Quando leggiamo un testo, le informazioni sono come piccoli tesori nascosti tra le parole: dobbiamo imparare a trovarli, a metterli da parte e a usarli al momento giusto.
Che cosa significa ricavare informazioni
Ricavare informazioni vuol dire estrarre dal testo i dati e le idee importanti che l'autore ha voluto comunicarci. Ogni volta che leggiamo una storia, un avviso o le istruzioni di un gioco, il nostro cervello cerca di capire chi parla, di che cosa si parla, dove e quando accadono i fatti. Non basta scorrere le parole con gli occhi: bisogna fermarsi a riflettere e collegare ciò che leggiamo a quello che già sappiamo. Pensa a quando leggi una ricetta della nonna per fare i biscotti: devi capire quanta farina serve, quanto zucchero e per quanto tempo cuocere. Oppure pensa a quando arriva un invito per una festa di compleanno: devi capire dove si svolge, a che ora e chi è il festeggiato. Comprendere significa quindi trasformare le parole scritte in informazioni utili per la nostra mente.
Le quattro azioni del piccolo lettore investigatore
Un bravo lettore lavora un po' come un detective che segue quattro azioni precise per non perdere indizi importanti. Queste azioni sono raccogliere, conservare, elaborare e trasmettere le informazioni che troviamo nei testi. Ognuna ha il suo momento giusto e tutte insieme ci aiutano a diventare lettori più sicuri e attenti. Quando le impariamo bene, riusciamo a capire qualsiasi tipo di testo, dalle favole agli articoli di giornale per ragazzi. Per esempio, se leggi un racconto sui pinguini, prima raccogli i dati su dove vivono, poi li conservi nella memoria, li metti in ordine nella mente e infine li racconti al tuo compagno di banco. Allo stesso modo, se leggi un cartello al museo, segui gli stessi passaggi per spiegare poi alla maestra ciò che hai imparato sulla mostra.
Raccogliere le informazioni
Raccogliere significa prendere nota di tutto ciò che ci sembra utile mentre leggiamo un testo con attenzione. È come andare per funghi nel bosco: bisogna avere occhi vivaci e un cestino pronto per non lasciarsi sfuggire nulla di prezioso. Possiamo raccogliere sottolineando con la matita, scrivendo parole-chiave sul quaderno o facendo dei piccoli segni a margine. Le domande guida sono sempre le stesse cinque: chi, che cosa, dove, quando e perché. Per esempio, leggendo la frase "Martedì mattina, in palestra, Luca ha vinto la gara di corsa perché si era allenato tanto", raccogliamo subito: chi è Luca, che cosa ha vinto la gara, dove in palestra, quando martedì mattina e perché grazie all'allenamento. Un altro esempio: se leggi un volantino della biblioteca che annuncia una lettura animata, devi raccogliere il titolo del libro, il giorno, l'ora e l'età dei bambini invitati.
Conservare le informazioni
Conservare vuol dire tenere le informazioni in modo ordinato e sicuro, così da poterle ritrovare facilmente quando ci serviranno. Non basta leggere e dimenticare subito tutto: bisogna custodire ciò che abbiamo trovato dentro la nostra testa oppure sul quaderno. Possiamo usare strumenti utilissimi come gli schemi, le tabelle, le mappe o semplici elenchi puntati che mettono ordine tra i dati. Per ricordare meglio, è importante rileggere ogni tanto gli appunti e ripetere a voce alta le informazioni più importanti. Pensa a quando la maestra spiega le caratteristiche degli animali della savana: tu prendi appunti con disegni e parole, e li conservi nel quaderno di scienze per ritrovarli al momento della verifica. Oppure pensa a quando segui le istruzioni di un gioco di società: scrivi le regole più difficili su un foglietto per non doverle chiedere ogni volta ai compagni.
Elaborare le informazioni
Elaborare significa mettere insieme i dati raccolti e leggerli tutti uniti, come se fossero i pezzi di un grande puzzle colorato. Quando elaboriamo, confrontiamo le informazioni, le mettiamo in ordine di tempo o di importanza e cerchiamo i collegamenti nascosti tra loro. Non basta avere tanti dati separati: bisogna capire come si parlano tra loro e quale storia ci raccontano nel complesso. Possiamo elaborare facendo riassunti, schemi a frecce o disegni che mostrano i collegamenti tra le idee. Per esempio, dopo aver letto un testo sulle api, mettiamo insieme dove vivono, cosa mangiano e come producono il miele per capire l'intero ciclo della loro vita. Un altro esempio è quando leggi una favola: collegando i comportamenti del protagonista nelle varie scene, capisci se è un personaggio coraggioso oppure pauroso.
Trasmettere le informazioni
Trasmettere vuol dire passare le informazioni che abbiamo capito ad altre persone in modo chiaro e ordinato. È un'azione importantissima perché dimostra che abbiamo davvero compreso ciò che abbiamo letto, e non solo letto a memoria. Possiamo trasmettere parlando ai compagni, scrivendo un breve testo, disegnando un cartellone oppure preparando una piccola presentazione per la classe. Quando trasmettiamo, dobbiamo scegliere le parole giuste, mettere le frasi in ordine e ricordarci a chi stiamo parlando. Per esempio, se hai letto un articolo sulle stelle e devi raccontarlo a tuo fratello più piccolo, userai parole semplici e magari un disegno del cielo. Se invece devi spiegare le regole di un gioco nuovo ai compagni di classe, parlerai con frasi precise e nell'ordine giusto, senza dimenticare nessun passaggio importante.
I tipi di informazioni nascoste nel testo
Non tutte le informazioni si trovano allo stesso modo: alcune sono scritte chiaramente, mentre altre sono nascoste tra le righe come piccoli indizi. Le informazioni esplicite sono quelle dette apertamente, mentre quelle implicite sono quelle che dobbiamo intuire usando la testa e i piccoli segnali del testo. Per esempio, se leggiamo "Sara aprì l'ombrello e si coprì in fretta", il testo non dice che piove, ma noi lo capiamo dall'azione di Sara. Riconoscere le informazioni implicite ci rende lettori più bravi e attenti, capaci di cogliere anche i dettagli più fini. Un altro esempio: la frase "Marco entrò in cucina e sentì un profumo dolce di vaniglia" non dice cosa stesse cucinando la mamma, ma possiamo immaginare che stesse preparando dei dolci. Imparare a cercare gli indizi è come allenarsi a vedere meglio anche con poca luce.
Ricorda
- Leggere bene significa cercare le informazioni utili usando le cinque domande: chi, che cosa, dove, quando, perché.
- Le quattro azioni del lettore sono: raccogliere, conservare, elaborare e trasmettere.
- Conservare le informazioni con schemi, tabelle e appunti aiuta a non dimenticarle.
- Elaborare significa collegare i dati tra loro per capire il messaggio completo del testo.
- Trasmettere le informazioni dimostra che abbiamo davvero compreso ciò che abbiamo letto.
- Esistono informazioni esplicite (scritte chiaramente) e implicite (da scoprire).
Piccolo esercizio di verifica: leggi sul quaderno questa breve frase: "Domenica pomeriggio, al parco vicino a casa, Giulia ha festeggiato i suoi nove anni con una caccia al tesoro perché ama i giochi all'aperto." Adesso scrivi sul quaderno le risposte alle cinque domande (chi? che cosa? dove? quando? perché?) e poi prova a raccontare la frase con parole tue a un compagno o a un familiare.