I Greci e le polis
Gli antichi Greci vivevano in piccoli stati indipendenti chiamati polis. Ogni polis aveva leggi, eserciti e divinità protettrici proprie.
Chi erano i Greci
I Greci abitavano una terra montuosa affacciata sul Mediterraneo. Le montagne dividevano il territorio in tante zone separate. Per questo motivo non nacque un unico grande regno. Nacquero invece molte piccole comunità autonome.
Queste comunità condividevano la stessa lingua e gli stessi dèi. Credevano nelle storie raccontate da Omero nei suoi poemi. Ogni quattro anni si incontravano a Olimpia per le gare sportive. Nonostante le differenze, si sentivano tutti parte del popolo greco.
Che cos'è la polis
La parola polis significa città-stato. Ogni polis comprendeva un centro abitato e le campagne intorno. Gli abitanti coltivavano grano, ulivi e viti. Allevavano anche pecore e capre sulle colline.
La polis era indipendente e aveva un proprio governo. Faceva leggi diverse da quelle delle altre città. A volte le polis combattevano tra loro per il territorio. Altre volte si alleavano contro nemici comuni, come i Persiani.
Come era fatta una polis
Ogni polis aveva luoghi simili e ben riconoscibili. Il più importante era l'acropoli, la parte alta della città. Qui sorgevano i templi dedicati agli dèi protettori. Ad Atene, sull'acropoli, si trovava il famoso Partenone.
In basso si apriva la piazza principale, chiamata agorà. Nell'agorà si svolgeva il mercato ogni giorno. Qui i cittadini discutevano di politica e ascoltavano notizie. Intorno alla città c'erano mura robuste per difendersi.
Atene e Sparta
Le polis più famose erano Atene e Sparta, molto diverse tra loro. Ad Atene nacque la democrazia, cioè il governo del popolo. I cittadini maschi adulti votavano insieme le leggi. Si riunivano sulla collina della Pnice per decidere.
Sparta invece era una città guerriera e severa. I bambini venivano educati fin da piccoli a diventare soldati. Due re comandavano insieme l'esercito spartano. Le leggi erano rigide e gli abitanti vivevano in modo semplice.
Chi viveva nella polis
Non tutti gli abitanti avevano gli stessi diritti. Solo i cittadini maschi adulti potevano partecipare alla vita politica. Le donne si occupavano della casa e dei figli. Non potevano votare né andare nell'agorà da sole.
C'erano anche stranieri, chiamati meteci, che lavoravano e commerciavano. Gli schiavi invece non erano liberi e servivano i padroni. Questa divisione tra le persone era considerata normale allora. Oggi sappiamo che tutti gli esseri umani hanno uguali diritti.
Perché studiamo i Greci
I Greci ci hanno lasciato un'eredità preziosa ancora oggi. Da loro arrivano il teatro, la filosofia e la geometria. Le loro idee sulla democrazia ispirano i governi moderni. Anche molte parole italiane vengono dal greco antico.
Confrontare i Greci con i Romani aiuta a capire la storia. Entrambi hanno influenzato profondamente la nostra civiltà europea. I Romani impararono molto dai Greci e ne diffusero la cultura. Studiare il passato ci aiuta a comprendere meglio il presente.