I Sumeri furono il primo popolo a costruire grandi città e a inventare la scrittura, dando così inizio alla Storia intorno al 3500 a.C.
Intorno al 3500 a.C., in una regione chiamata Mesopotamia, comparvero villaggi sempre più grandi che a poco a poco si trasformarono in vere città. La parola Mesopotamia significa proprio "terra in mezzo ai fiumi", perché si trovava tra il Tigri e l'Eufrate, due grandi corsi d'acqua del Vicino Oriente. Qui vissero i Sumeri, un popolo abilissimo nel coltivare i campi, nel costruire e nell'organizzare la vita in comunità. Le loro città non erano semplici gruppi di capanne, ma luoghi animati con templi, mercati, mura di protezione e migliaia di abitanti. Per questa ragione gli storici considerano i Sumeri uno dei popoli più importanti dell'antichità.
La vita nelle città
Le città sumere, come Ur, Uruk e Lagash, erano circondate da alte mura di mattoni cotti al sole, che servivano a difendere gli abitanti dagli attacchi nemici. Al centro di ogni città si innalzava un grande tempio a forma di torre a gradoni, chiamato ziggurat, dedicato al dio protettore del luogo. Intorno al tempio sorgevano le case, i magazzini per conservare il grano e i laboratori degli artigiani. Nei dintorni si stendevano i campi coltivati, irrigati grazie a una fitta rete di canali che portavano l'acqua dai fiumi alle terre più lontane. Gli abitanti svolgevano lavori diversissimi tra loro: c'erano contadini, pastori, vasai, fabbri, mercanti, scribi e sacerdoti, ognuno con un compito preciso. Questa divisione dei lavori permetteva alla città di funzionare bene e di produrre tutto ciò che serviva alla vita di ogni giorno.
La nascita della scrittura
Intorno al 3300 a.C. i Sumeri inventarono la scrittura, e questo fatto fu così importante che gli storici considerano quel momento l'inizio della Storia. Prima di allora gli avvenimenti si tramandavano solo a voce, ma con la scrittura si poterono registrare scambi, leggi e racconti su supporti duraturi. Gli scribi sumeri usavano piccole tavolette di argilla fresca e vi incidevano segni a forma di cuneo con un bastoncino appuntito chiamato stilo: per questo la loro scrittura si chiama cuneiforme. All'inizio servì soprattutto per scopi pratici, come segnare quanti sacchi di orzo entravano nei magazzini del tempio o quante pecore possedeva una famiglia. Solo più tardi venne usata anche per scrivere preghiere, poesie e antichissime storie, come il famoso poema dell'eroe Gilgamesh. Le tavolette cotte al sole si sono conservate per migliaia di anni e ancora oggi ci raccontano com'era la vita di quel popolo lontano.
Ricorda
- I Sumeri vissero in Mesopotamia, tra i fiumi Tigri ed Eufrate, e furono i primi a costruire vere città intorno al 3500 a.C.
- Inventarono la scrittura cuneiforme verso il 3300 a.C., incidendo segni a cuneo su tavolette di argilla.
- Con la nascita della scrittura inizia la Storia, perché da quel momento gli uomini lasciano documenti scritti che possiamo leggere.
Esercizio attivo: sul quaderno disegna una città sumera vista dall'alto. Devi rappresentare le mura, la ziggurat al centro, alcune case, i campi coltivati e i canali che portano l'acqua dai due fiumi. Poi scrivi sotto al disegno una frase che spieghi perché l'invenzione della scrittura segna l'inizio della Storia.