Il soggetto sottinteso: quando manca ma c'è

SpiegazioneScuola primaria · 5ªitaliano

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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Una scoperta nascosta nelle frasi

Il soggetto non sempre è scritto nella frase: a volte si nasconde, ma noi riusciamo lo stesso a capire chi compie l'azione grazie al verbo e al contesto.

Quando leggiamo o ascoltiamo una frase, cerchiamo subito di capire chi sta facendo qualcosa. In tante frasi però il soggetto sembra sparito, come se fosse diventato invisibile. In realtà non è scomparso davvero: si è soltanto nascosto perché possiamo indovinarlo facilmente. Questo trucco della lingua italiana si chiama soggetto sottinteso e lo usiamo ogni giorno senza accorgercene. In questa scheda imparerai a riconoscerlo, a ritrovarlo e a usarlo correttamente nei tuoi testi.

Che cos'è il soggetto sottinteso

Il soggetto sottinteso è quel soggetto che non viene espresso con una parola, ma che si capisce comunque grazie alla desinenza del verbo. La lingua italiana, infatti, ha verbi che cambiano la loro terminazione a seconda della persona che compie l'azione. Quando diciamo «mangio una mela», la parola «io» non c'è, ma la desinenza -o del verbo ci fa capire subito che il soggetto è proprio io. Per questo motivo gli italiani spesso non hanno bisogno di ripetere il pronome personale all'inizio della frase. In altre lingue, come l'inglese, invece il soggetto deve essere sempre scritto: si dice «I eat» e non soltanto «eat».

Come si riconosce nel testo

Per scoprire il soggetto sottinteso bisogna fare un piccolo lavoro da detective grammaticali, osservando con attenzione il verbo della frase. La domanda magica da porsi è sempre la stessa: «Chi compie l'azione?» oppure «Di chi si parla?». Guarda questi passaggi pratici da seguire ogni volta che incontri una frase senza soggetto visibile:

  1. Individua il verbo principale della frase e leggilo con cura.
  2. Osserva la sua desinenza, cioè la parte finale che cambia.
  3. Domandati a quale persona corrisponde quella desinenza.
  4. Controlla nelle frasi vicine se è già stato nominato qualcuno.
  5. Inserisci mentalmente il pronome adatto per verificare se la frase ha senso.

Prova con l'esempio: «Andiamo al parco con il cane». Il verbo «andiamo» ha la desinenza -iamo, quindi il soggetto sottinteso è «noi».

Quando il soggetto si nasconde tra le frasi

Il soggetto sottinteso compare moltissimo quando raccontiamo qualcosa, perché evita ripetizioni noiose e rende il discorso più scorrevole. Immagina di scrivere: «Marta entrò in cucina. Aprì il frigorifero e prese una bottiglia d'acqua». Nelle ultime due frasi il nome Marta non c'è, ma noi sappiamo benissimo che è ancora lei la protagonista delle azioni. Se ripetessimo «Marta» tre volte di seguito, il testo diventerebbe pesante e poco elegante da leggere. Per questo motivo, dopo aver presentato il soggetto la prima volta, possiamo lasciarlo sottinteso nelle frasi successive, purché resti chiaro chi agisce. Attenzione però: se cambia il personaggio, bisogna nominarlo di nuovo, altrimenti il lettore rischia di confondersi.

Soggetto sottinteso e ordini quotidiani

Un altro caso molto comune in cui il soggetto resta nascosto è quello dei comandi, delle richieste e delle istruzioni, dove dominano i verbi all'imperativo. Quando la mamma dice «chiudi la porta!» oppure la maestra scrive «leggete con attenzione», il soggetto «tu» o «voi» non viene mai pronunciato. Eppure tutti capiamo perfettamente a chi è rivolto l'ordine, perché la situazione e il verbo lo rendono evidente. Anche nelle ricette di cucina troviamo continuamente soggetti sottintesi: «mescolate gli ingredienti, aggiungete lo zucchero, infornate per venti minuti». Senza questo trucco linguistico, ogni istruzione sarebbe lunghissima e piena di pronomi inutili che appesantirebbero il discorso.

Ricorda

Ecco i punti fondamentali da tenere a mente per non dimenticare mai questo argomento di grammatica:

  1. Il soggetto sottinteso esiste anche se non è scritto nella frase.
  2. Si riconosce grazie alla desinenza del verbo coniugato.
  3. Si usa per evitare ripetizioni e rendere il testo più scorrevole.
  4. È molto frequente con i verbi all'imperativo e nei racconti.
  5. Per trovarlo basta chiedersi sempre: «Chi compie questa azione?».

Piccolo esercizio: nelle frasi «Domani andrò al mare. Porterò il secchiello e costruirò un castello di sabbia» quali sono i soggetti sottintesi? Prova a riconoscerli osservando con attenzione i verbi sottolineati mentalmente.

Riferimento curricolare

Scheda didattica rigenerata (prompt v2, §35 C-F4); allineata al curricolo del segmento.

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