Introduzione: l'acqua che viaggia
L'acqua che bevi oggi potrebbe essere la stessa che, milioni di anni fa, ha dissetato un dinosauro nella preistoria.
Hai mai notato che dopo la pioggia le pozzanghere scompaiono, ma il giorno dopo le nuvole tornano cariche di acqua pronta a cadere? Questo accade perché l'acqua del nostro pianeta non si consuma mai davvero, ma compie continuamente un lunghissimo viaggio che la porta dal mare al cielo, dal cielo alle montagne e di nuovo verso il mare. Gli scienziati hanno dato un nome preciso a questo movimento senza fine e lo chiamano ciclo dell'acqua. Capire come funziona ci aiuta a comprendere perché piove, perché si formano i fiumi e perché l'acqua è così preziosa per tutti gli esseri viventi.
L'evaporazione: l'acqua diventa invisibile
Il viaggio dell'acqua comincia quando il calore del Sole riscalda la superficie dei mari, dei laghi e dei fiumi. Le minuscole gocce che si trovano in alto si scaldano talmente tanto da trasformarsi in vapore, cioè in un gas leggerissimo e trasparente che non possiamo vedere a occhio nudo. Questo passaggio dallo stato liquido a quello gassoso si chiama evaporazione e avviene continuamente, anche se noi non ce ne accorgiamo. Puoi osservarlo facilmente a casa: quando stendi i panni bagnati al sole, dopo qualche ora li ritrovi perfettamente asciutti, perché l'acqua si è alzata nell'aria sotto forma di vapore. Anche le piante partecipano a questo fenomeno, perché rilasciano vapore attraverso le foglie con un processo chiamato traspirazione.
La condensazione: nascono le nuvole
Il vapore acqueo, essendo più leggero dell'aria fredda, sale sempre più in alto nel cielo, dove la temperatura diventa molto bassa. Quando incontra il freddo, il vapore si raffredda rapidamente e si trasforma di nuovo in tantissime gocce piccolissime, che si aggrappano a granellini di polvere sospesi nell'aria. Tutte queste goccioline unite insieme formano le nuvole che vediamo galleggiare nel cielo durante una bella giornata. Lo stesso fenomeno puoi osservarlo nel tuo bagno: quando fai una doccia calda, lo specchio si appanna perché il vapore caldo incontra il vetro freddo e torna liquido. Le nuvole, spinte dal vento, possono viaggiare per centinaia di chilometri prima di liberare la loro acqua.
Le precipitazioni: l'acqua torna a terra
Quando dentro una nuvola le goccioline diventano sempre più numerose e pesanti, l'aria non riesce più a sostenerle e così cadono verso il suolo dando origine alla pioggia. Se nell'atmosfera fa molto freddo, le gocce si trasformano in cristalli di ghiaccio e scendono sotto forma di neve oppure, durante i temporali estivi, di chicchi di grandine. Tutte queste forme di acqua che cadono dal cielo vengono chiamate precipitazioni e sono fondamentali per la vita sulla Terra. Pensa a quando, dopo settimane di siccità, finalmente arriva un acquazzone: i prati ingialliti tornano verdi, gli orti rivivono e gli animali possono dissetarsi nelle pozze d'acqua fresca.
Il ritorno al mare: il viaggio ricomincia
Una volta caduta a terra, l'acqua intraprende strade diverse a seconda di dove finisce, ma alla fine torna sempre verso il punto di partenza. Una parte viene assorbita dal terreno e nutre le radici delle piante, un'altra parte si infiltra in profondità e va a riempire le falde sotterranee che alimentano sorgenti e pozzi. La maggior parte dell'acqua, però, scorre lungo i pendii formando ruscelli che si uniscono in fiumi sempre più grandi, fino a raggiungere di nuovo il mare. Quando arriva in spiaggia e si tuffa nelle onde, il Sole è già pronto a riscaldarla e a farla evaporare di nuovo, ricominciando il ciclo dall'inizio. Per questo motivo gli scienziati parlano di un movimento circolare, che non ha mai un vero inizio né una vera fine.
Ricorda
Ecco i punti più importanti da tenere a mente sul ciclo dell'acqua:
- L'acqua sul nostro pianeta non si crea e non si distrugge, ma cambia continuamente forma passando dallo stato liquido a quello gassoso e solido.
- L'evaporazione è il passaggio in cui l'acqua, scaldata dal Sole, diventa vapore invisibile e sale verso il cielo.
- La condensazione trasforma il vapore in goccioline che, unendosi tra loro, danno vita alle nuvole.
- Le precipitazioni sono pioggia, neve o grandine: è l'acqua che torna sulla terra dopo il suo viaggio in alto.
- L'acqua caduta scorre nei fiumi o si infiltra nel terreno, e prima o poi torna al mare per ricominciare tutto da capo.
Prova ora a rispondere a questa piccola domanda di verifica: secondo te, perché possiamo dire che l'acqua di una pozzanghera del giardino potrebbe un giorno diventare una goccia di pioggia in un altro Paese del mondo?