Le fonti storiche sono le tracce che il passato ha lasciato e che ci aiutano a ricostruire come vivevano le persone prima di noi.
Quando lo storico vuole conoscere un fatto accaduto tanto tempo fa, non può tornare indietro nel tempo, quindi deve cercare degli indizi. Questi indizi si chiamano fonti e sono come pezzi di un puzzle che, messi insieme, raccontano una storia. Esistono però tante cose diverse che possono diventare fonti: un oggetto rotto, un vecchio diario, il racconto della nonna oppure un disegno sul muro. Per questo motivo le abbiamo divise in quattro grandi famiglie, in modo da capire meglio quali informazioni ognuna ci può dare. Imparare a riconoscerle è il primo passo per diventare bravi piccoli storici.
Le quattro famiglie di fonti
Le fonti vengono raggruppate in quattro tipi principali, secondo il materiale di cui sono fatte o secondo il modo in cui ci trasmettono le informazioni. Le materiali sono gli oggetti che possiamo toccare con le mani, come vasi, monete, giocattoli antichi, armi, mobili o anche pezzi di muro: ci dicono come le persone lavoravano, mangiavano e si vestivano. Le scritte sono tutti i testi che qualcuno ha scritto nel passato, come lettere, diari, libri, leggi o iscrizioni sulle pietre: sono molto preziose perché contengono parole vere di chi ha vissuto quel tempo. Le iconografiche sono le immagini, cioè dipinti, fotografie, affreschi, sculture e disegni: ci mostrano i volti, i vestiti e i paesaggi di un'epoca lontana. Le orali, invece, sono i racconti che le persone si tramandano parlando, come le storie dei nonni, le filastrocche antiche e le leggende del paese.
Come riconoscere ogni fonte
Per capire a quale famiglia appartiene una fonte, dobbiamo fermarci a guardarla bene e farci alcune domande precise. Possiamo chiederci: è un oggetto solido che posso prendere in mano? Allora è una fonte materiale, come un'antica pentola di terracotta trovata nel giardino della nonna. È un foglio o una pietra con delle parole sopra? Allora è una fonte scritta, anche se le lettere sono difficili da leggere. È un'immagine ferma che mostra una scena o una persona? Allora è una fonte iconografica, anche se è un po' sbiadita o ingiallita. È invece qualcosa che qualcuno ci racconta a voce, senza un foglio davanti? Allora è una fonte orale, e va ascoltata con molta attenzione perché le parole volano via subito.
Ricorda
- Le fonti storiche si dividono in quattro tipi: materiali, scritte, iconografiche e orali.
- Ogni tipo di fonte ci dà informazioni diverse e tutte sono importanti per ricostruire il passato.
- Per riconoscere la fonte basta osservarla bene e chiedersi com'è fatta o come ci arriva.
Ora prova tu sul quaderno: disegna una tabella con quattro colonne, una per ogni tipo di fonte, e scrivi dentro almeno due esempi di oggetti o cose che potresti trovare a casa tua e che diventerebbero fonti per uno storico del futuro.