Prima, adesso, dopo

SpiegazioneScuola primaria · 1ªstoria

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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In questa lezione impariamo a mettere in ordine i fatti della giornata e a riconoscere il momento in cui qualcosa succede.

Ogni cosa che facciamo accade in un momento preciso del tempo, e i momenti si possono raccontare uno dopo l'altro come le perle di una collana. Quando parliamo di qualcosa che è già successo usiamo la parola prima, mentre per indicare il momento in cui ci troviamo adesso usiamo proprio la parola adesso. Per raccontare invece ciò che deve ancora arrivare usiamo la parola dopo, che ci proietta avanti nel tempo. Imparare a usare queste tre parole è importante perché ci aiuta a capire le storie, a raccontare la nostra giornata e a sapere sempre dove ci troviamo nella linea del tempo.

Il significato delle tre parole

La parola prima indica un fatto che è già accaduto, qualcosa che appartiene al passato e che non possiamo più cambiare. La parola adesso, invece, racconta ciò che sta succedendo in questo preciso istante, mentre lo stiamo vivendo con i nostri occhi e con il nostro corpo. La parola dopo, infine, parla di qualcosa che ancora non è successo ma che succederà più tardi, magari fra un minuto, fra un'ora oppure domani. Queste tre parole sono come tre amiche che camminano in fila indiana: prima sta davanti, adesso sta nel mezzo e dopo cammina per ultima. Quando parliamo o scriviamo, è utile metterle al posto giusto perché chi ci ascolta possa seguire bene il racconto.

Mettere i fatti in ordine

Quando raccontiamo qualcosa, di solito mettiamo i fatti nello stesso ordine in cui sono accaduti, partendo da quello più lontano nel tempo e arrivando a quello più vicino. Questo modo di raccontare si chiama ordine cronologico e ci permette di non confondere chi ci ascolta o chi legge le nostre frasi. Pensiamo per esempio alla preparazione di una torta di compleanno: prima la mamma rompe le uova nella ciotola, adesso sta mescolando l'impasto con il cucchiaio e dopo metterà tutto nel forno a cuocere. Se cambiassimo l'ordine dei fatti, la storia non avrebbe più senso, perché non si può cuocere una torta che non è ancora stata mescolata. Per allenarci a riconoscere l'ordine, possiamo osservare immagini in sequenza e provare a dire ad alta voce cosa è successo prima, cosa succede adesso e cosa succederà dopo. Con un po' di esercizio diventeremo bravissimi a costruire racconti chiari e ordinati.

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Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.sec-1grado.italiano.cl3.ascolto-e-parlato.06 — Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. Da revisionare.

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