Che cosa sono i complementi
I complementi sono elementi che completano il significato della frase.
La frase minima è formata da soggetto e predicato. Spesso, però, ha bisogno di altre informazioni per essere chiara.
Questi elementi in più si chiamano complementi. Ogni complemento risponde a una domanda precisa.
Il complemento oggetto
Il complemento oggetto indica la persona, l'animale o la cosa che subisce l'azione. Risponde alle domande chi? oppure che cosa?
Si trova solo con i verbi transitivi attivi. Non è mai introdotto da una preposizione.
Esempio: Marta legge un libro avvincente. "Un libro" è il complemento oggetto del verbo legge.
I complementi indiretti più comuni
I complementi indiretti sono introdotti quasi sempre da una preposizione. Ogni complemento ha una domanda guida che aiuta a riconoscerlo.
Ecco i principali da conoscere:
- Specificazione: di chi? di che cosa? (il quaderno di Luca)
- Termine: a chi? a che cosa? (regalo un fiore a mia madre)
- Luogo: dove? (vado a scuola)
- Tempo: quando? per quanto tempo? (parto domani)
- Mezzo: con che cosa? (scrivo con la penna)
- Modo: come? (lavora con attenzione)
Come riconoscere un complemento
Per individuare un complemento serve un metodo ordinato. Ogni passaggio aiuta a evitare errori comuni.
- Trova il predicato della frase.
- Individua il soggetto che compie o subisce l'azione.
- Poni la domanda giusta al verbo (chi? di chi? dove?).
- Osserva se c'è una preposizione davanti alla parola.
- Assegna il nome corretto al complemento trovato.
Esempio guidato
Analizziamo insieme una frase di prova. Frase: Domani Luca scriverà una lettera al nonno con la penna.
Luca è il soggetto, scriverà è il predicato verbale. "Una lettera" risponde a che cosa: è complemento oggetto.
"Al nonno" risponde a chi: è complemento di termine. "Con la penna" risponde con che cosa: è complemento di mezzo. "Domani" risponde quando: è complemento di tempo.