Introduzione
I digrammi e i trigrammi sono gruppi di lettere che, messe vicine, formano un unico suono speciale che non potresti ottenere leggendo ciascuna lettera da sola.
Nelle parole italiane troviamo spesso lettere che sembrano tenersi per mano per produrre un suono nuovo e diverso. Pensa alla parola gnomo: la g e la n insieme non si leggono come due suoni separati, ma diventano un suono unico e morbido. Lo stesso succede con la parola chiave, dove la c e la h insieme creano un suono duro e deciso. Imparare a riconoscere questi gruppi di lettere ti aiuta a leggere più velocemente e a scrivere senza errori. In questa scheda scoprirai insieme a noi quali sono i digrammi e i trigrammi più importanti della lingua italiana.
Che cosa sono i digrammi
I digrammi sono gruppi formati da due lettere che, quando vengono lette insieme, producono un solo suono. La parola digramma viene dal greco e significa proprio due segni che valgono come uno solo. Per esempio, nella parola gnocco le lettere g ed n non si leggono separate, ma fuse in un suono unico e morbido. Allo stesso modo, nella parola chiesa la c e la h si uniscono per dare un suono duro e netto. È un po' come quando due amici cantano insieme la stessa nota: senti una sola voce, non due. Riconoscere i digrammi è il primo passo per leggere senza inciampi.
Ecco due esempi concreti che incontri ogni giorno: la parola sciarpa, che indossi quando fa freddo, contiene il digramma sc seguito dalla i; la parola gelato, che mangi d'estate, contiene il digramma ge che produce un suono dolce.
I digrammi con la lettera C e la lettera G
Le lettere c e g sono particolari perché possono avere un suono duro oppure un suono dolce a seconda della lettera che le segue. Quando dopo la c o la g troviamo le vocali e oppure i, otteniamo i digrammi ce, ci, ge, gi che si leggono con un suono dolce e leggero. Per esempio, nella parola cena la c suona morbida, mentre nella parola casa la c suona dura come un colpo. Lo stesso vale per la parola giraffa, dove la g è dolce, e per la parola gatto, dove invece è dura. Per ottenere il suono duro davanti a e ed i, dobbiamo aggiungere la lettera h: nascono così i digrammi che, chi, ghe, ghi.
Due esempi quotidiani: la parola ciliegia, frutto rosso e dolce, contiene il digramma ci con suono morbido; la parola chitarra, lo strumento musicale, contiene il digramma chi con suono duro.
I digrammi GN e GL
Il digramma gn produce un suono nasale molto particolare, come se l'aria uscisse un pochino anche dal naso. Lo trovi in parole come ragno, montagna, cigno e gnomo. Anche il digramma gl, quando è seguito dalla vocale i, produce un suono molto morbido e scivoloso, come in figlio, foglia e maglia. Attenzione però: se il gl è seguito da altre vocali, come in gloria o globo, si legge separato. Questi due digrammi sono tra i più importanti da conoscere perché compaiono in moltissime parole della vita di tutti i giorni. Esercitati a pronunciarli ad alta voce per sentire bene la differenza.
Due esempi semplici: la parola lavagna, che vedi tutti i giorni a scuola, contiene il digramma gn; la parola famiglia, che indica le persone con cui vivi, contiene il digramma gl seguito dalla i.
Il digramma SC
Il digramma sc seguito dalle vocali e oppure i produce un suono dolce e sibilante, simile a un soffio prolungato. Lo trovi in parole come pesce, scena, sciroppo e sciarpa. Quando invece la s e la c sono seguite da a, o, u oppure da h, si leggono separate: per esempio in scuola, scarpa e schiena le due lettere non formano un digramma. Questo gruppo di lettere è molto frequente e si nasconde in tantissime parole che usiamo per parlare di cibo, vestiti e oggetti comuni. Ascoltare la differenza tra sciare e scaldare ti aiuta a capire quando hai davanti un digramma e quando no.
Due esempi concreti: la parola prosciutto, che mangi spesso nei panini, contiene il digramma sc seguito dalla i; la parola ruscello, il piccolo corso d'acqua, contiene il digramma sc seguito dalla e.
Che cosa sono i trigrammi
I trigrammi sono gruppi formati da tre lettere che, lette insieme, producono un solo suono. La parola trigramma significa tre segni che valgono come uno solo. I trigrammi più importanti della lingua italiana sono gli, sci, ghi quando in certe situazioni servono ancora una vocale per completare il suono. Per esempio, nella parola conchiglia troviamo il trigramma ghi unito alla a successiva, e nella parola pasticciere troviamo il gruppo sci. Anche se sono un po' più difficili da riconoscere, con un po' di pratica diventano facilissimi. Ricorda che il trigramma si pronuncia sempre come un suono solo, mai diviso.
Due esempi della vita quotidiana: la parola coniglio, il simpatico animaletto dalle lunghe orecchie, contiene il trigramma gli; la parola sciatore, chi pratica lo sci, contiene il trigramma sci.
Una curiosità divertente
Sapevi che molte parole italiane sembrano quasi scioglilingua proprio per la presenza di digrammi e trigrammi? Prova a dire velocemente tre volte di seguito la frase: lo sciatore mangia gnocchi al ristorante. Sentirai che la lingua deve fare un po' di ginnastica per pronunciare bene tutti questi suoni speciali. In altre lingue, come l'inglese o il francese, esistono digrammi diversi dai nostri: per esempio in inglese il gruppo sh si legge come il nostro sci. Questo significa che ogni lingua ha le sue regole particolari per unire le lettere. Conoscere bene i digrammi e i trigrammi italiani ti permette anche di apprezzare meglio la musicalità della tua lingua madre.
Ricorda
Ecco i punti più importanti che devi tenere a mente dopo questa lezione:
- I digrammi sono gruppi di due lettere che producono un solo suono, come gn, gl, sc, ch, gh.
- I trigrammi sono gruppi di tre lettere che producono un solo suono, come gli, sci, ghi.
- Le lettere c e g cambiano suono a seconda della vocale che le segue: dolce davanti a e ed i, dura davanti ad a, o, u.
- Per ottenere il suono duro davanti a e ed i, dobbiamo aggiungere la lettera h.
- Leggere ad alta voce è il modo migliore per imparare a riconoscere questi suoni speciali.
Piccolo esercizio di verifica: leggi le seguenti parole e prova a indicare se contengono un digramma o un trigramma. Le parole sono: maglione, gnocchi, schiena, pasticcino, ciliegia, foglia, scivolo, chiave. Per ciascuna parola sottolinea il gruppo di lettere che produce un suono unico e scrivi accanto se si tratta di un digramma oppure di un trigramma. Poi prova a inventare una frase divertente usando almeno tre di queste parole insieme.