I settori economici sono i grandi gruppi in cui si dividono tutte le attività con cui gli esseri umani producono beni e servizi per vivere e guadagnare.
Che cosa sono i settori economici
Quando guardiamo il mondo intorno a noi, notiamo che le persone svolgono lavori molto diversi: c'è chi coltiva la terra, chi costruisce macchine, chi cura i malati o insegna a scuola. Tutte queste attività servono a soddisfare i bisogni umani, dal mangiare al vestirsi, dal muoversi al divertirsi, e generano un guadagno per chi le svolge. Per studiare meglio l'economia di un paese, i geografi raggruppano i lavori in grandi famiglie chiamate settori, in base al tipo di prodotto o di servizio che offrono. Tradizionalmente si distinguono tre settori fondamentali, detti primario, secondario e terziario, ai quali oggi se ne aggiungono altri due più recenti, il quaternario e il quinario. Ad esempio, il pescatore che esce in mare all'alba appartiene a un settore diverso da quello dell'operaio che lavora in una fabbrica di scatolette di tonno. Allo stesso modo, il commesso che vende quelle scatolette al supermercato fa parte di un altro settore ancora, perché non produce un bene ma offre un servizio al cliente.
Il settore primario
Il settore primario comprende tutte le attività che ricavano direttamente le loro risorse dalla natura, senza trasformarle in profondità. Ne fanno parte l'agricoltura, l'allevamento, la pesca, la caccia, la silvicoltura, cioè la coltivazione dei boschi, e anche l'attività mineraria, che estrae minerali e rocce dal sottosuolo. Si tratta del settore più antico della storia umana, perché i nostri lontani antenati vivevano solo di ciò che la terra e il mare offrivano spontaneamente. Nei paesi ricchi come l'Italia, questo settore occupa pochi lavoratori, ma rimane importantissimo perché fornisce le materie prime indispensabili a tutti gli altri settori. Pensiamo, ad esempio, al contadino della Pianura Padana che coltiva il grano: senza il suo lavoro, il fornaio non avrebbe la farina per fare il pane. Un altro esempio è quello del pastore della Sardegna che alleva le pecore per ottenere il latte, con cui si produrrà il celebre pecorino sardo.
Il settore secondario
Il settore secondario raggruppa le attività che trasformano le materie prime in prodotti finiti, pronti per essere venduti e utilizzati dalle persone. Comprende l'industria in tutte le sue forme, dall'artigianato alle grandi fabbriche, e include anche l'edilizia, cioè la costruzione di case, strade, ponti e gallerie. Questo settore è cresciuto enormemente a partire dalla rivoluzione industriale del Settecento, quando furono inventate le prime macchine mosse dal vapore. In Italia il settore secondario è molto sviluppato nel Nord, dove si trovano grandi distretti industriali specializzati in settori come la moda, la meccanica, l'alimentare e il mobile. Un esempio quotidiano è la fabbrica di automobili di Torino, che trasforma lamiere di acciaio, plastica e vetro in vetture pronte a circolare sulle strade. Un altro esempio è il piccolo laboratorio artigianale di Vicenza, dove un orafo lavora l'oro grezzo trasformandolo in collane, bracciali e anelli destinati ai negozi di gioielleria.
Il settore terziario
Il settore terziario non produce oggetti materiali, ma offre servizi alle persone e alle imprese, cioè prestazioni utili che rispondono ai bisogni della vita quotidiana. Vi appartengono il commercio, i trasporti, il turismo, la scuola, la sanità, le banche, le assicurazioni, gli uffici pubblici, le forze dell'ordine, lo sport e lo spettacolo. È il settore più sviluppato nei paesi ricchi e moderni, dove la maggioranza della popolazione lavora vendendo, organizzando, curando, insegnando o intrattenendo, anziché coltivare o fabbricare. Quando saliamo su un autobus per andare a scuola, stiamo usufruendo di un servizio di trasporto pubblico, gestito dagli autisti e dai tecnici che fanno parte del terziario. Allo stesso modo, quando i nostri genitori prenotano una vacanza al mare in un'agenzia di viaggi, ricevono un servizio turistico che li aiuta a scegliere alberghi, treni e attività per il tempo libero. Il terziario, in pratica, è il settore che rende possibile la vita comoda e organizzata che conosciamo nelle nostre città.
