Le fonti sono tracce del passato che ci aiutano a scoprire come vivevano le persone tanto tempo fa, e si dividono in quattro grandi famiglie.
Immagina di entrare nella soffitta dei nonni e trovare una vecchia scatola piena di oggetti, fotografie sbiadite e una lettera ingiallita. Tutti questi tesori raccontano una storia, ma lo fanno in modi diversi tra loro. Gli storici, cioè le persone che studiano il passato, hanno imparato a riconoscere i vari messaggi che queste tracce ci lasciano. Per capirli meglio, hanno deciso di dividere le fonti in quattro grandi gruppi, ognuno con caratteristiche speciali. Conoscere questi gruppi è come avere quattro chiavi diverse per aprire le porte del tempo.
Le fonti materiali
Le fonti materiali sono tutti gli oggetti che le persone del passato hanno costruito, usato o lasciato dietro di sé. Possiamo toccarli con le mani, osservarli da vicino e capire a cosa servivano molti anni fa. In questa famiglia troviamo vasi di terracotta, monete antiche, giocattoli di legno, vestiti consumati, mobili e perfino interi edifici come castelli e chiese. Quando un archeologo scava nella terra e trova una freccia di pietra, sta scoprendo proprio una fonte materiale preziosa. Per esempio, se tua nonna conserva ancora la sua bambola di pezza dell'infanzia, quella bambola ci racconta come giocavano le bambine tanti anni fa. Anche un vecchio quaderno di scuola con i pennini e l'inchiostro è una fonte materiale che parla del passato.
Le fonti scritte
Le fonti scritte sono tutti i documenti che contengono parole tracciate su un supporto, come la carta, la pergamena o anche la pietra. Appartengono a questa famiglia le lettere, i diari personali, i libri antichi, i registri della scuola, i giornali di un tempo e perfino le iscrizioni incise sui monumenti. Queste fonti sono molto utili perché ci raccontano direttamente i pensieri, le notizie e gli avvenimenti vissuti dalle persone. Pensa al diario della tua mamma quando andava alle elementari: leggendolo potresti scoprire come si svolgevano le sue giornate, quali compiti faceva e chi erano le sue amiche. Anche una semplice cartolina spedita dal mare cinquant'anni fa è una fonte scritta che ci regala un piccolo pezzo di vita passata.
Le fonti orali
Le fonti orali sono i racconti che le persone più anziane fanno con la loro voce per ricordare ciò che hanno vissuto o ciò che hanno sentito dire dai loro genitori e nonni. Non si possono toccare come gli oggetti, ma si possono ascoltare con grande attenzione, e oggi possiamo anche registrarle con il telefono o il computer. In questa famiglia entrano le storie di famiglia, le filastrocche tramandate, le canzoni popolari, le ricette di cucina raccontate a voce e le testimonianze dei nonni. Quando il tuo nonno ti racconta di quando andava a scuola con il grembiulino nero e il fiocco azzurro, ti sta regalando una preziosa fonte orale. Anche le leggende del tuo paese, passate di bocca in bocca per generazioni, fanno parte di questo gruppo speciale.
Le fonti visive
Le fonti visive sono tutte le immagini che mostrano com'erano le persone, i luoghi e gli eventi del passato, permettendoci di vederli con i nostri occhi. Fanno parte di questa famiglia le fotografie in bianco e nero, i dipinti antichi appesi nei musei, i disegni, le cartoline illustrate e anche i filmati realizzati molti anni fa. Queste fonti sono affascinanti perché ci fanno scoprire i vestiti, le acconciature, le case e i mezzi di trasporto di un tempo. Per esempio, guardando una vecchia foto del matrimonio dei tuoi bisnonni puoi notare l'abito lungo della sposa, la macchina d'epoca e la chiesa del paese com'era allora. Anche un quadro che mostra contadini al lavoro nei campi ci aiuta a immaginare come si trascorrevano le giornate molto tempo fa.
Ricorda
Ecco i punti più importanti da tenere a mente sulle fonti storiche:
- Le fonti sono tracce del passato e si dividono in quattro grandi famiglie.
- Le fonti materiali sono gli oggetti che possiamo toccare, come vasi, monete e giocattoli antichi.
- Le fonti scritte sono i documenti con parole, come lettere, diari e libri di una volta.
- Le fonti orali sono i racconti a voce dei nonni e le storie tramandate nel tempo.
- Le fonti visive sono le immagini, come fotografie, dipinti e filmati che mostrano com'era il mondo prima.
Piccolo esercizio: prova a guardarti intorno nella tua cameretta e cerca almeno un oggetto che un giorno potrebbe diventare una fonte materiale per raccontare la tua infanzia ai bambini del futuro.