I pronomi personali
I pronomi personali sono parole che usiamo al posto del nome di una persona, di un animale o di una cosa, per evitare di ripeterlo continuamente.
Quando parliamo o scriviamo, abbiamo spesso bisogno di indicare chi compie un'azione o chi la subisce, senza dover ripetere ogni volta lo stesso nome. Per questo motivo la lingua italiana ci mette a disposizione i pronomi personali, parole brevi ma molto utili che rendono il discorso scorrevole, chiaro e piacevole da ascoltare. Senza di essi le nostre frasi sarebbero piene di ripetizioni noiose e talvolta perfino difficili da capire. I pronomi personali, infatti, sostituiscono il nome conservandone il significato e mantenendo intatto il senso della frase.
Le persone e i numeri
I pronomi personali si distinguono in base alla persona e al numero, cioè a chi parla, a chi ascolta e a chi si parla. Al singolare abbiamo io (prima persona, chi parla), tu (seconda persona, chi ascolta), egli, ella, esso, essa, lui, lei (terza persona, di chi si parla). Al plurale troviamo noi (prima persona), voi (seconda persona), essi, esse, loro (terza persona). Ogni pronome ha quindi una sua precisa identità e occupa un posto ben definito all'interno della frase.
Soggetto e complemento
I pronomi personali possono svolgere due funzioni diverse a seconda della loro posizione nella frase e del ruolo che ricoprono. Quando compiono l'azione del verbo, funzionano da soggetto: io, tu, egli, noi, voi, essi sono i più comuni in questo ruolo. Quando invece subiscono l'azione o la ricevono, diventano complemento e prendono forme particolari come me, te, lui, lei, ci, vi, loro. Per esempio, nella frase "Luca incontra Sara al parco e le regala un fiore", il pronome le sostituisce Sara ed è un complemento.
Ricorda
- I pronomi personali sostituiscono il nome ed evitano le ripetizioni nel discorso.
- Si dividono in tre persone (prima, seconda, terza) e due numeri (singolare e plurale).
- Possono avere funzione di soggetto, se compiono l'azione, oppure di complemento, se la ricevono.