Il settore quaternario e quinario
Negli ultimi decenni, gli studiosi hanno notato che alcune attività del terziario erano diventate così particolari e avanzate da meritare un nome a parte: è nato così il settore quaternario, detto anche terziario avanzato. Esso comprende i servizi che richiedono conoscenze altamente specializzate, come l'informatica, la ricerca scientifica, le telecomunicazioni, la consulenza finanziaria e la progettazione di software. Si parla anche di settore quinario, che riunisce le attività di altissimo livello legate alla cultura, alla direzione politica, ai grandi media e alle decisioni dei dirigenti delle imprese più importanti. Questi settori si sviluppano soprattutto nelle grandi città, dove si concentrano università, centri di ricerca, sedi di banche e di aziende internazionali. Un esempio è il programmatore che a Milano scrive un'applicazione per cellulari, capace di guidare gli utenti nelle strade della città. Un altro esempio è il ricercatore di un laboratorio universitario di Bologna che studia nuove medicine contro le malattie, lavorando con strumenti tecnologici molto sofisticati.
Come si trasformano i settori nel tempo
I settori economici non sono fissi e immobili, ma cambiano insieme alla società e alla tecnologia, perché il modo di lavorare delle persone si modifica con il passare delle epoche storiche. Nei paesi poveri, ancora oggi, la maggioranza dei lavoratori si trova nel settore primario, perché l'economia dipende soprattutto dall'agricoltura di sussistenza e dall'allevamento. Nei paesi che si stanno sviluppando, come la Cina o il Brasile, cresce velocemente il settore secondario, perché aprono molte fabbriche che producono beni per l'esportazione mondiale. Nei paesi ricchi e tecnologici, come l'Italia, la Germania o il Giappone, la maggior parte delle persone lavora nel terziario e nel quaternario, perché i servizi e la tecnologia sono molto richiesti. Un esempio interessante è la nostra città: cento anni fa molti abitanti erano contadini, mentre oggi quasi tutti lavorano in negozi, uffici, scuole, ospedali o aziende informatiche. Un altro esempio è il caso dei lavori scomparsi, come il lampionaio che accendeva i lampioni a gas, sostituito dall'energia elettrica e dall'automazione.
I legami fra i settori
I settori economici non vivono separati, ma sono profondamente collegati tra loro, perché ognuno fornisce qualcosa agli altri e nessuno può funzionare da solo. Il primario consegna le materie prime al secondario, il quale produce i beni che il terziario poi distribuisce, vende, trasporta e fa conoscere ai consumatori. A loro volta, il quaternario e il quinario forniscono conoscenze, ricerca scientifica e nuove tecnologie che migliorano il lavoro nei tre settori più tradizionali. Pensiamo, per esempio, alla filiera del latte: il contadino munge la mucca (primario), il caseificio produce la mozzarella (secondario), il camionista la consegna al supermercato e il commesso la vende (terziario). Un altro esempio è quello dell'agricoltore moderno che usa un trattore guidato dal GPS, una tecnologia inventata dai tecnici del quaternario per rendere più precisa la semina. Capire questi legami aiuta a vedere come la vita di una società sia un grande lavoro di squadra, in cui ogni mestiere ha la sua utilità.
Ricorda
- Le attività economiche si dividono in settori, raggruppati per tipo di lavoro e prodotto.
- Il settore primario ricava le risorse dalla natura: agricoltura, allevamento, pesca, silvicoltura, miniere.
- Il settore secondario trasforma le materie prime in prodotti finiti: industria, artigianato, edilizia.
- Il settore terziario non produce beni ma offre servizi: commercio, trasporti, turismo, scuola, sanità.
- Il quaternario e il quinario riuniscono i servizi avanzati come informatica, ricerca, cultura e direzione.
- I settori cambiano nel tempo e sono fortemente collegati fra loro lungo le filiere produttive.
Piccolo esercizio di verifica (sul quaderno): scegli tre persone della tua famiglia o del tuo quartiere e scrivi, per ciascuna, quale lavoro svolge, a quale settore appartiene e perché. Poi disegna una piccola filiera (almeno tre passaggi) che parta da una materia prima e arrivi a un prodotto finito sullo scaffale di un negozio, indicando per ogni passaggio il settore coinvolto.