Le fonti sono tracce che parlano del passato: oggetti, immagini, parole e luoghi che ci raccontano com'erano la vita e le persone prima di noi.
Che cos'è una fonte
Una fonte è qualcosa che ci aiuta a sapere come si viveva tempo fa, anche tanto tempo prima che noi nascessimo. Possiamo immaginare la fonte come una piccola messaggera che porta una notizia dal passato fino a noi oggi. Senza le fonti non potremmo conoscere la storia della nostra famiglia, della scuola o del paese in cui abitiamo. Le fonti sono dappertutto: a casa, in soffitta, nei cassetti, nei musei e perfino nei nostri ricordi. Pensa al ciuccio che usavi da neonato: è una fonte, perché racconta che eri piccolissimo. Pensa anche al quadernone della scuola materna con i tuoi scarabocchi: anche quello racconta una parte della tua storia.
Le fonti materiali
Le fonti materiali sono oggetti veri, che si possono toccare con le mani e osservare con attenzione. Sono cose costruite dall'uomo oppure usate dall'uomo, come un giocattolo, un piatto, un vestito o una sedia. Quando li guardiamo con calma, questi oggetti ci dicono chi li ha usati, in quale momento e per quale gioco o lavoro. Un esempio molto facile è il sonaglio di quando eri neonato: è un oggetto che racconta che da piccolo non sapevi ancora camminare. Un altro esempio è una vecchia pentola di rame della nonna: ci fa capire come si cucinava una volta, senza il forno a microonde. Le fonti materiali sono importantissime perché ci permettono di immaginare la vita di tutti i giorni di tanto tempo fa.
Le fonti scritte
Le fonti scritte sono tutte le cose dove qualcuno ha scritto delle parole, anche poche. Possono essere lettere, cartoline, diari, biglietti di auguri, registri di scuola o etichette. Le parole scritte sono molto preziose perché conservano pensieri e racconti per tanti, tanti anni. Per esempio, il biglietto di compleanno che la zia ti ha scritto quando hai compiuto cinque anni è una fonte scritta della tua vita. Anche il diario della prima maestra, dove segnava i nomi dei bambini e le presenze, è una fonte scritta importante per la scuola. Quando una persona scrive qualcosa, regala un pezzettino di sé al futuro.
Le fonti orali
Le fonti orali sono i racconti che le persone fanno con la voce, parlando. La parola "orale" significa proprio "con la bocca", cioè a voce. I nonni, i genitori, gli zii e i vicini di casa sono fonti orali bellissime, perché ricordano tante storie vissute. Per esempio, quando il nonno ti racconta com'era il suo paese quando era bambino, lui è una fonte orale. Anche quando la mamma racconta della giornata in cui sei nato, ti sta regalando una fonte orale della tua vita. Per non perdere questi racconti possiamo registrarli con il telefono oppure scriverli su un quaderno speciale dei ricordi.
Le fonti iconografiche
Le fonti iconografiche sono le immagini: fotografie, disegni, dipinti e cartoline illustrate. La parola sembra difficile, ma vuol dire semplicemente "figure che raccontano qualcosa". Una fotografia ferma un momento per sempre, come se fosse magia, e ci permette di rivederlo anche dopo molti anni. Per esempio, la foto del tuo primo giorno di asilo mostra com'eri vestito e chi ti accompagnava per mano. Un disegno fatto dal papà quando era bambino, conservato in un album, ci dice cosa gli piaceva immaginare alla tua età. Le immagini parlano senza usare parole, e per questo sono fonti molto amate.
A cosa servono le fonti
Le fonti servono a costruire la nostra storia personale e quella di tutti, come si costruisce una casa mattone su mattone. Senza le fonti, il passato sarebbe come una stanza buia in cui non si vede niente. Ogni fonte è come una piccola lampadina che illumina un pezzettino di quella stanza. Per esempio, guardando le foto del matrimonio dei nonni capiamo come si vestivano gli sposi tanti anni fa. Ascoltando il racconto della maestra di tua mamma capiamo come si faceva lezione prima dei computer. Più fonti raccogliamo, più la stanza del passato diventa luminosa e chiara.
Come si cerca una fonte
Cercare una fonte è come fare una piccola caccia al tesoro nella propria casa o nella propria classe. Bisogna guardare con occhi attenti, aprire cassetti con il permesso dei grandi e fare domande gentili alle persone. Ecco i passi che puoi seguire:
- Scegli un argomento, per esempio "quando ero piccolo".
- Chiedi aiuto a un adulto per cercare oggetti, foto e biglietti di quel periodo.
- Osserva ogni cosa con calma e poniti delle domande.
- Ascolta i racconti dei familiari e prendi nota delle parole più belle.
- Metti tutto insieme in un quaderno o in una scatola dei ricordi. Seguendo questi passi diventerai un piccolo detective della storia.
Ricorda
- Una fonte è una traccia che ci racconta qualcosa del passato.
- Le fonti materiali sono oggetti che si toccano, come giocattoli o vestiti.
- Le fonti scritte sono parole sulla carta, come lettere e biglietti.
- Le fonti orali sono i racconti fatti a voce dalle persone.
- Le fonti iconografiche sono immagini, come fotografie e disegni.
- Le fonti ci aiutano a costruire e a capire la storia.
Piccolo esercizio sul quaderno: disegna nel tuo quaderno una grande valigia dei ricordi e dentro disegna quattro fonti diverse che parlano di te (per esempio un peluche, una foto, un biglietto e una nonna che parla). Sotto ogni disegno scrivi se è una fonte materiale, scritta, orale o iconografica.