Le guerre persiane furono una lunga serie di scontri tra il grande Impero persiano e le piccole città-greche, combattuti tra il 499 e il 479 a.C.
All'inizio del V secolo a.C. il mondo conosciuto era diviso in due realtà molto diverse. Da una parte c'era l'Impero persiano, immenso, ricco e governato da un solo re chiamato Dario I, che comandava milioni di sudditi. Dall'altra parte si trovavano le città della Grecia, piccole e indipendenti, ognuna con le proprie leggi e i propri governanti. Queste città venivano chiamate poleis e tra le più importanti c'erano Atene e Sparta. Il contrasto tra un grande impero e tante piccole città libere fu la base del conflitto che stava per scoppiare.
Le cause e la prima guerra
La scintilla che fece scoppiare la guerra fu la ribellione delle città greche dell'Asia Minore, oggi Turchia, che vivevano sotto il dominio persiano e chiedevano la libertà. Atene mandò alcune navi in aiuto ai ribelli, e questo fece arrabbiare moltissimo il re Dario, che giurò di vendicarsi della piccola città greca. Nel 490 a.C. una grande flotta persiana sbarcò nella pianura di Maratona, vicino ad Atene, con migliaia di soldati pronti alla battaglia. Gli Ateniesi, guidati dal generale Milziade, erano molto meno numerosi ma conoscevano bene il territorio e attaccarono di sorpresa. Vinsero in modo sorprendente, e si racconta che un messaggero corse senza fermarsi per quaranta chilometri fino ad Atene per annunciare la vittoria, dando origine alla famosa gara sportiva chiamata maratona. Questa prima guerra dimostrò che anche un piccolo popolo unito poteva fermare un grande esercito.
La seconda guerra e le conseguenze
Dieci anni dopo, nel 480 a.C., il nuovo re persiano Serse, figlio di Dario, decise di tornare in Grecia con un esercito ancora più grande per cancellare l'umiliazione subita dal padre. Stavolta però le città greche, di solito rivali, si allearono per difendersi insieme dal nemico comune. A Salamina la flotta ateniese, guidata da Temistocle, vinse una battaglia navale decisiva attirando le grandi navi persiane in uno stretto braccio di mare dove non potevano muoversi. L'anno seguente, a Platea, l'esercito di terra spartano completò la vittoria e i Persiani furono cacciati per sempre dalla Grecia. Le conseguenze furono enormi: Atene divenne potentissima, ricca e centro della cultura, mentre i Greci capirono che l'unione li rendeva più forti di qualsiasi impero.
Ricorda
- Le guerre persiane si combatterono tra il 499 e il 479 a.C. e videro le piccole città greche difendersi dal grande Impero persiano.
- Le battaglie più importanti furono Maratona (490 a.C.), Salamina (480 a.C.) e Platea (479 a.C.), tutte vinte dai Greci grazie a coraggio e strategia.
- Dopo la vittoria, Atene divenne la città più ricca e influente della Grecia, dando inizio a un periodo d'oro per arte e cultura.
Esercizio sul quaderno: disegna una linea del tempo orizzontale dal 500 al 470 a.C. e segna con tre frecce le battaglie di Maratona, Salamina e Platea. Accanto a ciascuna scrivi una breve frase che ne spieghi le conseguenze per il popolo greco.