I pronomi personali

SpiegazioneScuola primaria · 4ªitaliano

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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I pronomi personali

I pronomi personali sono parole speciali che usiamo al posto del nome di una persona, di un animale o di una cosa per evitare di ripeterlo continuamente in un discorso.

Immagina di raccontare a un amico la storia di tua sorella Giulia: se ripetessi il suo nome in ogni frase, il racconto diventerebbe pesante e noioso da ascoltare. Per fortuna la lingua italiana ci offre uno strumento molto utile, cioè i pronomi personali, piccole parole che sostituiscono i nomi. Grazie a loro possiamo dire "Giulia è felice perché lei ha vinto la gara" invece di ripetere il nome due volte. In questa scheda scoprirai quali sono, come si dividono e quando usarli con sicurezza.

Che cosa sono e a che cosa servono

I pronomi personali sono parole che indicano direttamente le persone che partecipano a un discorso, senza bisogno di nominarle ogni volta con il loro nome proprio. La parola pronome significa proprio "al posto del nome" e ci aiuta a rendere le frasi più scorrevoli, leggere e piacevoli da leggere. Pensa a questa frase: "Marco apre lo zaino e Marco prende il quaderno"; suona ripetitiva, vero? Possiamo sostituirla con "Marco apre lo zaino e lui prende il quaderno", molto più naturale. I pronomi quindi non aggiungono informazioni nuove, ma rendono il nostro modo di parlare e di scrivere più ordinato. Senza di loro la lingua sarebbe stancante e perderebbe gran parte della sua eleganza.

Le persone del discorso

Quando parliamo con qualcuno, ci sono sempre delle figure coinvolte e la grammatica le chiama persone del discorso. La prima persona è chi parla, la seconda persona è chi ascolta, mentre la terza persona è chi o ciò di cui si parla, anche se non è presente in quel momento. Ogni persona può essere singolare, se riguarda uno solo, oppure plurale, se riguarda un gruppo. Per esempio, quando dici "io leggo" parli di te stesso, mentre quando dici "tu leggi" ti rivolgi a un compagno seduto vicino. Se invece racconti che "lei legge", stai parlando di una bambina che magari è in un'altra stanza o in un altro luogo. Capire bene le persone del discorso è il primo passo per riconoscere i pronomi.

I pronomi personali soggetto

I pronomi personali soggetto sono quelli che compiono l'azione espressa dal verbo e rispondono alla domanda "chi compie l'azione?". In italiano sono sei: io, tu, egli o lui per il maschile, ella o lei per il femminile al singolare, e poi noi, voi, essi o loro al plurale. Osserva come cambiano nelle frasi quotidiane: "Io disegno un castello", "Tu corri nel cortile", "Lei prepara la merenda", "Noi giochiamo a pallone", "Voi cantate in coro", "Loro tornano da scuola insieme". In italiano, a differenza di altre lingue, il pronome soggetto spesso si può anche sottintendere, perché il verbo già contiene l'informazione: dire "vado al parco" è perfettamente corretto, anche senza esprimere "io". Tuttavia, quando vogliamo dare maggiore forza alla frase oppure evitare confusioni, lo lasciamo scritto chiaramente.

I pronomi personali complemento

Non tutti i pronomi compiono l'azione: alcuni la subiscono o la ricevono, e si chiamano pronomi personali complemento. Le forme principali sono me, te, lui, lei, noi, voi, loro nella forma tonica, e mi, ti, lo, la, ci, vi, li, le nella forma atona, più breve e veloce da pronunciare. Per esempio, nella frase "La maestra chiama me" il pronome me indica chi riceve l'azione del chiamare, mentre in "La maestra mi chiama" la stessa informazione viene data con il pronome atono. Confronta ancora: "Ho visto lui al parco" oppure "L'ho visto al parco"; entrambe le frasi sono corrette ma hanno sfumature diverse di intensità. Imparare a riconoscere queste forme ti aiuterà a scrivere frasi precise, evitando ripetizioni fastidiose e costruendo testi più scorrevoli.

Ricorda

  1. I pronomi personali sostituiscono il nome di persone, animali o cose per evitare ripetizioni noiose all'interno del discorso.
  2. Le persone del discorso sono tre: prima (chi parla), seconda (chi ascolta), terza (di chi si parla), ciascuna al singolare o al plurale.
  3. I pronomi soggetto sono io, tu, egli/lui, ella/lei, noi, voi, essi/loro e compiono l'azione del verbo.
  4. I pronomi complemento si dividono in tonici (me, te, lui, lei, noi, voi, loro) e atoni (mi, ti, lo, la, ci, vi, li, le).
  5. Piccolo esercizio: trasforma la frase "Luca saluta Anna e Luca abbraccia Anna" sostituendo i nomi con i pronomi giusti.

Riferimento curricolare

Scheda didattica rigenerata (prompt v2, §35 C-F4); allineata al curricolo del segmento.

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