Vertebrati e invertebrati: due grandi famiglie di animali

SpiegazioneScuola primaria · 3ªscienze

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Il mondo degli animali è enorme e variegato, ma gli scienziati hanno trovato un modo semplice per metterlo in ordine: dividere gli animali in due grandi gruppi in base a una caratteristica importante, cioè la presenza o l'assenza dello scheletro interno con la colonna vertebrale.

Una prima grande divisione

Quando osserviamo un cane che corre nel prato e una lumaca che striscia su una foglia, notiamo subito che sono molto diversi tra loro per forma, movimento e dimensioni. Gli studiosi degli animali, chiamati zoologi, hanno deciso di raggruppare tutti gli esseri viventi del regno animale in due grandi insiemi basandosi sulla loro struttura interna. Il primo gruppo è quello dei vertebrati, animali che possiedono uno scheletro fatto di ossa e una colonna vertebrale al centro del corpo. Il secondo gruppo, molto più numeroso, è quello degli invertebrati, animali che non hanno né ossa né colonna vertebrale. Pensa, per esempio, al tuo gatto di casa, che fa parte dei vertebrati perché ha uno scheletro completo, mentre la coccinella che si posa sul davanzale appartiene agli invertebrati. Questa divisione ci aiuta a capire meglio come ogni animale vive, si muove e si difende.

La colonna vertebrale: una colonna importante

Se tocchi la tua schiena partendo dal collo fino al fondoschiena, sentirai una fila di piccoli ossicini duri sotto la pelle: quella è la colonna vertebrale. Si chiama così perché è formata da tanti pezzi chiamati vertebre, uniti uno sopra l'altro come gli anelli di una collana. Questa struttura sostiene tutto il corpo, protegge il midollo spinale, che è un nervo molto importante, e permette movimenti come piegarsi, girarsi e correre. Tutti gli animali che hanno questa colonna sono chiamati vertebrati, dal latino vertebra. Per esempio, il pesce rosso nell'acquario ha una colonna vertebrale sottile lungo il dorso, e anche il merlo che salta sul prato la possiede, anche se è piccolissima. La colonna vertebrale è quindi come una colonna portante di una casa: senza di lei, l'animale non potrebbe stare in piedi e muoversi con forza.

I cinque gruppi dei vertebrati

Gli scienziati hanno notato che i vertebrati, pur avendo tutti uno scheletro interno, sono comunque molto diversi tra loro e così li hanno suddivisi in cinque gruppi più piccoli. Eccoli in ordine:

  1. I mammiferi, come la mucca e il delfino, partoriscono cuccioli vivi e li nutrono con il latte.
  2. Gli uccelli, come il passero e l'aquila, hanno il corpo coperto di piume e depongono uova con il guscio duro.
  3. I rettili, come la lucertola e la tartaruga, hanno la pelle ricoperta di squame ruvide e secche.
  4. Gli anfibi, come la rana e il tritone, vivono parte della vita nell'acqua e parte sulla terra.
  5. I pesci, come la trota e il tonno, vivono sempre nell'acqua e respirano attraverso le branchie.

Ogni gruppo ha caratteristiche speciali che lo rendono unico, ma tutti condividono lo scheletro interno con la colonna vertebrale.

Gli invertebrati: piccoli ma numerosissimi

Gli invertebrati sono di gran lunga il gruppo più numeroso del regno animale: rappresentano circa il 97% di tutte le specie animali esistenti sulla Terra. Non avendo uno scheletro interno, molti di loro hanno trovato altri modi per sostenere e proteggere il corpo: alcuni hanno un guscio esterno duro, altri hanno una corazza, altri ancora un corpo morbido e flessibile. Pensa al lombrico che scava nella terra del giardino, completamente morbido e allungato, oppure alla chiocciola che porta sempre con sé la sua casetta a spirale. Anche le farfalle, le api, i ragni, le meduse e i polpi sono invertebrati, anche se sembrano molto diversi tra loro. Vivono dappertutto: nell'acqua del mare, nei fiumi, nei prati, sotto le pietre, dentro i tronchi degli alberi e persino nelle nostre case.

I principali gruppi degli invertebrati

Gli invertebrati sono talmente tanti che è utile conoscere almeno i gruppi principali in cui vengono suddivisi. Gli insetti hanno sempre sei zampe e un corpo diviso in tre parti, come la mosca o lo scarabeo. Gli aracnidi, come il ragno e lo scorpione, hanno otto zampe e un corpo diviso in due parti. I crostacei, come il granchio e il gambero, hanno una corazza dura e vivono soprattutto in acqua. I molluschi possiedono un corpo morbido, spesso protetto da un guscio, come la cozza o il polpo. I vermi hanno un corpo allungato e morbido senza zampe, come il lombrico nei campi. Infine ci sono gli echinodermi, animali marini con la pelle ricoperta di spine, come la stella marina o il riccio di mare.

Come si muovono e si difendono

La presenza o l'assenza dello scheletro influenza molto il modo in cui gli animali si muovono nell'ambiente. I vertebrati, grazie alle ossa robuste, possono correre velocemente come il ghepardo, saltare in alto come il canguro, volare a lungo come l'aquila o nuotare con forza come il delfino. Gli invertebrati, invece, hanno trovato soluzioni diverse e sorprendenti: la farfalla vola con le sue ali colorate, il polpo si sposta nell'acqua spruzzando getti, il millepiedi cammina muovendo tantissime zampette in sequenza. Anche per difendersi usano strategie diverse: il riccio si arrotola mostrando gli aculei, mentre la chiocciola si nasconde dentro il guscio quando ha paura. Ogni animale, vertebrato o invertebrato, è perfettamente adatto all'ambiente in cui vive.

Perché è importante questa classificazione

Classificare gli animali in vertebrati e invertebrati non è soltanto un gioco di parole, ma serve davvero agli scienziati e a tutti noi per studiare meglio la natura. Sapere a quale gruppo appartiene un animale ci permette di prevedere come si nutre, come si riproduce, dove vive e come si comporta. Per esempio, se troviamo un animaletto sconosciuto sotto una pietra del giardino e notiamo che ha sei zampe, possiamo già dire che è un invertebrato del gruppo degli insetti. Allo stesso modo, se vediamo un animale con piume e becco volare nel cielo, sappiamo che è un vertebrato del gruppo degli uccelli. Questa conoscenza ci aiuta anche a rispettare e proteggere tutti gli esseri viventi, perché capiamo meglio quanto sono diversi e preziosi. La biodiversità, cioè la varietà degli esseri viventi, è una ricchezza enorme che dobbiamo custodire.

Ricorda

Piccolo esercizio di verifica: prendi il tuo quaderno e disegna due colonne, una con il titolo Vertebrati e una con il titolo Invertebrati. Poi osserva la tua casa, il giardino o un libro illustrato e scrivi nelle due colonne almeno cinque animali per ciascun gruppo. Accanto a ogni animale prova a indicare anche il sottogruppo a cui appartiene, per esempio scrivendo mammifero accanto al gatto o insetto accanto alla formica.

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