I Babilonesi e gli Assiri furono due popoli antichi che vissero in Mesopotamia, la terra tra i fiumi Tigri ed Eufrate, dopo i Sumeri. Costruirono grandi città e impararono a governare territori molto vasti.
Dopo la fine della civiltà sumera, in Mesopotamia arrivarono nuovi popoli che si stabilirono nelle stesse pianure fertili, attratti dalla possibilità di coltivare la terra grazie ai due fiumi. Tra questi popoli, i più importanti furono i Babilonesi, che si insediarono nella parte meridionale, e gli Assiri, che occuparono invece la zona settentrionale. Entrambi parlavano lingue simili e usavano la stessa scrittura cuneiforme inventata dai Sumeri, incidendo i segni su tavolette di argilla morbida con uno stilo a punta triangolare. Questi popoli ereditarono molte conoscenze sumere, ma le svilupparono in modo originale, costruendo imperi più grandi e potenti di qualunque regno precedente. La loro storia copre un periodo molto lungo, che va circa dal 2000 a.C. fino al 539 a.C., quando Babilonia fu conquistata dai Persiani.
I Babilonesi: il popolo delle leggi e della scienza
I Babilonesi presero il nome dalla loro capitale, Babilonia, una città splendida situata sulle rive dell'Eufrate, circondata da mura altissime e attraversata da canali. Il loro re più famoso fu Hammurabi, vissuto intorno al 1750 a.C., che riuscì a unire sotto il suo comando tutta la Mesopotamia meridionale formando un grande regno. Hammurabi è ricordato soprattutto perché fece scrivere una raccolta di leggi, chiamata Codice, su una grande stele di pietra nera alta più di due metri, affinché tutti potessero conoscere le regole da rispettare. Le leggi erano severe e seguivano il principio dell'occhio per occhio, cioè chi causava un danno doveva subire un danno uguale come punizione. I Babilonesi furono anche grandi studiosi del cielo: osservavano le stelle, i pianeti e la luna, e proprio per questo sono considerati i primi astronomi della storia. Divisero inoltre l'ora in 60 minuti e il minuto in 60 secondi, un sistema di misura del tempo che noi usiamo ancora oggi quando guardiamo l'orologio.
Gli Assiri: il popolo dei guerrieri
Gli Assiri vivevano più a nord, intorno alla città di Ninive, in una zona collinare meno fertile rispetto alla pianura babilonese. Per questo motivo dovettero diventare un popolo molto guerriero, abituato a combattere per conquistare nuove terre e ottenere ricchezze. Il loro esercito era il più temibile dell'antichità perché usava armi di ferro, più resistenti del bronzo, e impiegava carri da guerra trainati da cavalli velocissimi sul campo di battaglia. Gli Assiri furono i primi a utilizzare anche grandi macchine d'assedio, come gli arieti, per sfondare le mura delle città nemiche e prenderle d'assalto. I re assiri, come Assurbanipal, erano sovrani crudeli con i nemici, ma amavano anche la cultura: a Ninive fu costruita una biblioteca enorme con migliaia di tavolette d'argilla. Quando il loro impero diventò troppo grande e difficile da controllare, gli Assiri furono sconfitti e i Babilonesi tornarono potenti per un breve periodo con il re Nabucodonosor.
Ricorda
- I Babilonesi vissero nella Mesopotamia meridionale, ebbero come re famoso Hammurabi e furono ricordati per il suo Codice di leggi e per gli studi di astronomia.
- Gli Assiri vissero nella Mesopotamia settentrionale intorno a Ninive, furono guerrieri formidabili grazie alle armi di ferro e ai carri da guerra.
- Entrambi i popoli usavano la scrittura cuneiforme ereditata dai Sumeri e costruirono grandi imperi nella terra tra il Tigre e l'Eufrate.
Piccolo esercizio: sul quaderno disegna una linea del tempo orizzontale dal 2000 a.C. al 500 a.C., poi colloca con due colori diversi il regno di Hammurabi (intorno al 1750 a.C.) e la fine di Babilonia (539 a.C.), aggiungendo accanto a ciascuna data una breve frase che spieghi cosa è accaduto.