La mia storia personale

SpiegazioneScuola primaria · 1ªstoria

Lunghezza

Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

Scarica in PDF Scarica in Word Adatta al mio alunno

Ognuno di noi ha una storia speciale che comincia il giorno della nascita e cresce ogni giorno con nuove esperienze, ricordi e persone care.

Che cos'è la storia personale

La storia personale è il racconto di tutto quello che ti è successo da quando sei nato fino a oggi. Ogni bambino ha una storia unica, diversa da quella di tutti gli altri, perché ognuno vive momenti speciali con la propria famiglia e i propri amici. La tua storia comprende il giorno in cui sei venuto al mondo, i primi passi, la prima parola e tante piccole avventure quotidiane. Anche le cose semplici, come imparare ad allacciarsi le scarpe, fanno parte della tua storia personale. Per esempio, Marco ricorda quando ha imparato ad andare in bicicletta senza rotelle nel parco vicino a casa. Sofia invece ricorda con gioia il giorno in cui ha conosciuto la sua sorellina appena nata in ospedale.

Il tempo che passa

Il tempo passa sempre in avanti e non si ferma mai, neanche per un istante. Ogni giorno che vivi diventa subito un ricordo e si aggiunge alla tua storia. Possiamo dividere il tempo della nostra vita in tre grandi parti: il passato, il presente e il futuro. Il passato è quello che è già successo e non torna più, come quando eri piccolissimo in fasce. Il presente è il momento che stai vivendo proprio ora, mentre ascolti la maestra o giochi in cortile. Il futuro è quello che deve ancora arrivare, come la prossima festa di compleanno o le vacanze estive che aspetti con tanta gioia.

Le tappe importanti della vita

Nella vita di ogni bambino ci sono dei momenti molto importanti che si chiamano tappe. La prima tappa è la nascita, il giorno in cui sei venuto al mondo e la tua famiglia ti ha conosciuto. Poi c'è il primo sorriso, il primo dentino che spunta e il momento in cui hai cominciato a camminare da solo. Una tappa molto speciale è stato il primo giorno all'asilo nido o alla scuola materna, quando hai conosciuto nuovi amici. Per esempio, Luca ha mosso i suoi primi passi nel salotto di casa mentre il papà lo riprendeva con il telefono. Giulia invece ha detto la sua prima parola, "mamma", mentre era seduta sul seggiolone a fare colazione una mattina.

Gli oggetti che raccontano

Molti oggetti che troviamo in casa raccontano pezzi della nostra storia personale. Le fotografie sono molto preziose perché fermano un momento per sempre e ce lo fanno ricordare. Anche i vecchi vestitini, le scarpine piccolissime e i primi giocattoli sono testimoni del tempo passato. C'è poi il libretto delle vaccinazioni, dove sono segnati il tuo peso e la tua altezza quando eri appena nato. Per esempio, Anna conserva in un cassetto il suo primo ciuccio dentro una scatolina colorata che ha decorato la nonna. Tommaso invece guarda spesso l'album con le foto della sua festa di compleanno di quando ha compiuto tre anni in giardino.

Le persone della mia storia

Nella tua storia personale ci sono tante persone che ti vogliono bene e camminano insieme a te. Per prima cosa c'è la tua famiglia: mamma, papà, fratelli, sorelle, nonni, zii e cugini. Poi ci sono gli amici dell'asilo e ora i compagni di classe della scuola primaria, con cui giochi e impari ogni giorno. Ci sono anche le maestre, i pediatri e tutte le persone che si prendono cura di te. Per esempio, Sara racconta sempre che il nonno le ha insegnato a riconoscere i colori delle foglie in autunno durante le passeggiate. Pietro invece ricorda con affetto la sua maestra dell'asilo, che gli ha insegnato a tenere bene in mano le matite colorate.

La linea del tempo personale

Per mettere in ordine i momenti della nostra vita possiamo costruire una linea del tempo. Si disegna una lunga riga dritta con tante tacche, una per ogni anno che hai vissuto. All'inizio della riga c'è la nascita, poi via via si segnano tutti gli eventi importanti in ordine. Si parte sempre da sinistra, dove c'è il passato più lontano, e si arriva a destra, dove c'è il momento di adesso. Per esempio, Davide ha disegnato la sua linea del tempo con sei tacche, una per ogni anno, e ha incollato una piccola foto vicino a ogni numero. Elena ha scritto sopra ogni tacca una frase, come "primo giorno di scuola" oppure "nascita del fratellino Leo".

Le parole del tempo

Per raccontare la nostra storia personale usiamo delle parole speciali che indicano il tempo. Diciamo prima quando parliamo di qualcosa successo nel passato e dopo quando parliamo di qualcosa avvenuto in un secondo momento. Usiamo anche parole come ieri, oggi e domani per indicare i giorni vicini. Per le cose lontane diciamo "tanto tempo fa" oppure "quando ero piccolo". Per esempio, Chiara dice: "Prima ho mangiato la merenda e dopo sono andata al parco con il papà a giocare con il pallone". Matteo invece racconta: "Quando ero piccolo non sapevo parlare, oggi invece dico tante parole e canto le canzoncine".

Ricorda

Piccolo esercizio di verifica: prendi il tuo quaderno e disegna tre cerchi colorati uno accanto all'altro. Nel primo cerchio scrivi o disegna una cosa che ti è successa quando eri molto piccolo. Nel secondo cerchio metti qualcosa che stai facendo proprio oggi. Nel terzo cerchio rappresenta una cosa che farai presto, come una gita o una festa. Sotto i tre cerchi scrivi le parole PRIMA, ORA e DOPO al posto giusto.

Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.primaria.storia.cl3.produzione-orale-scritta.01 — Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. Da revisionare.

Questa scheda, su misura per il tuo alunno

Adiuvo la riscrive per il profilo del tuo alunno: frasi brevi, font ad alta leggibilità, esercizi calibrati sul disturbo (dislessia, discalculia, ADHD, autismo…).

Adatta gratis