L'apostrofo: il piccolo segno che unisce le parole

SpiegazioneScuola primaria · 2ªitaliano

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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L'apostrofo: un segnetto curioso

L'apostrofo è un piccolo segno che mettiamo in alto per unire due parole quando una vocale viene tolta.

Quando leggi un libro o scrivi una frase, può capitare di incontrare un segnetto piccolo piccolo che sembra una virgola volata in cima alle parole. Questo segno si chiama apostrofo e ha un compito molto importante nella nostra lingua italiana. Serve a far capire che, fra due parole vicine, una vocale è stata tolta per rendere il discorso più scorrevole. Senza l'apostrofo dovremmo dire frasi un po' difficili da pronunciare, come "lo amico" oppure "la ape". Grazie a questo segnetto possiamo invece scrivere "l'amico" e "l'ape", proprio come parliamo tutti i giorni a casa e a scuola.

Quando dobbiamo usare l'apostrofo

L'apostrofo si usa soprattutto quando un articolo o una piccola parola incontra un'altra parola che comincia per vocale. Le vocali, come sai bene, sono cinque: a, e, i, o, u. Per esempio, l'articolo "lo" davanti a "orso" diventa "l'orso", perché la lettera o finale dell'articolo cade e viene sostituita dall'apostrofo. Allo stesso modo "la" davanti a "isola" diventa "l'isola", e "una" davanti a "amica" diventa "un'amica". Questo accade anche con parole come "quello" e "quella": diciamo "quell'albero" e "quell'aquila" invece di "quello albero" o "quella aquila".

Come si scrive correttamente

Per mettere l'apostrofo nel modo giusto bisogna seguire alcuni passaggi semplici, che con un po' di attenzione diventeranno automatici. Ecco come fare:

  1. Guarda bene la parola che viene dopo l'articolo e controlla con quale lettera comincia.
  2. Se inizia per vocale (a, e, i, o, u), togli la vocale finale dell'articolo o della piccola parola davanti.
  3. Al posto della vocale tolta, disegna un piccolo apostrofo in alto, vicino alla lettera.
  4. Non lasciare nessuno spazio fra le due parole, perché ora sono unite da quel segnetto.

Per esempio, se devi scrivere "la elefantessa", ti accorgi che "elefantessa" comincia per e, quindi togli la a finale di "la" e scrivi "l'elefantessa".

Tanti esempi dalla vita di tutti i giorni

Proviamo adesso a osservare l'apostrofo nelle frasi che usiamo davvero ogni giorno, perché così lo riconoscerai più facilmente. Quando entri in classe puoi dire: "Saluto l'insegnante e abbraccio l'amica del banco vicino". A merenda magari mangi "un'arancia succosa" oppure "l'ultimo biscotto" rimasto nel pacchetto. In giardino puoi vedere "l'aiuola" piena di fiori, "l'ape" che vola di petalo in petalo e "l'albero" che fa ombra fresca. La sera, prima di dormire, mamma o papà ti raccontano la storia di "un'orsetta coraggiosa" oppure di "quell'elfo" che vive nel bosco incantato.

Attenzione a non confondersi

Una cosa importante che devi sapere è che l'apostrofo non si mette sempre, ma solo davanti a parole che cominciano per vocale. Se la parola dopo comincia con una consonante, l'articolo resta intero e non serve nessun segnetto. Per esempio scriviamo "la matita" e "lo zaino", non "l'matita" né "l'zaino", perché m e z sono consonanti. Inoltre devi ricordare di non lasciare mai uno spazio prima o dopo l'apostrofo: le due parole devono restare unite come se fossero attaccate da una piccola colla invisibile. Un errore comune è scrivere "l' amico" con lo spazio, mentre la forma giusta è sempre "l'amico" tutto attaccato.

Ricorda

Ecco i punti più importanti da tenere a mente sull'apostrofo, così potrai usarlo bene in ogni tua frase:

  1. L'apostrofo è un segnetto piccolo che si scrive in alto, fra due parole.
  2. Si usa quando una parola finisce per vocale e quella dopo comincia per vocale.
  3. Sostituisce la vocale che viene tolta per rendere la pronuncia più scorrevole.
  4. Non si lascia mai uno spazio prima o dopo l'apostrofo.
  5. Davanti a parole che cominciano per consonante l'apostrofo non si mette mai.

Piccolo esercizio: prova a scrivere sul quaderno queste coppie nel modo corretto, usando l'apostrofo se serve: lo amico, la elefantessa, una oca, la scuola, lo zaino, una mela.

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