Le frazioni equivalenti

SpiegazioneScuola primaria · 4ªmatematica

Lunghezza

Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

Scarica in PDF Scarica in Word Adatta al mio alunno

Le frazioni equivalenti sono frazioni scritte in modo diverso ma che rappresentano la stessa identica quantità: cambiano i numeri, ma il valore resta lo stesso.

Quando dividiamo una torta a metà oppure in quattro fette uguali e ne prendiamo due, in entrambi i casi mangiamo la stessa quantità di dolce. Per questo motivo diciamo che 1/2 e 2/4 sono frazioni equivalenti, perché indicano la medesima porzione dell'intero pur essendo scritte con cifre differenti. Imparare a riconoscere e costruire queste frazioni ci aiuta a confrontare quantità, a semplificare i calcoli e a capire meglio come funziona il mondo dei numeri razionali. Nelle pagine che seguono scopriremo due strade molto importanti: la moltiplicazione e la divisione di numeratore e denominatore.

Costruire frazioni equivalenti moltiplicando

La prima regola fondamentale dice che, se moltiplichiamo il numeratore e il denominatore di una frazione per lo stesso numero diverso da zero, otteniamo una frazione equivalente a quella di partenza. È come se ingrandissimo il disegno con una lente: i pezzi diventano più numerosi e più piccoli, ma la parte colorata resta esattamente la stessa rispetto al tutto. Questo procedimento si chiama amplificazione della frazione e funziona con qualsiasi numero scelto, purché lo usiamo davvero sia sopra sia sotto la linea di frazione. Se moltiplicassimo solo il numeratore, oppure solo il denominatore, cambieremmo la quantità rappresentata e otterremmo una frazione diversa, non più equivalente. Per esempio, partendo da 2/3 e moltiplicando entrambi i termini per 4, otteniamo 8/12, che indica la stessa porzione di intero. Possiamo verificare il risultato anche con un disegno, dividendo una striscia prima in tre parti e poi in dodici, e colorando la stessa zona.

Costruire frazioni equivalenti dividendo

La seconda strada è opposta alla prima: se dividiamo numeratore e denominatore per lo stesso numero, sempre diverso da zero, otteniamo una frazione equivalente più semplice da leggere e da usare. Questa operazione è possibile soltanto quando entrambi i numeri della frazione sono divisibili per lo stesso valore, cioè quando esiste un divisore comune tra sopra e sotto. Il procedimento si chiama semplificazione della frazione e ci permette di trasformare numeri grandi e scomodi in numeri più piccoli che indicano la stessa quantità. Per esempio, la frazione 6/9 ha numeratore e denominatore entrambi divisibili per 3, quindi possiamo dividerli e ottenere 2/3, che è una frazione equivalente molto più snella. Quando non esiste più nessun divisore comune, oltre a 1, diciamo che la frazione è ridotta ai minimi termini e non si può semplificare ulteriormente. Saper dividere bene è quindi importantissimo per scrivere le frazioni nella forma più chiara possibile.

Ricorda

Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.sec-1grado.matematica.cl3.numeri.04-2025 — Nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione. Da revisionare.

Questa scheda, su misura per il tuo alunno

Adiuvo la riscrive per il profilo del tuo alunno: frasi brevi, font ad alta leggibilità, esercizi calibrati sul disturbo (dislessia, discalculia, ADHD, autismo…).

Adatta gratis