I digrammi e i trigrammi sono gruppi di due o tre lettere che insieme rappresentano un unico suono della nostra lingua.
Nelle parole italiane troviamo spesso lettere che, messe vicine, non si leggono separatamente ma formano un suono unico e diverso. Questi gruppi si chiamano digrammi quando le lettere sono due e trigrammi quando le lettere sono tre. Imparare a riconoscerli è molto importante perché ci aiuta a leggere correttamente e a scrivere senza sbagliare. Pensiamo alla parola «gnomo»: le lettere g e n insieme producono un suono speciale, dolce e nasale, che non somiglia né alla g di «gatto» né alla n di «nave». Allo stesso modo, in «foglia» le tre lettere g, l e i formano un suono unico che scivola dolcemente sulla lingua.
I digrammi: due lettere, un suono
I digrammi della lingua italiana più comuni sono sei: ch, gh, ci, gi, gn, sc. Le coppie ch e gh servono a mantenere il suono duro della c e della g davanti alle vocali e ed i, come accade in «chiesa», «ghiro», «occhio» e «ghepardo». I digrammi ci e gi, invece, davanti alle vocali a, o, u rendono il suono dolce, come in «ciao», «cioccolato», «giallo» e «giocattolo». Il digramma gn produce quel suono nasale e morbido che sentiamo in «ragno», «cigno», «gnocco» e «montagna». Infine, il digramma sc seguito da e oppure i forma un suono sibilante e speciale, come in «scena», «pesce», «scivolo» e «sciopero».
I trigrammi: tre lettere, un suono
I trigrammi sono soltanto due e si formano aggiungendo la lettera i a un digramma già esistente. Il primo è gli, che troviamo in parole come «foglia», «coniglio», «famiglia» e «paglia», dove le tre lettere producono un suono morbido e liquido. Il secondo è sci, presente in parole come «sciarpa», «prosciutto», «lasciare» e «strisciare», dove le tre lettere creano un suono sibilante davanti alle vocali a, o, u. Bisogna fare attenzione a non confondere il trigramma sci con il digramma sc: se dopo le lettere sc c'è una a, una o oppure una u, allora serve la i in mezzo per ottenere il suono dolce. Per esempio, scriviamo «sciame» con la i perché altrimenti leggeremmo «scame» con il suono duro.
Ricorda
- Il digramma è formato da due lettere che insieme rappresentano un solo suono: ch, gh, ci, gi, gn, sc.
- Il trigramma è formato da tre lettere che insieme rappresentano un solo suono: gli e sci.
- Davanti alle vocali a, o, u serve aggiungere la i per ottenere i suoni dolci di ci, gi e sci.