I Babilonesi e gli Assiri furono due popoli antichissimi che vissero in Mesopotamia, la terra tra il fiume Tigri e il fiume Eufrate, dopo i Sumeri. I Babilonesi sono ricordati per le loro leggi scritte e per la magnifica città di Babilonia, mentre gli Assiri furono guerrieri temibili che costruirono un grande impero.
Dove e quando vissero
I Babilonesi e gli Assiri abitarono la stessa regione dei Sumeri, cioè la Mesopotamia, una pianura fertile situata nell'attuale Iraq. Il nome Mesopotamia significa proprio terra in mezzo ai fiumi, perché è racchiusa tra il Tigri, a est, e l'Eufrate, a ovest. I Babilonesi si svilupparono soprattutto nella parte meridionale, intorno alla città di Babilonia, mentre gli Assiri si stabilirono nella parte settentrionale, vicino alla città di Ninive. Entrambi questi popoli si affermarono dopo i Sumeri, a partire dal 2000 a.C. circa, e si alternarono al potere per molti secoli. Possiamo immaginare la loro terra come una grande pianura attraversata da due fiumi importanti, dove cresceva il grano e si allevavano pecore e capre.
Un esempio concreto per capire meglio: se oggi guardiamo una cartina e cerchiamo l'Iraq, possiamo vedere proprio i due fiumi che scendono verso il Golfo Persico. Un altro esempio: pensiamo al fiume Po, che attraversa la nostra Pianura Padana e la rende fertile; nello stesso modo, il Tigri e l'Eufrate rendevano fertile la terra mesopotamica grazie alle loro acque e ai limi che depositavano sulle rive durante le piene.
I Babilonesi e la nascita di un grande regno
I Babilonesi presero il nome dalla loro capitale, Babilonia, che divenne una delle città più importanti e popolose del mondo antico. Intorno al 1800 a.C. un re molto abile, di nome Hammurabi, riuscì a unire sotto il suo comando tutte le città della Mesopotamia meridionale, formando un vero e proprio regno. Hammurabi non fu soltanto un conquistatore, ma anche un sovrano molto attento al benessere del suo popolo e alla giustizia. Sotto il suo governo, Babilonia divenne un centro ricco di commerci, di artigiani e di sapienti che studiavano le stelle e i numeri. Le mura della città erano alte e spesse, e al loro interno sorgevano templi, palazzi e mercati pieni di mercanti provenienti da terre lontane. I Babilonesi parlavano una lingua chiamata accadico e usavano la scrittura cuneiforme, ereditata dai Sumeri.
Un esempio per capire la grandezza di Babilonia: immaginiamo una città circondata da mura così larghe che sopra ci potevano passare due carri uno accanto all'altro. Un altro esempio: pensiamo a un mercato di oggi pieno di bancarelle con frutta, stoffe e spezie; così doveva apparire il mercato di Babilonia, dove arrivavano carovane cariche di legno, pietre preziose e tessuti colorati da paesi lontanissimi.
Il codice di Hammurabi: le prime leggi scritte
Il re Hammurabi è ricordato soprattutto per aver fatto scrivere una raccolta di leggi che porta il suo nome, il famoso codice di Hammurabi. Queste leggi furono incise su una grande stele di pietra nera, alta più di due metri, in modo che tutti potessero vederle e nessuno potesse dire di non conoscerle. Il codice conteneva quasi trecento articoli che regolavano la vita quotidiana: i prezzi, i salari, i matrimoni, le eredità e le punizioni per i ladri o per chi commetteva ingiustizie. Il principio fondamentale era quello del taglione, riassunto nella famosa frase occhio per occhio, dente per dente, che significava che la pena doveva essere proporzionata al danno fatto. Per la prima volta nella storia, la giustizia non dipendeva più dal capriccio del re o di un giudice, ma da regole uguali per tutti, anche se le pene erano diverse a seconda della classe sociale. Questo codice è importantissimo perché è uno dei primi esempi di legge scritta della storia dell'umanità.
Un esempio concreto: se un costruttore edificava una casa che poi crollava facendo morire qualcuno, il codice prevedeva che il costruttore venisse punito severamente. Un altro esempio: se un pastore lasciava scappare le pecore di un proprietario, doveva pagare un risarcimento, proprio come oggi facciamo quando rompiamo o perdiamo qualcosa che non è nostro.
La vita quotidiana e le scoperte dei Babilonesi
I Babilonesi erano un popolo molto laborioso e dedito a tante attività diverse. Coltivavano i campi grazie a un sistema di canali che portavano l'acqua dei fiumi fino ai terreni più lontani, ottenendo abbondanti raccolti di orzo, grano, datteri e sesamo. Allevavano pecore, capre e buoi, e producevano lana, formaggi e cuoio. Erano anche grandi commercianti e usavano pesi e misure standard per scambiare le merci in modo onesto. I sacerdoti studiavano il cielo dall'alto delle ziggurat, grandi templi a forma di piramide a gradoni, e osservavano i movimenti del sole, della luna e delle stelle. Proprio dai Babilonesi ci arriva l'idea di dividere il giorno in 24 ore, l'ora in 60 minuti e il minuto in 60 secondi, oltre alla divisione del cerchio in 360 gradi. Erano anche bravissimi in matematica e sapevano risolvere problemi complessi usando un sistema basato sul numero sessanta.
Un esempio quotidiano: ogni volta che guardiamo l'orologio e leggiamo l'ora, stiamo usando una scoperta che viene dai Babilonesi. Un altro esempio: quando a scuola misuriamo gli angoli con il goniometro e parliamo di 90, 180 o 360 gradi, stiamo usando il loro stesso modo di contare.
