La popolazione europea è formata da circa 750 milioni di persone, distribuite in modo diseguale sul territorio del continente. Studiare come e dove vive questa popolazione ci aiuta a capire le società, le lingue e le economie dei Paesi che la compongono.
L'Europa è uno dei continenti più densamente popolati del mondo, anche se la sua superficie è relativamente piccola rispetto ad Asia o Africa. La distribuzione degli abitanti non è uniforme: alcune aree sono affollate, mentre altre risultano quasi disabitate per ragioni climatiche o geografiche. Comprendere questa distribuzione è fondamentale per leggere correttamente una carta tematica e per ragionare sui fenomeni sociali del continente.
Distribuzione e densità
La densità di popolazione si calcola dividendo il numero di abitanti per i chilometri quadrati di un territorio e si esprime come abitanti per km². In Europa la media è di circa 70 ab/km², ma esistono fortissime differenze tra Stato e Stato e perfino tra regioni dello stesso Paese. I Paesi Bassi superano i 500 ab/km², mentre l'Islanda non arriva a 4 ab/km², a causa del clima rigido e del territorio vulcanico. Le zone più popolate formano una grande fascia che attraversa l'Europa centrale dall'Inghilterra meridionale fino alla pianura padana, dove si concentrano industrie, servizi e vie di comunicazione. Al contrario, le regioni artiche, le alte montagne e le aree paludose risultano poco abitate perché offrono condizioni di vita più difficili. Un esempio concreto è la differenza tra la Lombardia, ricca di città e fabbriche, e la Lapponia finlandese, dove vivono pochissime persone in villaggi sparsi.
Movimenti, lingue e religioni
La popolazione europea sta invecchiando perché il tasso di natalità è basso e la durata media della vita è alta, superando spesso gli 80 anni. Per questo motivo molti Paesi accolgono flussi migratori provenienti da Africa, Asia e America Latina, che contribuiscono al ricambio generazionale e alla forza lavoro. I movimenti di persone si dividono in immigrazione, quando si entra in un Paese, ed emigrazione, quando si lascia il proprio Paese di origine. Sul piano linguistico l'Europa ospita tre grandi famiglie: le lingue neolatine come italiano e spagnolo, quelle germaniche come tedesco e inglese, e quelle slave come polacco e russo. Dal punto di vista religioso prevale il cristianesimo, suddiviso in cattolici, protestanti e ortodossi, ma sono presenti anche comunità ebraiche e musulmane radicate da secoli. Questa varietà culturale è una ricchezza tutelata dall'Unione Europea attraverso il principio dell'unità nella diversità.
Ricorda
- La densità di popolazione si calcola come abitanti diviso km² e in Europa varia moltissimo tra Nord e Sud.
- La popolazione europea invecchia: la natalità è bassa e l'immigrazione diventa una risorsa importante.
- Le famiglie linguistiche principali sono tre (neolatina, germanica, slava) e la religione più diffusa è il cristianesimo.
- Esercizio sul quaderno: disegna una tabella con tre colonne (Stato, abitanti, km²) e calcola la densità di Francia, Germania e Portogallo cercando i dati sull'atlante; poi indica quale Stato è più densamente popolato e prova a spiegare perché.