Il complemento oggetto

SpiegazioneScuola primaria · 4ªitaliano

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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Il complemento oggetto

Il complemento oggetto è la parte della frase su cui ricade direttamente l'azione compiuta dal soggetto attraverso il verbo.

Quando leggiamo una frase, ci accorgiamo che il verbo spesso non basta da solo per comunicare un'idea chiara e compiuta. Pensiamo alla frase "Marta legge": capiamo chi compie l'azione, ma resta una domanda sospesa, cioè che cosa legge Marta. La parola che risponde a questa domanda completa il significato del verbo e si chiama complemento oggetto, perché indica proprio l'oggetto su cui cade l'azione. Senza questa informazione, molte frasi resterebbero vaghe e incomplete, quasi come una storia interrotta a metà. Riconoscerlo significa capire meglio chi fa che cosa e come gli elementi della frase si collegano fra loro in modo logico.

Come riconoscerlo nella frase

Per individuare il complemento oggetto possiamo usare un piccolo trucco: dopo aver trovato il soggetto e il verbo, proviamo a porre la domanda "chi?" oppure "che cosa?". La parola o il gruppo di parole che risponde a questa domanda è quasi sempre il complemento oggetto della frase. È importante ricordare che questo complemento non è mai introdotto da una preposizione come di, a, da, in, con, su, per, perché si collega direttamente al verbo. Inoltre, soltanto i verbi transitivi, cioè quelli che possono trasferire l'azione su qualcosa o qualcuno, reggono questo tipo di complemento. Allenarsi con esempi tratti dalla vita quotidiana aiuta a costruire un occhio attento e sicuro.

Un esempio per capire meglio

Osserviamo insieme la frase "Il nonno prepara una torta di mele per la festa" e proviamo ad analizzarla con calma. Il soggetto che compie l'azione è il nonno, mentre il verbo prepara ci dice quale azione viene svolta in quel momento. Se ci chiediamo "prepara che cosa?", la risposta è una torta di mele, e questo gruppo di parole è il complemento oggetto della frase. Notiamo che non c'è nessuna preposizione davanti, perché l'azione del verbo ricade direttamente sulla torta, senza intermediari. L'espressione "per la festa", invece, non è complemento oggetto, perché è introdotta dalla preposizione per e risponde a un'altra domanda.

Ricorda

  1. Il complemento oggetto risponde alle domande "chi?" o "che cosa?" poste dopo il verbo.
  2. Non è mai preceduto da una preposizione e si lega solo ai verbi transitivi.
  3. Completa il significato del verbo, indicando su chi o su che cosa ricade l'azione del soggetto.

Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.primaria.italiano.cl5.grammatica.03 — Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. Da revisionare.

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