I Babilonesi e gli Assiri: due grandi popoli della Mesopotamia

SpiegazioneScuola primaria · 4ªstoria

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I Babilonesi e gli Assiri furono due popoli antichi che vissero in Mesopotamia, la terra tra i fiumi Tigri ed Eufrate, costruendo regni potenti, città ricche e leggi scritte che hanno lasciato una traccia importante nella storia.

Dopo i Sumeri, nella stessa pianura fertile bagnata dal Tigri e dall'Eufrate, nacquero altri popoli che impararono a coltivare i campi, a commerciare e a governare grandi territori. Tra questi, i Babilonesi e gli Assiri furono i più importanti: il loro nome viene dalle due città principali, Babilonia e Assur. Immagina di tornare indietro di quasi quattromila anni e di camminare tra mura altissime di mattoni, mercati profumati di spezie e templi a forma di piramide a gradoni: ecco il mondo che stiamo per esplorare.

Dove e quando vissero

I Babilonesi e gli Assiri abitarono la stessa regione, la Mesopotamia, ma in zone differenti e in epoche un po' diverse. I Babilonesi si stabilirono nella parte meridionale, attorno alla città di Babilonia, e divennero potenti intorno al 1800 a.C., quando il loro re Hammurabi unificò molte città vicine. Gli Assiri, invece, vivevano più a nord, vicino alla città di Assur e poi a Ninive, e formarono un grande impero soprattutto tra il 900 e il 600 a.C. Per capire meglio le date, possiamo pensare a una lunghissima linea del tempo: prima vengono i Sumeri con le prime città, poi arrivano i Babilonesi e infine, più tardi, gli Assiri al massimo della loro potenza. Se oggi guardiamo una cartina, queste terre corrispondono in gran parte all'attuale Iraq, dove i due grandi fiumi scorrono ancora.

I Babilonesi e le leggi di Hammurabi

Il re più famoso dei Babilonesi fu Hammurabi, che governò una città ricca di palazzi, giardini e canali per l'irrigazione. Hammurabi capì che, per tenere unito un regno così grande, serviva una regola uguale per tutti: per questo fece scrivere quasi trecento leggi su una grande pietra alta più di due metri, chiamata stele. Le leggi parlavano di lavoro, famiglia, commercio e punizioni, e venivano esposte in pubblico perché tutti potessero conoscerle. Pensa a quando, nella tua classe, decidete insieme le regole del gioco e le scrivete alla lavagna: senza regole chiare, ognuno farebbe a modo suo e nascerebbero litigi. Allo stesso modo, Hammurabi voleva che mercanti, contadini e artigiani sapessero esattamente cosa potevano fare e quali sarebbero state le conseguenze. Molte di quelle leggi oggi ci sembrano severe, ma furono uno dei primi esempi di giustizia scritta della storia.

Gli Assiri, popolo di guerrieri

Gli Assiri sono ricordati soprattutto come un popolo di abili guerrieri, capaci di costruire uno degli imperi più estesi del mondo antico. Il loro esercito era organizzato in modo nuovo: fanti con lance e scudi, arcieri velocissimi e soldati a cavallo o su carri da guerra leggeri. Inventarono macchine d'assedio simili a grandi torri di legno con ruote, che servivano ad avvicinarsi alle mura nemiche e ad abbatterle. Usavano anche armi di ferro, un metallo più duro del rame, che li rendeva temibili in battaglia: è un po' come quando, in una squadra sportiva, una sola novità nell'attrezzatura cambia il modo di giocare. Le città conquistate dovevano pagare tributi, cioè regali obbligatori in oro, grano e animali, che venivano portati nei palazzi dei re assiri. Per questo motivo i sovrani, come Assurbanipal, vivevano in residenze enormi, decorate con bassorilievi che raccontavano vittorie, caccia ai leoni e cerimonie religiose.

Città, scrittura e vita quotidiana

Sia i Babilonesi sia gli Assiri vivevano in città circondate da mura possenti, con templi a gradoni chiamati ziggurat, mercati affollati e quartieri di artigiani. Continuarono a usare la scrittura cuneiforme, ereditata dai Sumeri, incidendo piccoli segni a forma di cuneo su tavolette di argilla fresca, che poi facevano seccare al sole. Su quelle tavolette scrivevano contratti, ricette, poesie e perfino esercizi di scuola: pensa a un bambino babilonese che, seduto in una stanza polverosa, ripete con lo stilo i segni indicati dal maestro, proprio come fai tu sul quaderno. Il re assiro Assurbanipal raccolse migliaia di tavolette in una grande biblioteca a Ninive, una delle prime della storia, dove venivano conservati testi di medicina, astronomia e racconti antichi. Nella vita quotidiana, i contadini coltivavano orzo, datteri e legumi, mentre artigiani esperti lavoravano la lana, il rame e i mattoni di fango. I sacerdoti, invece, studiavano il cielo e cercavano di prevedere il futuro osservando le stelle: per questo i Babilonesi sono considerati tra i primi grandi astronomi.

Ricorda

  1. I Babilonesi e gli Assiri vissero in Mesopotamia, la terra tra il Tigri e l'Eufrate, dopo i Sumeri.
  2. I Babilonesi diventarono potenti con il re Hammurabi, famoso per le sue leggi scritte su una grande stele di pietra.
  3. Gli Assiri furono soprattutto guerrieri, con un esercito organizzato, armi di ferro e macchine d'assedio.
  4. Entrambi i popoli vivevano in città fortificate, con ziggurat, mercati e quartieri di artigiani.
  5. Usavano la scrittura cuneiforme su tavolette d'argilla; il re Assurbanipal creò a Ninive una delle prime biblioteche della storia.

Piccolo esercizio: prova a disegnare sul quaderno una linea del tempo che parte dai Sumeri (3500 a.C.) e arriva agli Assiri (600 a.C.), collocando al posto giusto Hammurabi e la sua stele di leggi.

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