Le fonti della storia: tracce che raccontano il passato

SpiegazioneScuola primaria · 1ªstoria

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Le fonti della storia: tracce che raccontano il passato

Le fonti sono tutto ciò che ci aiuta a scoprire cosa è successo prima di noi, come oggetti, foto, racconti e luoghi antichi.

Immagina di trovare in soffitta una vecchia scatola piena di tesori dimenticati: dentro ci sono fotografie ingiallite, un giocattolo di legno e una lettera scritta tanti anni fa. Quegli oggetti non parlano davvero, eppure ci raccontano qualcosa della vita di chi è venuto prima di noi. In storia chiamiamo queste cose speciali le fonti, perché sono come piccole finestre che si aprono sul passato. Anche tu, ogni giorno, lasci tracce della tua giornata senza accorgertene.

Cosa sono le fonti

Le fonti sono delle vere e proprie tracce che il tempo non ha cancellato e che noi possiamo osservare oggi per capire come si viveva ieri. Possono essere oggetti piccoli, come una moneta antica, oppure grandi, come un castello in cima a una collina. Sono importanti perché senza di esse non potremmo sapere nulla di chi è vissuto molto tempo fa. Pensa al tuo astuccio: tra cento anni qualcuno potrebbe trovarlo e capire come andavano a scuola i bambini del 2026. Le fonti, quindi, sono come dei messaggi silenziosi che attraversano gli anni. Lo storico è la persona che le studia con pazienza e curiosità.

Le fonti materiali

Le fonti materiali sono tutti gli oggetti che possiamo toccare con le mani e osservare con gli occhi, perché sono fatti di un materiale concreto. Una pentola di terracotta, un vestito di tua nonna, un giocattolo di tuo papà da bambino sono esempi perfetti di questo tipo di fonte. Se guardi bene il tuo armadio, troverai sicuramente un maglioncino che ti hanno regalato e che racconta un momento speciale. Anche le case, i ponti e le strade antiche fanno parte di questa famiglia di fonti. Quando andiamo in gita al museo, vediamo tantissime fonti materiali allineate dentro le vetrine. Toccandole con gli occhi, immaginiamo le mani che le hanno usate.

Le fonti scritte e iconografiche

Alcune fonti contengono parole scritte oppure immagini disegnate, e per questo sono molto preziose per gli storici di ogni epoca. Una lettera del bisnonno, il diario della mamma, un quaderno vecchio o un libro polveroso sono tutti esempi di fonti scritte. Le fonti iconografiche, invece, sono le immagini, come le fotografie del matrimonio dei nonni o un quadro appeso in salotto. Anche un disegno che hai fatto all'asilo è una fonte iconografica, perché racconta come eri da piccolino. Insieme, parole e immagini ci aiutano a immaginare volti, colori e abitudini che altrimenti andrebbero perduti per sempre.

Le fonti orali

Le fonti orali sono i racconti che ascoltiamo dalla voce di chi ha vissuto in tempi diversi dai nostri e vuole condividere i suoi ricordi. Quando la nonna ti racconta com'era la scuola quando lei aveva sei anni, ti sta regalando una fonte orale bellissima. Anche le filastrocche, le canzoni dei nonni e le ricette della famiglia tramandate a voce sono fonti di questo tipo. Per conservarle meglio, oggi le registriamo con il cellulare oppure le scriviamo su un quaderno speciale. Ascoltare con attenzione gli anziani è un modo gentile e curioso per fare lo storico anche a casa propria.

Ricorda

  1. Le fonti sono tracce del passato che ci aiutano a scoprire come vivevano le persone prima di noi.
  2. Le fonti materiali sono oggetti che possiamo toccare, come giocattoli antichi, vestiti o monete.
  3. Le fonti scritte contengono parole, come lettere, diari e libri vecchi.
  4. Le fonti iconografiche sono immagini, come fotografie e dipinti.
  5. Le fonti orali sono racconti raccontati a voce dai nonni e dalle persone anziane.

Piccolo gioco di verifica: guardati intorno nella tua cameretta e prova a trovare tre oggetti che fra tanti anni potrebbero diventare delle fonti per raccontare la tua infanzia ai bambini del futuro.

Riferimento curricolare

Scheda didattica verificata sull'obiettivo ob.primaria.storia.cl5.uso-delle-fonti.02 — Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. Verificata il 2026-06-04 sulla norma di riferimento.

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