Prima, adesso, dopo: mettere in ordine il tempo

SpiegazioneScuola primaria · 1ªstoria

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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Introduzione

Il tempo passa sempre in avanti, come un treno che non torna mai indietro alla stazione di partenza.

Ogni cosa che facciamo ha un suo momento preciso nella giornata, e capire quando accade ci aiuta a raccontare bene le storie. Pensa a quando ti svegli, fai colazione e poi vai a scuola: queste azioni seguono un filo invisibile che si chiama tempo. Imparare a riconoscere cosa viene prima, cosa succede adesso e cosa accadrà dopo è un piccolo superpotere che useremo tantissimo in storia. Senza questo ordine, le storie sarebbero confuse, come un puzzle con i pezzi sbagliati al posto giusto. Cominciamo insieme questo viaggio tra le parole del tempo, scoprendo come funzionano e quando si usano.

Che cosa significa prima

La parola prima indica un'azione o un fatto che è già accaduto, cioè qualcosa che si trova nel nostro passato vicino o lontano. Quando diciamo prima, parliamo di un momento che è venuto in anticipo rispetto a un altro, come la pagina che leggiamo all'inizio di un libro. Per esempio, prima di entrare in classe abbiamo appeso il giubbotto all'attaccapanni e salutato la maestra all'ingresso. Prima di mangiare la pasta, la mamma ha messo l'acqua sul fuoco e ha aspettato che bollisse. Il prima è importante perché spesso spiega le cause di quello che succede dopo, come il seme che viene messo nella terra prima che nasca il fiore. Quando raccontiamo una storia, le cose accadute prima ci aiutano a capire bene tutto il resto.

Che cosa significa adesso

Adesso è la parola che indica il presente, cioè il momento esatto in cui stiamo vivendo e respirando in questo istante. È il tempo della scuola di oggi, dei compagni che ti siedono vicino e della maestra che ti spiega le cose nuove con pazienza. Per esempio, adesso stai leggendo questa scheda e i tuoi occhi seguono le parole una dopo l'altra sulla pagina. Adesso forse senti la voce di un compagno che parla piano oppure il rumore di una macchina che passa fuori dalla finestra. Il presente è breve come un battito di ciglia, ma è anche il momento più importante, perché è l'unico in cui possiamo davvero agire e decidere. Quando dici adesso, indichi sempre il punto in cui ti trovi nel grande viaggio del tempo.

Che cosa significa dopo

La parola dopo indica un'azione che ancora non è successa, ma che arriverà nel futuro vicino o lontano della nostra giornata. Quando diciamo dopo, immaginiamo qualcosa che deve ancora accadere, come la merenda che mangeremo dopo aver finito i compiti di matematica. Per esempio, dopo la scuola tornerai a casa, ti laverai le mani e poi potrai giocare un po' con i tuoi giocattoli preferiti. Dopo aver piantato un fagiolo nel cotone bagnato, in pochi giorni vedrai spuntare una piccola radice bianca e sottile. Il dopo è pieno di sorprese perché non sappiamo mai con certezza assoluta cosa accadrà, ma possiamo provare a immaginarlo. Saper riconoscere il dopo ci aiuta a fare progetti e a organizzare bene il nostro tempo.

Mettere le azioni in ordine cronologico

Quando raccontiamo una storia o spieghiamo qualcosa, dobbiamo seguire un ordine preciso, che si chiama ordine cronologico. Cronologico vuol dire che mettiamo le cose nella stessa sequenza in cui sono accadute, dalla prima all'ultima, senza saltare nessun passaggio importante. Prova a pensare a come si prepara un panino: ecco i passaggi giusti da seguire con attenzione e pazienza.

  1. Prendi due fette di pane morbido dal sacchetto sopra il tavolo della cucina.
  2. Spalma sulla prima fetta un po' di burro oppure di marmellata dolce, come preferisci.
  3. Appoggia sopra una fetta di prosciutto o di formaggio, scegliendo quello che ti piace di più.
  4. Copri tutto con l'altra fetta di pane e premi leggermente con le mani.
  5. Adesso il panino è pronto e puoi finalmente mangiarlo con gusto.

Se sbagliassi l'ordine, il panino non verrebbe bene: non puoi mettere il prosciutto prima del pane, perché non avrebbe alcun senso.

Ricorda

Ecco i punti più importanti da tenere sempre a mente quando parli del tempo e racconti una storia ai tuoi compagni o ai tuoi genitori.

  1. Prima indica qualcosa che è già successo nel passato, vicino o lontano che sia.
  2. Adesso indica il presente, cioè il momento esatto in cui stiamo vivendo.
  3. Dopo indica qualcosa che deve ancora succedere nel futuro che ci aspetta.
  4. L'ordine cronologico mette le azioni una dopo l'altra come sono accadute davvero.
  5. Seguire l'ordine giusto rende le storie chiare e facili da capire per tutti.

Piccolo esercizio: prova a raccontare a un compagno cosa hai fatto prima di venire a scuola, cosa stai facendo adesso in classe e cosa farai dopo essere tornato a casa nel pomeriggio.

Riferimento curricolare

Scheda didattica verificata sull'obiettivo ob.sec-1grado.italiano.cl3.ascolto-e-parlato.06 — Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. Verificata il 2026-06-02 su fonti enciclopediche.

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