L'Africa: il continente delle origini e dei contrasti

SpiegazioneScuola secondaria di I grado · 3ªgeografia

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L'Africa è il secondo continente per estensione e popolazione, una terra di antichissime civiltà, paesaggi grandiosi e profondi contrasti tra ricchezza naturale e povertà economica.

Un continente immenso e antichissimo

L'Africa si estende per circa 30 milioni di chilometri quadrati, una superficie pari a quasi tre volte l'Europa, ed è bagnata dal Mar Mediterraneo a nord, dall'Oceano Atlantico a ovest e dall'Oceano Indiano a est. È considerata la culla dell'umanità perché in regioni come l'Etiopia e la Tanzania sono stati ritrovati i fossili umani più antichi, tra cui il celebre scheletro di Lucy, datato oltre tre milioni di anni fa. La sua forma compatta, con poche penisole e pochi golfi, ha storicamente reso difficile la navigazione lungo le coste e gli scambi con l'interno. L'equatore attraversa il continente quasi a metà, dividendolo in una porzione settentrionale leggermente più grande e una meridionale che scende fino al Capo di Buona Speranza. Pensa che dall'Italia, in poche ore di aereo, si raggiungono Tunisi o il Cairo, eppure il continente continua per altri ottomila chilometri verso sud, fino a Città del Capo. Questa straordinaria estensione spiega la varietà di climi, popoli e culture che convivono al suo interno.

Il rilievo: altopiani, fosse e fiumi maestosi

Il territorio africano è caratterizzato prevalentemente da grandi altopiani, mentre le catene montuose vere e proprie sono limitate a poche aree, come l'Atlante a nord-ovest e il Drakensberg a sud-est. Nella parte orientale si apre la spettacolare Rift Valley, una lunghissima fossa tettonica che si estende per oltre 6000 chilometri dal Mar Rosso fino al Mozambico, generata dal lento allontanamento di due placche terrestri. Lungo questa frattura si trovano vulcani imponenti come il Kilimangiaro, alto 5895 metri, e laghi profondissimi come il Tanganica e il Vittoria, il più grande del continente. I fiumi africani sono tra i più lunghi del mondo: il Nilo, con i suoi 6650 chilometri, attraversa undici Stati e ha permesso la nascita della civiltà egizia, mentre il Congo trasporta una quantità d'acqua seconda solo a quella del Rio delle Amazzoni. Anche il Niger e lo Zambesi, su cui si trovano le Cascate Vittoria, rivestono un ruolo fondamentale per l'agricoltura e i trasporti. Immagina che il delta del Nilo, vicino al Cairo, ospita milioni di contadini che coltivano grano e cotone proprio grazie alle piene regolari del fiume.

I climi e gli ambienti naturali

La posizione astronomica dell'Africa, attraversata dall'equatore e dai due tropici, determina una distribuzione dei climi sostanzialmente simmetrica rispetto alla fascia equatoriale. Lungo l'equatore domina il clima caldo-umido con la foresta pluviale del bacino del Congo, dove piove quasi tutti i giorni e crescono alberi alti fino a cinquanta metri. Allontanandosi dall'equatore si incontra la savana, una grande distesa erbosa con alberi sparsi come acacie e baobab, popolata da leoni, elefanti, giraffe e gnu che ogni anno compiono spettacolari migrazioni nel Serengeti. Più a nord e a sud si estendono i deserti, primo fra tutti il Sahara, vasto quasi quanto l'Europa intera, dove le temperature possono superare i 50 gradi di giorno e scendere sotto lo zero di notte. Nelle estremità settentrionale e meridionale, infine, il clima diventa mediterraneo, con estati calde e secche e inverni miti e piovosi, ideali per coltivare olivi, agrumi e vite, come avviene in Marocco e nella regione di Città del Capo. Una giornata in Kenya può iniziare con la nebbia umida della foresta e concludersi nel sole abbagliante della savana, mostrando in poche ore la straordinaria varietà ambientale africana.

I popoli e le lingue

In Africa vivono oltre un miliardo e quattrocento milioni di persone, distribuite in 54 Stati indipendenti, e si parlano più di duemila lingue diverse, un patrimonio linguistico unico al mondo. La popolazione è giovanissima: l'età media è di circa venti anni, contro i quarantasette dell'Italia, e questo costituisce una grande risorsa per il futuro economico del continente. La diversità etnica è enorme, con popoli come i Berberi del nord, i Tuareg del Sahara, i Masai dell'Africa orientale, i Bantu dell'area centrale e gli Zulu del sud, ciascuno con tradizioni, abiti e musiche caratteristiche. Le religioni più diffuse sono l'islam, soprattutto a nord del Sahara, e il cristianesimo, prevalente nell'Africa subsahariana, ma sopravvivono anche numerose credenze tradizionali legate al culto della natura e degli antenati. Molti Stati hanno mantenuto come lingua ufficiale quella dei colonizzatori europei, come il francese in Senegal o il portoghese in Mozambico, per facilitare la comunicazione tra gruppi diversi. Nei mercati di Nairobi o Lagos si sentono mescolarsi swahili, inglese e dialetti locali in una vivace babele quotidiana.

