I percorsi e le distanze

SpiegazioneScuola primaria · 2ªgeografia

Lunghezza

Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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Un percorso è la strada che facciamo per andare da un luogo a un altro, e ogni percorso può essere corto o lungo: imparare a osservarlo ci aiuta a muoverci con sicurezza nello spazio.

Che cos'è un percorso

Un percorso è la strada che una persona, un animale o un oggetto compie per spostarsi da un punto di partenza a un punto di arrivo. Quando la mattina vai da casa a scuola stai facendo un percorso, anche se non ci pensi mentre cammini con lo zaino sulle spalle. Lo stesso fa la formichina che dal prato torna al suo formicaio trasportando una briciola di pane. Ogni percorso ha sempre tre parti importanti: l'inizio, la strada che si attraversa e la fine. Possiamo immaginare il percorso come una linea che disegniamo nello spazio mentre ci muoviamo. Riconoscere i percorsi è la prima abilità di una piccola esploratrice della geografia.

I punti di partenza e di arrivo

Ogni percorso ha un punto di partenza, cioè il luogo da cui si comincia il viaggio, e un punto di arrivo, cioè il luogo dove vogliamo andare. Se vai in cucina a prendere un bicchiere d'acqua, la tua cameretta è il punto di partenza e la cucina è il punto di arrivo. Quando il postino consegna una lettera, parte dall'ufficio postale e arriva al portone di casa tua. Il punto di partenza e il punto di arrivo possono essere vicini, come due stanze della stessa casa, oppure lontani, come due città diverse. Tra questi due punti c'è sempre un tragitto, fatto di curve, salite, discese o linee dritte. Saper riconoscere dove inizia e dove finisce un percorso ci aiuta a non perderci.

I percorsi diritti e quelli con cambi di direzione

Alcuni percorsi sono semplicissimi perché vanno sempre dritti, come quando attraversi un corridoio lungo della scuola senza svoltare mai. Altri percorsi, invece, hanno cambi di direzione: bisogna girare a destra, a sinistra, tornare indietro o fare il giro di un ostacolo. Quando vai in bicicletta al parco, magari giri a destra all'edicola, poi a sinistra dopo la panetteria, e infine vai dritto fino all'altalena. Anche il gatto che attraversa il giardino fa spesso un percorso a zigzag tra i cespugli e i vasi di fiori. Per descrivere bene questi percorsi usiamo le parole avanti, indietro, destra e sinistra. Disegnare le frecce su un foglio ci aiuta a ricordare ogni svolta del cammino.

La distanza: vicino e lontano

La distanza è lo spazio che c'è tra due luoghi, cioè quanto sono separati uno dall'altro. Se la tua maestra è seduta accanto a te, la distanza è piccolissima; se invece la nonna abita in un altro paese, la distanza è grande. Diciamo che due luoghi sono vicini quando ci vuole poco tempo a raggiungerli, e lontani quando ci mettiamo tanto tempo, magari ore in macchina o in treno. La panetteria sotto casa è vicina, mentre il mare delle vacanze estive è lontano. Possiamo confrontare due distanze e capire quale è la maggiore osservando lo spazio o il tempo che serve. Imparare a stimare le distanze è una conquista importante della mente che cresce.

Come si misurano i percorsi

Per dire quanto è lungo un percorso possiamo usare misure non ufficiali, come i passi, oppure misure ufficiali, come i metri e i chilometri. Se attraversi l'aula contando i passi, scoprirai che da un banco alla cattedra ci sono forse dodici passi, mentre dalla cattedra alla porta ce ne sono solo sette. Anche il numero di piastrelle calpestate sul pavimento può aiutarci a confrontare due tragitti diversi nella stessa stanza. Per i percorsi più lunghi, come quello tra casa e la palestra, gli adulti usano il metro e il chilometro, che sono unità di misura precise e uguali per tutti. Mille metri formano un chilometro, una distanza che si percorre a piedi in circa un quarto d'ora. Misurare ci permette di comunicare le lunghezze in modo chiaro a chiunque.

I percorsi sulla mappa e nella realtà

Una mappa è un disegno che rappresenta uno spazio visto dall'alto, come se fossimo un uccellino in volo sopra il quartiere. Sulla mappa possiamo disegnare un percorso con una linea colorata che parte da un puntino e arriva a un altro puntino, segnando ogni svolta. Per esempio, possiamo disegnare la strada che fa il pulmino della gita per arrivare dalla scuola al museo. Possiamo anche tracciare il percorso del nostro gioco nel cortile, segnando dove ci siamo nascosti e dove abbiamo corso. La mappa serve per pianificare in anticipo dove andare e per ricordare dove siamo passati. Diventare bravi a leggere una mappa significa avere una bussola dentro la testa.

Percorsi diversi tra gli stessi luoghi

Per andare dallo stesso punto di partenza allo stesso punto di arrivo possiamo spesso scegliere percorsi diversi. Per arrivare a scuola, per esempio, potresti passare dal viale degli alberi oppure dalla via dietro al supermercato, e i due percorsi avranno lunghezze diverse. Il tragitto più breve si chiama percorso più corto, mentre quello che ha più curve o giri si chiama percorso più lungo. A volte scegliamo il percorso più lungo perché è più sicuro, più ombreggiato o più bello da guardare. Anche le formichine, quando incontrano un sasso, decidono se aggirarlo da destra o da sinistra, scegliendo la via che preferiscono. Confrontare i percorsi ci insegna a fare scelte intelligenti ogni giorno.

Ricorda

Piccolo esercizio sul quaderno: disegna la pianta della tua cameretta vista dall'alto, segna con una stellina il letto e con un cerchietto la porta. Poi traccia con una matita rossa il percorso più corto per andare dal letto alla porta e con una matita blu un percorso più lungo che gira attorno alla scrivania. Infine conta i passi che faresti davvero in ogni percorso e scrivi i due numeri accanto alle linee colorate.

Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.primaria.geografia.cl3.paesaggio.01 — Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. Da revisionare.

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