I Sumeri: il popolo che inventò la città e la scrittura
Tanto tempo fa, in una terra bagnata da due grandi fiumi, un popolo costruì le prime città del mondo e inventò un modo nuovissimo di ricordare le cose: la scrittura. Quel popolo si chiamava Sumeri, e con loro inizia ufficialmente la Storia.
Dove e quando vivevano i Sumeri
I Sumeri abitavano in una regione chiamata Mesopotamia, una parola greca che significa "terra fra i fiumi", perché si trovava tra il Tigri e l'Eufrate. Questo territorio corrisponde più o meno all'attuale Iraq, una zona del Vicino Oriente molto lontana dall'Italia. I Sumeri arrivarono qui intorno al 3500 a.C., cioè circa cinquemilacinquecento anni fa, e si stabilirono nella parte più a sud, vicino al mare. La terra vicino ai fiumi era fertilissima, perché ogni anno le acque straripavano e lasciavano sui campi un fango ricco di sostanze nutrienti. Pensate a quando piove forte nel vostro giardino: il terreno diventa morbido e le piante crescono meglio; in Mesopotamia accadeva qualcosa di simile, ma su scala enorme. Per questo i Sumeri poterono coltivare grano, orzo e legumi in abbondanza, dando inizio a una civiltà ricca e organizzata.
La nascita delle prime città
Grazie all'agricoltura, i Sumeri riuscirono a produrre più cibo di quanto ne servisse alle loro famiglie, e questo permise la nascita delle prime città della storia. Città come Ur, Uruk, Lagash ed Eridu erano circondate da grosse mura di mattoni di fango cotti al sole, che servivano a difendere gli abitanti dai nemici e dagli animali selvatici. Dentro le mura vivevano migliaia di persone con mestieri diversi: contadini, pastori, artigiani, mercanti, soldati e sacerdoti, ognuno con un compito preciso. Immaginate la vostra scuola, dove ci sono maestri, bidelli, dirigente e cuoche: ognuno fa una cosa diversa e tutti insieme fanno funzionare l'edificio. Allo stesso modo, in una città sumera ogni persona contribuiva con il proprio lavoro al benessere della comunità. Al centro della città svettava la ziqqurat, un grande tempio a forma di torre a gradoni dedicato agli dèi.
L'invenzione della scrittura
Intorno al 3300 a.C. i Sumeri fecero una scoperta che cambiò per sempre il mondo: inventarono la scrittura. All'inizio servì per motivi molto pratici, cioè tenere il conto delle merci nei magazzini del tempio, come quanti sacchi di grano erano stati raccolti o quante pecore appartenevano al re. Gli scribi, cioè le persone che sapevano scrivere, usavano una cannuccia appuntita chiamata stilo e la premevano sull'argilla morbida lasciando piccoli segni a forma di cuneo. Per questo motivo la loro scrittura si chiama cuneiforme, dalla parola latina "cuneus" che significa appunto cuneo o chiodo. Le tavolette di argilla venivano poi lasciate seccare al sole e diventavano dure come la pietra, durando migliaia di anni. È un po' come quando voi scrivete la lista della spesa per non dimenticarla: anche i Sumeri scrivevano per ricordare cose importanti che la mente non poteva conservare tutte.
Perché con i Sumeri inizia la Storia
Gli studiosi hanno deciso che la Storia comincia proprio con l'invenzione della scrittura, mentre tutto ciò che è accaduto prima si chiama Preistoria, cioè "prima della storia". Il motivo è semplice ma molto importante da capire: senza documenti scritti possiamo conoscere il passato solo attraverso ossa, utensili e disegni rupestri, che però non ci raccontano i pensieri delle persone. Le tavolette sumere, invece, ci dicono quali erano le leggi, le preghiere, i nomi dei re e perfino le storie raccontate la sera, come il famoso poema di Gilgamesh. Pensate alla differenza tra trovare un giocattolo rotto di vostro nonno e leggere il suo diario: nel primo caso fate ipotesi, nel secondo capite davvero cosa pensava. Per questo motivo i Sumeri sono considerati i veri iniziatori della nostra avventura storica.
Le invenzioni che usiamo ancora oggi
Oltre alla scrittura, i Sumeri inventarono moltissime cose utili che fanno parte anche della nostra vita quotidiana, anche se spesso non ce ne accorgiamo. Furono loro, ad esempio, a inventare la ruota, prima usata dai vasai per modellare l'argilla e poi montata sui carri per trasportare merci e persone più velocemente. Crearono anche l'aratro, uno strumento agricolo che permetteva di scavare solchi profondi nei campi senza fare troppa fatica, e costruirono complessi canali per portare l'acqua dei fiumi fino ai campi più lontani. Inventarono persino un sistema per misurare il tempo basato sul numero sessanta, e infatti ancora oggi un'ora ha sessanta minuti e un minuto sessanta secondi proprio grazie a loro. La prossima volta che guarderete un orologio, ricordatevi che state usando un'idea nata cinquemila anni fa in Mesopotamia.
Ricorda
- I Sumeri vissero in Mesopotamia, la terra tra i fiumi Tigri ed Eufrate, a partire dal 3500 a.C. circa.
- Fondarono le prime città della storia, come Ur e Uruk, circondate da mura e dominate dalle ziqqurat.
- Verso il 3300 a.C. inventarono la scrittura cuneiforme, incidendo segni a forma di cuneo su tavolette di argilla.
- Con la scrittura inizia la Storia, perché finalmente abbiamo documenti che raccontano direttamente il passato.
- Ci hanno lasciato in eredità invenzioni straordinarie come la ruota, l'aratro, i canali per l'irrigazione e la divisione del tempo in sessanta minuti.