I settori economici

SpiegazioneScuola secondaria di I grado · 1ªgeografia

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I settori economici sono i tre grandi gruppi in cui si dividono tutte le attività lavorative: primario, secondario e terziario.

Ogni giorno milioni di persone svolgono lavori diversi, ma se osserviamo bene possiamo raggrupparli in tre grandi famiglie chiamate settori economici. Gli studiosi hanno scelto questa divisione per capire meglio come funziona l'economia di un territorio e come cambia nel tempo. Conoscere i settori ci aiuta a leggere il paesaggio: una pianura coltivata, una zona industriale o un centro pieno di negozi raccontano attività economiche diverse. Anche la ricchezza di un Paese si misura osservando quante persone lavorano in ciascun settore e quanto producono. Nei Paesi più sviluppati, come l'Italia, la maggior parte dei lavoratori si trova nel terziario, mentre nei Paesi poveri prevale ancora il settore primario.

Settore primario e secondario

Il settore primario comprende tutte le attività che ricavano risorse direttamente dalla natura, senza trasformarle in modo profondo. Ne fanno parte l'agricoltura, l'allevamento, la pesca, la caccia e lo sfruttamento delle foreste e delle miniere, perché in ogni caso si prende qualcosa dall'ambiente. Questo settore dipende molto dal clima, dal tipo di suolo e dalla presenza di acqua, quindi cambia da regione a regione. Il settore secondario, invece, raccoglie le attività che trasformano le materie prime in prodotti finiti, utilizzando macchinari, energia e lavoro umano. Appartengono al secondario l'industria, l'artigianato e l'edilizia, cioè la costruzione di case, strade e ponti. Pensiamo al grano: viene coltivato nel primario, poi un mulino lo macina e un panificio lo trasforma in pane, e queste due ultime fasi appartengono al secondario.

Settore terziario e terziario avanzato

Il settore terziario non produce oggetti, ma offre servizi utili alle persone e alle imprese, cioè attività che soddisfano un bisogno senza generare un bene materiale. Fanno parte del terziario il commercio, i trasporti, il turismo, la scuola, la sanità, la pubblica amministrazione e la ristorazione, attività presenti in ogni città. Negli ultimi decenni è nato il cosiddetto terziario avanzato, che riunisce i servizi più qualificati e legati alla tecnologia, come l'informatica, la ricerca scientifica, le comunicazioni, la finanza e la pubblicità. Questo nuovo settore richiede lavoratori con studi lunghi e specializzati e cresce soprattutto nelle grandi città. La sua espansione spiega perché oggi in Italia più di due lavoratori su tre svolgono un'attività di servizio. Osservando una città come Milano notiamo banche, uffici e centri di ricerca: sono tutti segni di un terziario avanzato molto sviluppato.

Ricorda

Esercizio di verifica: sul quaderno disegna una tabella con tre colonne intitolate Primario, Secondario, Terziario. Poi pensa a cinque lavoratori che conosci nella tua città (per esempio un parente, un vicino, un negoziante) e scrivi il loro mestiere nella colonna giusta, spiegando in una riga perché lo hai collocato lì.

Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.sec-1grado.geografia.cl3.regione-sistema-territoriale.03 — Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. Da revisionare.

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