La misura del tempo

SpiegazioneScuola primaria · 2ªstoria

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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Il tempo scorre sempre, ma noi possiamo misurarlo con strumenti e parole speciali per capire quando le cose accadono e in quale ordine.

Che cos'è il tempo

Il tempo è qualcosa che non si vede e non si tocca, eppure lo sentiamo passare ogni momento della nostra giornata. Quando aspettiamo che la maestra suoni la campanella, il tempo sembra non passare mai, mentre durante la ricreazione vola via in un attimo. In realtà il tempo scorre sempre allo stesso modo, ma siamo noi a percepirlo in modi diversi a seconda di ciò che facciamo. Per non confonderci, abbiamo bisogno di strumenti che ci dicano con precisione quanto tempo è passato. Pensa a quando aspetti il giorno del tuo compleanno: senza un calendario non sapresti mai quanti giorni mancano. Misurare il tempo, quindi, significa contarlo usando regole uguali per tutti.

Le parole del tempo

Per parlare del tempo usiamo parole speciali che indicano se qualcosa è già successo, sta succedendo o succederà. Le parole prima, adesso e dopo ci aiutano a mettere in ordine i fatti della giornata, come quando dici: prima mi sono lavato, adesso faccio colazione e dopo vado a scuola. Esistono poi le parole passato, presente e futuro, che indicano tempi più lunghi: il passato è ciò che è già accaduto, il presente è quello che vivi ora, il futuro è ciò che deve ancora arrivare. Ad esempio, quando eri piccolo non sapevi leggere, ora frequenti la seconda classe, da grande forse farai il veterinario. Queste parole ci aiutano a raccontare la nostra storia e quella delle persone che conosciamo. Senza di loro non potremmo nemmeno dire una favola.

Gli strumenti per misurare il tempo

Fin dall'antichità le persone hanno inventato strumenti per misurare il tempo con precisione. L'orologio serve per contare le ore, i minuti e i secondi: ce ne sono di tanti tipi, da polso, da parete o digitali sul telefono dei genitori. Il calendario, invece, serve per contare i giorni, le settimane e i mesi di un anno intero. Esiste anche la clessidra, uno strumento antico fatto di vetro con la sabbia che scende lentamente e segna un tempo preciso. Tua mamma probabilmente usa un timer in cucina per cuocere la pasta al dente. Ogni strumento è adatto a misurare un tempo diverso: per contare i secondi usiamo il cronometro, per contare i mesi usiamo il calendario.

Le unità di tempo brevi

Le unità di tempo più piccole sono il secondo, il minuto e l'ora, e servono per misurare ciò che accade durante una sola giornata. Un secondo è velocissimo: dura quanto un battito di mani. Sessanta secondi formano un minuto, e in un minuto puoi fare tante cose, come allacciarti le scarpe o lavarti i denti per bene. Ventiquattro ore formano un giorno intero, che si divide in mattina, pomeriggio, sera e notte. Per esempio, una lezione a scuola dura circa un'ora, mentre il tragitto da casa a scuola può durare dieci o venti minuti. Imparare a leggere l'orologio ci aiuta a essere puntuali e a organizzare bene tutte le nostre attività.

Le unità di tempo lunghe

Quando vogliamo misurare periodi più lunghi usiamo i giorni, le settimane, i mesi e gli anni. Una settimana è formata da sette giorni: lunedì, martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato e domenica. Un mese può avere ventotto, trenta o trentuno giorni, e i mesi dell'anno sono dodici in tutto, da gennaio a dicembre. Dodici mesi formano un anno, e ogni anno il tuo compleanno torna nello stesso giorno e nello stesso mese. Le stagioni sono quattro: primavera, estate, autunno e inverno, e ognuna dura circa tre mesi. Pensa a quanto è cambiata la tua vita da quando avevi tre anni: hai imparato a parlare, a correre, a leggere e a scrivere.

La linea del tempo

La linea del tempo è un disegno che ci aiuta a vedere il tempo come se fosse una strada lunghissima. Si disegna come una freccia orizzontale che parte da sinistra e arriva a destra, e sopra si segnano i fatti importanti nell'ordine in cui sono accaduti. A sinistra mettiamo le cose più lontane nel tempo, a destra quelle più vicine a noi. Per esempio, puoi disegnare una linea del tempo della tua vita: a sinistra la tua nascita, poi il primo dente, il primo passo, l'asilo e infine la scuola primaria. La linea del tempo serve anche per raccontare grandi eventi, come la storia di un nonno o di un personaggio famoso. Grazie a questo strumento, capiamo subito cosa è venuto prima e cosa è venuto dopo.

Tempi che si ripetono

Alcuni momenti del tempo tornano sempre uguali, e per questo si chiamano tempi ciclici. Il giorno e la notte si alternano sempre: dopo il buio arriva la luce, dopo la luce torna il buio. Anche le stagioni si ripetono ogni anno: dopo l'inverno arriva sempre la primavera, e dopo l'estate sempre l'autunno. I giorni della settimana funzionano allo stesso modo, perché dopo la domenica ricomincia un nuovo lunedì. Pensa alla festa di Natale: ogni anno si celebra il venticinque dicembre e tutta la famiglia si ritrova insieme. Sapere che certi tempi tornano sempre ci dà sicurezza e ci aiuta a prepararci in anticipo.

Ricorda

Piccolo esercizio di verifica: prendi il tuo quaderno e disegna una linea del tempo della tua giornata di ieri. Dividila in quattro parti (mattina, pomeriggio, sera, notte) e scrivi accanto a ogni parte una cosa che hai fatto. Poi cerchia in rosso l'attività più lunga e in blu quella più corta.

Riferimento curricolare

Scheda didattica originale fedele all'obiettivo DM 254/2012 ob.primaria.storia.cl3.organizzazione-informazioni.02; testo in linguaggio accessibile per DSA/BES.

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