L'eredità del colonialismo e le sfide attuali

Fino alla seconda metà dell'Ottocento gran parte dell'Africa era poco conosciuta dagli europei, ma in pochi decenni le potenze coloniali, tra cui Francia, Regno Unito, Belgio e Italia, si spartirono quasi l'intero continente nella cosiddetta Conferenza di Berlino del 1884. I confini furono tracciati con il righello sulle carte, senza tenere conto dei popoli che abitavano quelle terre, e ciò ha provocato conflitti che durano ancora oggi, come quelli in Sud Sudan o nella regione dei Grandi Laghi. L'indipendenza è arrivata soprattutto tra gli anni Cinquanta e Settanta del Novecento, ma molti Paesi hanno ereditato economie fragili, basate sull'esportazione di poche materie prime. Le sfide attuali comprendono la lotta alla povertà, la diffusione dell'istruzione, l'accesso all'acqua potabile e la difesa dell'ambiente da deforestazione e desertificazione. Pensa che in alcuni villaggi del Sahel le donne percorrono ancora chilometri ogni giorno per attingere acqua a pozzi profondi. Nonostante queste difficoltà, città come Nairobi e Kigali sono diventate centri tecnologici dove giovani imprenditori sviluppano applicazioni per smartphone usate in tutto il mondo.

Risorse, economia e città in trasformazione

Il sottosuolo africano è ricchissimo di risorse minerarie, tra cui petrolio in Nigeria e Angola, diamanti in Botswana, oro in Sudafrica, rame nello Zambia e coltan nella Repubblica Democratica del Congo, indispensabile per produrre i nostri telefoni cellulari. Nonostante queste ricchezze, molti Stati restano poveri perché esportano materie prime grezze a basso prezzo e devono importare prodotti finiti molto più costosi. L'agricoltura, spesso di tipo familiare, occupa ancora la maggior parte della popolazione e produce caffè, cacao, tè, cotone e arachidi, alimenti che ritroviamo ogni giorno sulle nostre tavole. Negli ultimi anni si assiste a una rapida urbanizzazione: città come Lagos, in Nigeria, hanno superato i venti milioni di abitanti e crescono a un ritmo vertiginoso, generando però anche enormi quartieri di baraccopoli. Il turismo rappresenta una risorsa preziosa per Paesi come l'Egitto, con le piramidi di Giza, il Kenya, con i suoi safari, e il Marocco, con i mercati di Marrakech. Anche la Cina sta investendo enormi capitali costruendo ferrovie e porti, in cambio dell'accesso alle risorse del continente.

Le grandi regioni geografiche

Gli studiosi sono soliti dividere l'Africa in cinque grandi regioni che presentano caratteristiche fisiche, culturali ed economiche piuttosto omogenee. L'Africa settentrionale comprende i Paesi mediterranei come Egitto, Libia, Tunisia, Algeria e Marocco, accomunati dalla lingua araba e dalla religione islamica, oltre che dalla presenza del Sahara. L'Africa occidentale, con Senegal, Mali, Costa d'Avorio, Ghana e Nigeria, è densamente popolata e produce gran parte del cacao mondiale, ingrediente fondamentale del cioccolato che mangiamo a colazione. L'Africa centrale, dominata dalla foresta del Congo, è ricchissima di risorse ma segnata da instabilità politica, mentre l'Africa orientale, con Etiopia, Kenya e Tanzania, è famosa per la Rift Valley, gli altipiani e i grandi parchi naturali. L'Africa meridionale, infine, è guidata dal Sudafrica, l'economia più sviluppata del continente, e ospita paesaggi spettacolari come il deserto del Namib e il fiume Zambesi. Visitare il Cairo, Lagos, Addis Abeba e Città del Capo significa attraversare quattro mondi diversi, accomunati però dall'orgoglio di appartenere a un continente in piena trasformazione.

Ricorda

Piccolo esercizio attivo: sul tuo quaderno disegna a mano libera il profilo dell'Africa e collocavi in ordine i seguenti elementi geografici: deserto del Sahara, fiume Nilo, foresta del Congo, Rift Valley, Capo di Buona Speranza, Madagascar e Atlante. Accanto a ciascuno scrivi una sola frase che ne spieghi l'importanza fisica o umana, poi confronta il tuo lavoro con la carta dell'atlante.

Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.sec-1grado.geografia.cl3.paesaggio.02 — Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. Da revisionare.

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