I modi del verbo: scopriamo come si presenta l'azione

SpiegazioneScuola primaria · 5ªitaliano

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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Introduzione: il verbo cambia abito

I modi del verbo sono i diversi modi in cui il verbo presenta l'azione: come certa, possibile, desiderata, ordinata o sospesa nel tempo.

Immagina il verbo come un attore di teatro che possiede sette costumi diversi nel suo camerino. Ogni volta che entra in scena, sceglie l'abito giusto per raccontare l'azione nel modo corretto a chi lo ascolta. Se vuole dire qualcosa di sicuro indosserà un costume, se invece deve dare un ordine ne sceglierà un altro completamente differente. Questi costumi si chiamano modi e in italiano sono sette in totale, divisi in due grandi famiglie. La prima famiglia raccoglie i quattro modi finiti, che si coniugano nelle persone e nei tempi precisi. La seconda famiglia comprende i tre modi indefiniti, più liberi e meno legati alla persona che compie l'azione.

L'indicativo: il modo della realtà

L'indicativo è il modo che usiamo più spesso quando parliamo e scriviamo, perché serve a raccontare fatti reali, certi e oggettivi. Quando dici «Marco mangia la pizza» oppure «domani andremo al mare», stai usando proprio questo modo per comunicare informazioni sicure. L'indicativo possiede ben otto tempi diversi, tra cui presente, imperfetto, passato remoto, futuro semplice e i loro corrispondenti tempi composti. Pensa a quando racconti alla maestra cosa hai fatto ieri pomeriggio: «Ho finito i compiti, poi ho giocato con mia sorella e infine abbiamo guardato un cartone animato». Tutte queste azioni vengono presentate come avvenute davvero, senza dubbi né incertezze. Per questa ragione l'indicativo viene chiamato il modo della realtà concreta.

Il congiuntivo: il modo del dubbio e del desiderio

Il congiuntivo è il modo che esprime azioni incerte, possibili, desiderate, immaginate oppure dipendenti dall'opinione di qualcuno. Lo riconosci facilmente perché spesso è introdotto da parole come «che», «se», «benché» oppure da verbi come pensare, credere, sperare e desiderare. Per esempio, quando dici «Spero che Luca venga alla mia festa», non sei sicuro che Luca arriverà davvero: stai esprimendo soltanto un desiderio. Anche nelle frasi come «Penso che oggi piova» oppure «Vorrei che tu mi ascoltassi», il verbo presenta un'azione non certa ma soltanto immaginata o sperata. Il congiuntivo è composto da quattro tempi: presente, imperfetto, passato e trapassato. È un modo molto elegante e ricco, che dà alla lingua italiana grande precisione nell'esprimere sfumature di pensiero.

Il condizionale: il modo del «se» e della gentilezza

Il condizionale esprime un'azione che potrebbe accadere soltanto a una condizione precisa, oppure serve per chiedere qualcosa con cortesia. Quando dici «Andrei al parco se non piovesse», stai indicando che la tua uscita dipende interamente dal tempo atmosferico. Questo modo è perfetto anche per fare richieste educate, come quando entri in panetteria e dici «Vorrei un chilo di pane», invece di pretendere bruscamente «Voglio il pane». Il condizionale possiede soltanto due tempi: il presente e il passato. Lo usiamo spesso anche per esprimere consigli e desideri, per esempio «Dovresti studiare di più» oppure «Mi piacerebbe avere un cagnolino». È quindi il modo ideale per parlare di possibilità, ipotesi e per mostrare buone maniere nelle conversazioni quotidiane.

L'imperativo e i modi indefiniti

L'imperativo è il modo che serve a dare comandi, ordini, consigli o esortazioni a una o più persone. Lo usi quando dici «Studia!», «Vieni qui!», «Ascoltatemi tutti!»: è breve, diretto e ha un solo tempo, il presente. Esistono poi tre modi chiamati indefiniti, perché non indicano con precisione la persona che compie l'azione: l'infinito, il participio e il gerundio. L'infinito è la forma base del verbo, quella che trovi sul vocabolario, come mangiare, leggere, dormire. Il participio può essere presente, come «cantante» o «dormiente», oppure passato, come «mangiato» o «scritto». Il gerundio invece indica un'azione che accompagna un'altra azione, come nella frase «Camminando incontrai Sara»: ci dice cosa stavi facendo proprio mentre accadeva qualcos'altro.

Ricorda: i punti chiave e un piccolo esercizio

I modi del verbo italiano sono sette in totale e si dividono in due grandi gruppi che devi sempre tenere bene a mente. I quattro modi finiti sono indicativo (realtà), congiuntivo (dubbio o desiderio), condizionale (condizione o cortesia) e imperativo (ordine diretto). I tre modi indefiniti sono invece infinito, participio e gerundio, perché non specificano la persona che compie l'azione.

Prova ora a riconoscere il modo dei verbi sottolineati in queste cinque frasi:

  1. «Domani partiremo per la gita scolastica.»
  2. «Vorrei che tu venissi con noi al cinema stasera.»
  3. «Chiudete subito la porta, per favore!»
  4. «Mangiando troppo in fretta, mi è venuto il singhiozzo.»
  5. «Comprerei quel libro, se avessi abbastanza denaro nel salvadanaio.»

Le risposte corrette sono: 1. indicativo, 2. congiuntivo, 3. imperativo, 4. gerundio (modo indefinito), 5. condizionale.

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