Una scoperta nelle parole
Nelle parole italiane esistono gruppi di due o tre lettere che, quando stanno insieme, formano un unico suono speciale.
Quando impariamo a leggere e a scrivere, scopriamo che certe lettere amano stare in compagnia. Pensiamo alla parola gnomo: la g e la n non si pronunciano separate, ma si fondono in un suono morbido e nuovo. Lo stesso succede in chiave, ghiro o figlio: le lettere si tengono per mano come amiche inseparabili. Questi gruppi si chiamano digrammi quando le lettere sono due, e trigrammi quando sono tre. Imparare a riconoscerli ci aiuta a leggere meglio e a scrivere senza errori.
Che cosa sono i digrammi
I digrammi sono gruppi di due lettere che, unite, producono un solo suono che nessuna delle due lettere riesce a fare da sola. Per esempio, nella parola chiesa le lettere c e h da sole non suonano come chi: serve la loro unione per ottenere quel suono duro davanti alla i. I digrammi più importanti della lingua italiana sono: ch, gh, ci, gi, sc, gn, gl. Pensa a parole come cherubino, ghepardo, ciliegia, giraffa, sciarpa, gnocco, gliela: in ciascuna troviamo due letterine che lavorano insieme. È un po' come quando due compagni uniscono le voci in un coro e creano una nota nuova e armoniosa.
I trigrammi: tre lettere, una sola voce
I trigrammi, invece, sono formati da tre lettere che insieme producono un unico suono. In italiano i trigrammi più comuni sono gli: sci, gli, gni. Li troviamo in parole familiari come scienziato, sciopero, famiglia, coniglio, ognissanti, cognizione. Prova a pronunciare lentamente la parola foglia: noterai che le tre lettere g, l, i si sciolgono in un suono morbido, quasi cantato, che non potresti ottenere con una sola lettera. È come una piccola squadra di tre giocatori che, passandosi la palla, segnano insieme un unico bellissimo gol.
Come riconoscerli quando leggiamo
Per trovare digrammi e trigrammi dentro una parola dobbiamo allenare l'orecchio e l'occhio insieme. Ecco un piccolo metodo da seguire ogni volta che incontri una parola nuova:
- Leggi la parola lentamente, una sillaba alla volta.
- Ascolta se senti un suono particolare come chi, ghi, sci, gli, gni.
- Guarda le lettere che producono quel suono e conta quante sono.
- Se sono due, hai trovato un digramma; se sono tre, un trigramma.
- Sottolinea il gruppetto con la matita colorata per ricordartelo meglio.
Facciamo una prova insieme con la parola montagna: dividendo in sillabe otteniamo mon-ta-gna, e nell'ultima sillaba scopriamo il digramma gn.
Attenzione a non confondersi
A volte le stesse lettere si comportano in modi diversi a seconda di chi le segue. La c, per esempio, davanti alla i o alla e forma il digramma ci (come in cielo), ma davanti alla a, alla o, alla u suona dura (come in casa). Allo stesso modo, gl forma un digramma solo quando è seguito dalla i, come in aglio; nella parola globo, invece, le due lettere si pronunciano separate. Anche sc cambia voce: in sciopero è un digramma morbido, in scuola le due lettere si sentono distinte. Questa è la grande magia della nostra lingua: bisogna sempre guardare la lettera che viene dopo per capire come pronunciare.
Ricorda
Ecco i punti importanti da tenere a mente, come piccoli tesori dentro la cartella:
- Il digramma è formato da due lettere che insieme fanno un solo suono: ch, gh, ci, gi, sc, gn, gl.
- Il trigramma è formato da tre lettere che insieme fanno un solo suono: sci, gli, gni.
- Le lettere del digramma o del trigramma non si possono separare quando dividiamo in sillabe.
- Per riconoscerli bisogna leggere piano e ascoltare con attenzione il suono.
Piccolo esercizio: prova a cercare i digrammi e i trigrammi in queste parole e scrivili sul quaderno: castagna, scivolo, chiocciola, maglione, ragno, lavagna, ghiaccio, conchiglia.