Gli Assiri: un popolo di guerrieri
Gli Assiri vivevano nella parte settentrionale della Mesopotamia, in una zona più collinosa e meno ricca d'acqua rispetto alla terra dei Babilonesi. Forse proprio per questo motivo dovettero imparare a essere forti e combattivi, e nel corso dei secoli costruirono uno degli eserciti più temibili del mondo antico. I soldati assiri usavano armi di ferro, molto più resistenti del bronzo usato dagli altri popoli, e indossavano corazze, elmi e scudi che li proteggevano in battaglia. Avevano anche carri da guerra trainati da cavalli veloci e macchine da assedio capaci di abbattere le mura delle città nemiche. Grazie alla loro forza militare, gli Assiri riuscirono a conquistare un vastissimo impero che si estendeva dalla Mesopotamia fino all'Egitto. Le loro capitali più famose furono Assur, Ninive e Khorsabad, città circondate da mura possenti e decorate con grandi statue di tori alati con la testa umana.
Un esempio concreto della loro abilità: gli Assiri inventarono delle vere e proprie torri di legno con ruote, che spingevano vicino alle mura nemiche per scavalcarle. Un altro esempio: pensiamo ai cavalieri medievali con le loro armature; allo stesso modo i soldati assiri si proteggevano con corazze fatte di tante piccole piastre di metallo cucite insieme.
La biblioteca di Assurbanipal e la cultura assira
Gli Assiri non furono soltanto guerrieri, ma anche un popolo amante della cultura e della conoscenza. Il re Assurbanipal, vissuto nel VII secolo a.C., fece costruire nella sua capitale Ninive una grandissima biblioteca, dove raccolse migliaia di tavolette di argilla scritte in caratteri cuneiformi. In questa biblioteca erano conservati testi di ogni genere: leggi, racconti, poesie, ricette mediche, osservazioni astronomiche e persino dizionari per tradurre le lingue antiche. Grazie a questa raccolta, gli studiosi di oggi sono riusciti a conoscere molte cose della civiltà mesopotamica, perché le tavolette di argilla cotte resistono al tempo molto meglio della carta. Tra i testi più famosi trovati nella biblioteca c'è l'Epopea di Gilgamesh, un lungo racconto che parla delle avventure di un eroe alla ricerca della vita eterna. Gli Assiri erano anche abili scultori e decoravano i palazzi reali con grandi rilievi di pietra che raccontavano le imprese dei loro re, le battaglie vinte e le cacce ai leoni.
Un esempio quotidiano: la biblioteca di Assurbanipal era come una grandissima biblioteca scolastica, ma fatta di tavolette di argilla invece che di libri. Un altro esempio: i bassorilievi assiri erano come i fumetti di oggi, perché raccontavano storie attraverso immagini scolpite una accanto all'altra.
La fine dei due grandi popoli
Nessun impero, per quanto potente, dura per sempre. L'impero assiro, dopo aver dominato per secoli, cominciò a indebolirsi a causa delle continue guerre e delle ribellioni dei popoli sottomessi. Nel 612 a.C. la grande città di Ninive fu conquistata e distrutta dai Medi e dai Babilonesi alleati, e l'impero assiro scomparve per sempre. A quel punto Babilonia tornò a essere la città più importante della Mesopotamia, vivendo un periodo di nuovo splendore sotto il re Nabucodonosor II. Questo re fece costruire i famosi giardini pensili, considerati una delle sette meraviglie del mondo antico, terrazze ricoperte di alberi e fiori che sembravano sospese nel cielo. Ma anche il secondo regno babilonese ebbe vita breve: nel 539 a.C. la città fu conquistata dai Persiani, guidati dal re Ciro il Grande, e la storia di questi due popoli si concluse definitivamente.
Un esempio per immaginare i giardini pensili: pensiamo a un palazzo moderno con tante terrazze, ciascuna piena di piante e fiori, una sopra l'altra come una scala verde. Un altro esempio: la caduta di Ninive può essere paragonata a quando, in un torneo sportivo, una squadra fortissima viene battuta da due squadre più piccole che si alleano insieme per vincere.
Ricorda
Ecco i punti chiave da tenere a mente:
- I Babilonesi e gli Assiri vissero in Mesopotamia, tra i fiumi Tigri ed Eufrate, dopo i Sumeri.
- Il re babilonese Hammurabi scrisse il primo grande codice di leggi della storia, basato sul principio del taglione.
- I Babilonesi furono grandi astronomi e matematici: da loro vengono le 24 ore del giorno e i 360 gradi del cerchio.
- Gli Assiri furono guerrieri potentissimi con armi di ferro, carri da guerra e macchine d'assedio, e costruirono un grande impero.
- Il re Assurbanipal fondò a Ninive una famosa biblioteca con migliaia di tavolette di argilla.
- L'impero assiro cadde nel 612 a.C., quello babilonese nel 539 a.C. con la conquista dei Persiani.
Ora prova a fare questo piccolo esercizio sul quaderno: disegna una linea del tempo che parte dal 2000 a.C. e arriva al 500 a.C.; segna su questa linea quattro date importanti che hai studiato (per esempio il regno di Hammurabi, la massima espansione dell'impero assiro, la caduta di Ninive e la conquista di Babilonia da parte dei Persiani). Accanto a ogni data, scrivi una breve frase che spieghi cosa è successo, e poi prova a raccontare a voce alta, come se fossi tu il maestro, la differenza principale tra Babilonesi e Assiri.