Le espressioni: il giusto ordine delle operazioni

SpiegazioneScuola primaria · 5ªmatematica

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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Introduzione: una ricetta matematica

Le espressioni sono catene di operazioni che si risolvono seguendo un ordine preciso, proprio come le istruzioni di una ricetta.

Immagina di voler preparare una torta seguendo le istruzioni della nonna: se aggiungi le uova prima della farina o cuoci tutto prima di mescolare, il risultato sarà un disastro culinario. Anche in matematica, quando incontriamo lunghe catene di numeri e segni come 5 + 3 × 2 − (4 + 1), dobbiamo seguire un ordine preciso per ottenere il risultato corretto. Queste catene si chiamano espressioni e rappresentano un piccolo problema scritto soltanto con simboli e numeri. Senza regole condivise, ognuno calcolerebbe in modo diverso e otterremmo risultati differenti per lo stesso calcolo. Per questo i matematici hanno stabilito una gerarchia chiara che indica chi viene prima e chi deve aspettare il proprio turno. Imparare queste regole significa diventare detective dei numeri, capaci di scoprire l'unico risultato giusto nascosto dentro l'espressione.

Le parentesi: prima di tutto

Le parentesi sono come piccole stanze chiuse a chiave dentro l'espressione, e ciò che si trova al loro interno va risolto sempre per primo. Esistono tre tipi di parentesi che si annidano una dentro l'altra: le tonde ( ), le quadre [ ] e le graffe { }, e si risolvono partendo sempre dalle più interne. Pensa a una matrioska russa: per arrivare alla bambolina più piccola devi aprire prima quella più esterna, ma per il calcolo facciamo il contrario, cominciando dal cuore dell'espressione. Per esempio, nell'espressione 20 − (3 + 5) calcoliamo prima 3 + 5 che fa 8, e poi 20 − 8 che dà 12 come risultato finale. Se incontriamo qualcosa come {[(2 + 3) × 4] − 5}, partiamo dalle tonde ottenendo 5, poi nelle quadre facciamo 5 × 4 = 20, infine nelle graffe 20 − 5 = 15. Le parentesi sono quindi uno strumento potente perché ci permettono di cambiare l'ordine naturale del calcolo quando vogliamo dare priorità a una certa operazione.

Moltiplicazioni e divisioni: il secondo posto

Dopo aver svuotato tutte le parentesi, è il momento delle moltiplicazioni e delle divisioni, che hanno la stessa importanza tra loro. Quando in un'espressione compaiono solo questi due tipi di operazioni mescolate, si eseguono nell'ordine in cui appaiono leggendo da sinistra verso destra, come quando leggi una pagina di un libro. Per esempio, in 24 ÷ 4 × 3 dobbiamo prima fare 24 ÷ 4 che dà 6, e poi 6 × 3 che fa 18, perché la divisione viene scritta per prima. Se invece scambiassimo l'ordine facendo prima la moltiplicazione, otterremmo 24 ÷ 12 = 2, un risultato completamente sbagliato. Immagina di dividere 24 caramelle tra 4 amici: ognuno ne riceve 6, e se poi ogni amico ha 3 sacchetti uguali con le sue caramelle, in totale ci sono 18 caramelle distribuite. Questa regola della lettura da sinistra a destra ci aiuta a evitare confusione quando i segni di moltiplicazione e divisione si alternano nella stessa riga di calcolo.

Addizioni e sottrazioni: l'ultimo turno

Finalmente arriva il turno delle addizioni e delle sottrazioni, le operazioni più semplici che però aspettano pazientemente la loro chiamata alla fine del processo. Anche queste due operazioni hanno pari dignità e si calcolano nell'ordine in cui compaiono, sempre procedendo da sinistra verso destra come fanno le moltiplicazioni. Prendiamo l'espressione 6 + 4 × 3 − 2: prima eseguiamo la moltiplicazione 4 × 3 = 12, ottenendo 6 + 12 − 2, e solo ora possiamo sommare e sottrarre nell'ordine, arrivando a 18 − 2 = 16. Un errore comune sarebbe sommare subito 6 + 4 ottenendo 10 × 3 − 2 = 28, ma questo risultato non rispetta la gerarchia delle operazioni e quindi è sbagliato. Pensa a una giornata in pasticceria: il pasticcere deve prima impastare e cuocere i dolci (le operazioni potenti come la moltiplicazione), e solo dopo può confezionarli aggiungendo o togliendo decorazioni (le operazioni semplici). Seguire questo ordine ci garantisce di trovare sempre l'unica soluzione corretta nascosta dentro l'espressione.

Un esempio completo passo dopo passo

Proviamo ora a risolvere insieme un'espressione un po' più lunga, applicando con calma tutte le regole che abbiamo imparato in questa lezione straordinaria. Prendiamo questa espressione: 50 − [(8 + 2) × 3 − 5] + 4, e procediamo seguendo la nostra mappa del tesoro matematica:

  1. Risolviamo la parentesi tonda più interna: 8 + 2 = 10, e l'espressione diventa 50 − [10 × 3 − 5] + 4.
  2. Dentro la parentesi quadra eseguiamo prima la moltiplicazione: 10 × 3 = 30, ottenendo 50 − [30 − 5] + 4.
  3. Completiamo la parentesi quadra con la sottrazione: 30 − 5 = 25, e arriviamo a 50 − 25 + 4.
  4. Ora restano solo addizione e sottrazione, che eseguiamo da sinistra a destra: prima 50 − 25 = 25, poi 25 + 4 = 29.

Il risultato finale è 29, ed è l'unico possibile se rispettiamo correttamente l'ordine. Questo procedimento ordinato si chiama incolonnamento dei passaggi e ci aiuta a non perdere il filo del ragionamento. Scrivere ogni passaggio sotto il precedente, ricopiando con cura i numeri che non abbiamo ancora toccato, rende il calcolo più sicuro e ci permette di scoprire eventuali errori rileggendo a ritroso.

Ricorda

Ecco i punti chiave da tenere sempre a mente quando affronti un'espressione matematica, riassunti in un piccolo decalogo dell'ordine giusto:

  1. Risolvi prima tutte le parentesi, cominciando dalle più interne: tonde, poi quadre, poi graffe.
  2. Esegui le moltiplicazioni e le divisioni nell'ordine in cui le incontri da sinistra verso destra.
  3. Calcola per ultime le addizioni e le sottrazioni, sempre procedendo da sinistra verso destra.
  4. Riscrivi ogni passaggio su una nuova riga, copiando con attenzione i numeri rimasti.

Piccolo esercizio di verifica: prova a calcolare l'espressione 30 − (4 + 2) × 3 + 8 ÷ 2 seguendo l'ordine corretto. Se hai lavorato con cura, dovresti ottenere come risultato 16, perché prima risolvi la parentesi che dà 6, poi moltiplichi 6 × 3 = 18, dividi 8 ÷ 2 = 4, e infine calcoli 30 − 18 + 4 = 16.

Riferimento curricolare

Scheda didattica verificata sull'obiettivo ob.tecnico-amministrazione-finanza-marketing.matematica.cl1.aritmetica-algebra.01 — Riordino degli istituti tecnici. Verificata il 2026-06-04 sulla norma di riferimento.

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