studi al banco o porti lo zaino, evitando di caricare un peso eccessivo su un solo lato.

Quando l'apparato locomotore si ammala o si infortuna

Anche se è una macchina robusta, l'apparato locomotore può subire infortuni e malattie che è bene conoscere per prevenirli. La frattura è la rottura di un osso a causa di un colpo violento o di una caduta, e richiede di immobilizzare l'arto con un gesso perché le due estremità si saldino correttamente. La distorsione invece riguarda un'articolazione, quando un movimento brusco stira o lacera i legamenti, come succede spesso alla caviglia di chi gioca a calcio su un terreno irregolare. La lussazione è ancora più grave, perché in questo caso le superfici articolari si spostano completamente dalla loro posizione naturale, come una spalla che esce dalla sua sede. Esistono poi alterazioni della colonna vertebrale dovute a posture scorrette mantenute a lungo, come la scoliosi, una deviazione laterale, o l'ipercifosi, una curvatura accentuata della zona dorsale. Per mantenere in salute il nostro apparato locomotore servono attività fisica regolare, alimentazione ricca di calcio e vitamina D, e attenzione ai gesti quotidiani come sollevare un peso piegando le gambe invece della schiena.

Ricorda

Piccolo esercizio di verifica: sul tuo quaderno, disegna in modo schematico una gamba piegata e poi distesa. Indica con due colori diversi il muscolo che si contrae e quello che si rilassa nei due momenti, scrivendo accanto i loro nomi (quadricipite e bicipite femorale) e spiegando in tre righe perché si parla di muscoli antagonisti.

Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.sec-1grado.scienze.cl3.biologia.06 — Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. Da revisionare.

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