Le guerre persiane: quando la Grecia disse no all'impero

SpiegazioneScuola primaria · 5ªstoria

Lunghezza

Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

Scarica in PDF Scarica in Word Adatta al mio alunno

Una sfida tra giganti

Le guerre persiane furono un lungo scontro tra il grande impero persiano e le piccole città greche, che difesero la loro libertà contro un nemico molto più potente.

Immagina di vivere in un piccolo paese e di sapere che, oltre il mare, un imperatore potentissimo sta preparando un esercito enorme per conquistarti. È quello che successe ai Greci più di duemilacinquecento anni fa, quando i Persiani decisero di estendere il loro dominio fino all'Europa. La storia che stai per leggere parla di battaglie famose, di re ambiziosi e di soldati coraggiosi, ma soprattutto racconta come popoli divisi seppero unirsi davanti a un pericolo comune. Proprio come in un litigio tra amici, anche qui ci sono dei motivi iniziali, dei fatti che accadono e delle conseguenze che restano per sempre nella storia.

I motivi dello scontro

Nel sesto secolo avanti Cristo l'impero persiano era diventato il più grande del mondo conosciuto, governato dal re Dario, che controllava terre vastissime dall'Egitto fino all'India. Lungo le coste dell'attuale Turchia vivevano alcune città greche, chiamate città della Ionia, che erano state sottomesse dai Persiani e pagavano tasse molto pesanti. Stanche di questa situazione, nel 499 avanti Cristo queste città si ribellarono e chiesero aiuto alle altre città greche, soprattutto ad Atene, che inviò alcune navi in loro soccorso. Pensa a quando in classe un compagno viene trattato ingiustamente e i suoi amici intervengono per difenderlo: ecco, gli Ateniesi fecero qualcosa di simile, ma a Dario questo gesto non piacque per nulla. Il re persiano giurò allora di vendicarsi e si dice che ogni giorno, prima di mangiare, un servo gli ricordasse a voce alta: «Signore, ricordati degli Ateniesi». Da quel momento la guerra divenne inevitabile e i Greci capirono che presto avrebbero dovuto affrontare il nemico più temibile della loro epoca.

La prima guerra e la corsa di Maratona

Nel 490 avanti Cristo Dario inviò una grande flotta che sbarcò in una pianura vicino ad Atene, chiamata Maratona, dove i soldati persiani erano molto più numerosi di quelli greci. Gli Ateniesi, guidati dal generale Milziade, decisero comunque di combattere e usarono una tattica intelligente, attaccando di corsa per ridurre il tempo in cui i temibili arcieri nemici potevano colpirli. Contro ogni previsione, i Greci vinsero la battaglia e i Persiani furono costretti a fuggire verso le loro navi, lasciando sul campo molti più caduti degli Ateniesi. Subito dopo la vittoria, un soldato di nome Fidippide fu mandato a correre fino ad Atene, distante circa quarantadue chilometri, per annunciare la bella notizia ai cittadini in attesa. Si racconta che, appena arrivato, gridò «Abbiamo vinto!» e cadde a terra senza vita per la fatica del lunghissimo viaggio. Da quell'episodio, ancora oggi, la corsa più lunga delle Olimpiadi si chiama maratona e ricorda quel messaggero così coraggioso.

La seconda guerra: Termopili e Salamina

Dieci anni dopo il figlio di Dario, Serse, volle finire il lavoro del padre e radunò un esercito immenso, composto secondo alcuni storici da centinaia di migliaia di uomini provenienti da tutto l'impero. Questa volta i Greci capirono che da soli non avrebbero potuto farcela, così Atene e Sparta, che spesso litigavano tra loro, decisero di allearsi insieme ad altre città. Per rallentare i Persiani, trecento soldati spartani guidati dal re Leonida si fermarono in uno stretto passaggio di montagna chiamato Termopili, dove resistettero per giorni sacrificando la propria vita. Poco dopo, però, arrivò la rivincita: nel mare vicino all'isola di Salamina, le agili navi greche attirarono in una trappola la grande flotta persiana, che si trovò bloccata in uno spazio troppo stretto per muoversi bene. Pensa a quando in un corridoio affollato è difficile passare con uno zaino grande: ai Persiani capitò qualcosa di simile, e furono sconfitti. L'anno seguente, nella battaglia di Platea, i Greci uniti vinsero anche sulla terraferma e cacciarono definitivamente l'invasore dalla loro patria.

Le conseguenze di una grande vittoria

Dopo aver respinto i Persiani, le città greche vissero un periodo di grande prosperità e fiducia in se stesse, perché avevano dimostrato che anche un piccolo popolo unito può sconfiggere un impero gigantesco. Atene in particolare divenne ricchissima e potentissima, guidando un'alleanza di città chiamata Lega di Delo, che doveva proteggere la Grecia da nuovi attacchi futuri. In questi anni, grazie alla pace ritrovata, fiorirono il teatro, la filosofia, l'arte e la democrazia, cioè quel sistema in cui sono i cittadini stessi a prendere le decisioni importanti votando nelle assemblee. Fu costruita anche la famosa Acropoli con il tempio del Partenone, che ancora oggi si può ammirare in cima alla collina di Atene. Tuttavia, la vittoria portò anche gelosie tra Atene e Sparta, che in seguito si scontrarono in una lunga guerra civile chiamata guerra del Peloponneso. Così, come succede dopo ogni grande evento, le guerre persiane lasciarono conseguenze positive ma anche nuovi problemi da affrontare.

Ricorda

Ecco i punti chiave da tenere a mente sulle guerre persiane:

  1. I motivi: le città greche della Ionia, sottomesse ai Persiani, si ribellarono nel 499 a.C. ricevendo aiuto da Atene, e il re Dario giurò vendetta.
  2. La prima guerra finì nel 490 a.C. con la sorprendente vittoria ateniese a Maratona, ricordata ancora oggi dalla famosa corsa olimpica.
  3. La seconda guerra vide il re Serse invadere la Grecia con un esercito enorme, fermato dal sacrificio di Leonida alle Termopili.
  4. Le battaglie decisive di Salamina (sul mare) e Platea (sulla terra) portarono alla vittoria finale dei Greci uniti contro i Persiani.
  5. Le conseguenze furono la nascita della grandezza di Atene, lo sviluppo della democrazia, dell'arte e del teatro, ma anche nuove rivalità tra le città greche.

Piccolo esercizio: prova a raccontare le guerre persiane a un compagno usando lo schema motivi-fatti-conseguenze, come faresti per spiegare un litigio tra amici risolto con coraggio e intelligenza.

Riferimento curricolare

Scheda didattica verificata sull'obiettivo ob.sec-1grado.storia.cl3.comprendere-analizzare-fatti-storici.01-2025 — Nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione. Verificata il 2026-06-04 sulla norma di riferimento.

Questa scheda, su misura per il tuo alunno

Adiuvo la riscrive per il profilo del tuo alunno: frasi brevi, font ad alta leggibilità, esercizi calibrati sul disturbo (dislessia, discalculia, ADHD, autismo…).

Adatta gratis