Un percorso è la strada che facciamo per andare da un punto di partenza a un punto di arrivo, e la distanza ci dice quanto è lungo questo cammino.
Ogni giorno, anche senza accorgercene, facciamo tanti percorsi: andiamo da casa a scuola, dalla cameretta alla cucina, dal banco alla lavagna. Per descrivere un percorso usiamo parole speciali chiamate indicatori spaziali, come avanti, indietro, a destra, a sinistra, vicino e lontano. La distanza, invece, è lo spazio che separa due luoghi e può essere misurata in passi, in metri o anche solo confrontata con le parole più vicino o più lontano. Imparare a osservare i percorsi ci aiuta a orientarci nello spazio che ci circonda e a non perderci.
Descrivere un percorso
Per descrivere un percorso dobbiamo immaginare di essere noi stessi a camminare lungo la strada e raccontare ogni movimento in ordine. Si parte sempre da un punto di partenza, si seguono delle indicazioni e si arriva al punto di arrivo. Le parole più importanti che usiamo sono i verbi di movimento, come vai, gira, attraversa, prosegui, e gli indicatori di direzione come destra, sinistra, dritto. Un buon percorso si descrive con frasi messe in ordine, una dopo l'altra, senza saltare nessun passaggio. Per esempio, per andare dal banco alla porta dell'aula posso dire: 1. alzati dal banco; 2. cammina dritto verso la lavagna; 3. gira a sinistra; 4. prosegui fino alla porta. Disegnare il percorso con una freccia su un foglio aiuta a vederlo meglio e a controllare se le indicazioni sono giuste.
Misurare le distanze
La distanza ci dice quanto spazio c'è tra due luoghi o tra due oggetti, e cambia a seconda del percorso che scegliamo di fare. Due posti possono essere vicini in linea retta ma lontani se in mezzo c'è un muro che ci costringe a girare intorno. Per misurare le distanze brevi possiamo usare unità di misura naturali, come i passi, le mattonelle del pavimento o la lunghezza del nostro braccio. Per le distanze più grandi gli adulti usano il metro o il chilometro, strumenti precisi che danno sempre lo stesso risultato. Quando confrontiamo due percorsi, quello con meno passi è il più corto, mentre quello con più passi è il più lungo. Capire le distanze ci serve per scegliere la strada migliore e per sapere quanto tempo ci metteremo ad arrivare.
Ricorda
- Un percorso si descrive con verbi di movimento e indicatori spaziali (avanti, destra, sinistra), seguendo l'ordine dei passi dalla partenza all'arrivo.
- La distanza è lo spazio tra due punti e si può misurare con i passi, le mattonelle o, per gli adulti, con il metro.
- Tra due percorsi, è più corto quello che ha meno passi o meno tappe.
- Esercizio sul quaderno: disegna la tua cameretta vista dall'alto, segna con una X il tuo letto e con un cerchio la porta; poi traccia con una freccia il percorso che fai ogni mattina per uscire e conta quanti passi ti servono.